Sinigrina

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Sinigrina
Sinigrin-2D-skeletal.png
Sinigrin-3D-balls.png
Nome IUPAC
1-(β-D-glucopiranosiltio)but-3-enilidenamminoossisulfonato di potassio
Nomi alternativi
sinigrina idrata
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C10H16NO9S2K.H2O
Massa molecolare (u) 415,48
Aspetto polvere cristallina beige
Numero CAS [3952-98-5]
Numero EINECS 223-545-8
PubChem 23682211
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua solubile
Temperatura di fusione 401 (128 °C)
Indicazioni di sicurezza
Frasi S 24/25

La sinigrina è un glucosinolato presente in varie piante della famiglia delle Brassicaceae, tra cui i cavolini di bruxelles e i broccoli (Brassica oleracea), nonché in altre specie come la senape nera (Brassica nigra), il ravanello selvatico (Raphanus sativus) e il rafano (Cochleraria armoracia).

Quando i tessuti vegetali contenenti sinigrina sono schiacciati o comunque danneggiati, l'enzima mirosinasi scinde la sinigrina formando glucosio, solfato acido di potassio e isotiocianato di allile (olio di mostarda), che è responsabile del gusto piccante della senape e del rafano.[1][2] I semi della senape bianca (Sinapis alba) hanno un gusto molto meno piccante perché contengono un glucosinolato differente, la sinalbina.

[modifica] Note

  1. ^ H. Richard, Arômes alimentaires . URL consultato in data 12-05-2009.
  2. ^ F. Capasso, R. de Pasquale, G. Grandolini, N. Mascolo, Farmacognosia: farmaci naturali, loro preparazioni ed impiego terapeutico, Springer, 2000. ISBN 978-88-470-0074-2
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