Sinforiano di Autun

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San Sinforiano di Autun
Martirio di san Sinforiano in un dipinto di Daniel Hallé (1671)
Martirio di san Sinforiano in un dipinto di Daniel Hallé (1671)

Martire

Nascita III secolo
Morte verso il 257
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 22 agosto
Patrono di persone affette da malattie agli occhi

Sinforiano di Autun, in francese Symphorien d'Autun (III secoloAutun, 257 circa), fu un martire francese del III secolo; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Il nome deriva dal greco symphoros = accompagnanto, a sua volta composto da sun = con e da phorein = portare, cui si aggiunse il suffisso latino -anus, usato per formare i nomi propri.[1]


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie sulla breve vita di questo martire provengono dall'opera De gloria confessorum, scritta nel VI secolo da San Gregorio di Tours.

Sinforiano era figlio di un nobile di nome Fausto e della sua consorte Augusta. Si trattava di una delle prime famiglie a praticare la fede cristiana ad Autun, città allora ancora pagana, ove si adoravano prevalentemente Apollo, Diana e Cibele.

Sinforiano fu martirizzato presumibilmente sotto Valeriano, quando Aureliano era ancora governatore della Gallia. Un giorno, assistendo ad una processione in onore della dea Cibele, Sinforiano pronunciò alcune frasi di scherno al suo indirizzo. Udito da alcuni pagani, fu trascinato in tribunale davanti al console Eraclio, rappresentante il potere di Roma, che lo fece battere e quindi incarcerare. Giudicato alcuni giorni dopo, fu condannato alla decapitazione. Alcune pie persone[2] ne prelevarono la salma e la deposero non lontano dal luogo del martirio (l'attuale Porta Sant'Andrea), nei pressi di una fontana.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Sinforiano ad Azay-le-Rideau.

Verso il 450, Eufronio, vescovo di Autun, fece erigere, sul luogo del martirio, l'abbazia di San Sinforiano, della quale fu il primo abate.

Oggi le reliquie di San Sinforiano si trovano in una cappella della cattedrale di San Lazzaro ad Autun.

In epoca merovingia Sinforiano era considerato una specie di santo nazionale, come San Dionigi di Parigi e San Privato di Mende, quest'ultimo celebrato alla vigilia della festa di San Sinforiano. Gregorio di Tours ci dice che il suo sepolcro «… è stato quasi aperto dagli ammalati con lo scopo di estrarne un po' di polvere della quale si servono come rimedio contro i loro malanni.»

Sinforiano era celebrato nell'antica liturgia gallicana.

Oltre a quella di Autun, anche a Metz fu fondata (609) un'abbazia a lui intitolata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Acta Sanctorum, agosto, V, 491.
  2. ^ D. Ruinard: "Acta sincera".