Sinfonia n. 3 (Mahler)

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Sinfonia n. 3
Compositore Gustav Mahler
Tonalità re minore
Tipo di composizione sinfonia
Epoca di composizione 1893-1896
Durata media 95 minuti
Organico

Legni:
4 flauti (tutti anche ottavino), 4 oboi (oboe 4 anche corno inglese), 3 clarinetti (clarinetto 3 anche clarinetto basso), 2 clarinetti piccoli, 4 fagotti (fagotto 4 anche controfagotto)
Ottoni:
8 corni, 4 trombe, 4 tromboni, tuba
Percussioni:
timpani (2 esecutori), grancassa, tamburo, piatti, triangolo, tamburello, 2 Glockenspiel, tam-tam, bacchette di ruta
Archi:
2 arpe, archi
Voce solista:
contralto solo
Coro:
coro femminile, coro di bambini
In lontananza:
cornetta del postiglione ed altri strumenti a percussione
In galleria:
4 o 6 campane accordate o campane tubolari, coro femminile, coro di bambini[1].

Movimenti

I Kräftig entschieden
II Tempo di Menuetto
III Comodo (Scherzando)
IV Sehr langsam - Misterioso
V Lustig im Tempo und keck im Ausdruck
VI Langsam - Ruhevoll - Empfunden

La Sinfonia n. 3 in re minore di Gustav Mahler, fu composta tra il 1893 e il 1896, ed eseguita per la prima volta solo nel 1902, è la più lunga sinfonia che sia mai stata scritta, una esecuzione dura infatti in media circa 95 minuti.


Struttura[modifica | modifica sorgente]

Nella sua forma definitiva la sinfonia è divisa in sei movimenti:

  1. Kräftig entschieden (Forte e risoluto)
  2. Tempo di Menuetto
  3. Comodo (Scherzando)
  4. Sehr langsam - Misterioso (Molto lento - misterioso)
  5. Lustig im Tempo und keck im Ausdruck (In tempo vivace e sfrontato nell'espressione)
  6. Langsam - Ruhevoll - Empfunden (Lentamente, tranquillo, profondamente sentito)

Il solo primo movimento, che dura all'incirca trenta o trentacinque minuti, è la prima parte della sinfonia. La seconda parte è composta dagli altri cinque movimenti e dura fra sessanta e settanta minuti.

Come per tutte le prime quattro sinfonie, in origine Mahler aveva previsto una sorta di programma che aiutasse a spiegare il contenuto musicale della composizione; in questo caso aggiunse un titolo per ciascuno dei sei movimenti:

  1. Pan erwacht. Der Sommer marschiert ein (Pan si risveglia, arriva l'estate)
  2. Was mir die Blumen auf der Wiese erzählen (Quello che i fiori del prato mi raccontano)
  3. Was mir die Tiere im Walde erzählen (Quello che gli animali della foresta mi raccontano)
  4. Was mir der Mensch erzählt (Quello che l'uomo mi racconta)
  5. Was mir die Engel erzählen (Quello che gli angeli mi raccontano)
  6. Was mir die Liebe erzählt (Quello che l'amore mi racconta)

I titoli vennero eliminati prima della pubblicazione nel 1898.

Analisi[modifica | modifica sorgente]

Il lunghissimo primo tempo (oltre mezz'ora di durata) inizia con un plastico tema eseguito dagli otto corni all'unisono, che verrà sviluppato per tutto il movimento; solo dopo una smisurata e cupa introduzione il movimento si trasforma a poco a poco in una marcia quasi orgiastica.[2].

Il secondo movimento è un minuetto con il sottotitolo Was mir die Blumen auf der Wiese erzählen (Quello che i fiori del prato mi narrano) che guarda decisamente alle atmosfere ovattate del classicismo mozartiano. Fu il primo movimento della sinfonia ad essere composto e il primo ad essere eseguito, da solo, il 9 novembre 1896 a Berlino sotto la direzione di Arthur Nikisch.

Il terzo movimento è una specie di cavalcata notturna con motivi rielaborati dal Wunderhorn, inframmezzato da lunghe oniriche frasi affidate ad una cornetta da postiglione (flicorno) posta dietro le quinte. Anche qui c’è un sottotitolo: Quello che gli animali mi narrano.

Nel quarto e quinto tempo Mahler fa ricorso alla voce umana. Nel quarto movimento (un lied per contralto e orchestra, che porta il sottotitolo: Quello che sussurra la notte) la voce intona alcuni versi tratti da Also sprach Zarathustra di Friedrich Nietzsche: il movimento è strutturalmente diviso in due strofe inframmezzate da un interludio orchestrale (la cui melodia viene poi ripresa dal contralto) in cui sembra di sentire una reminiscenza della famosa canzone spagnola La Paloma. Il gioco di accordi fra i tromboni e gli ottavini sembra quasi ricordare il respiro umano. Il quinto tempo (Quello che gli angeli mi narrano) è un breve lied di nuovo tratto dal Wunderhorn, intonato da un coro femminile, con un nuovo breve intervento del contralto e con l'accompagnamento di un coro di bambini che imita onomatopeicamente il suono delle campane, rappresentando gli angeli.

La sinfonia si conclude con un vastissimo Adagio in re maggiore (Quello che l’amore mi narra), della durata di circa venticinque minuti, introdotto da una lunga frase degli archi che sfocia nel tema principale, una sorta di corale che viene sviluppato nel corso del movimento attraverso svariati episodi, fino ad apparire alla fine esposto a piena voce da tutta l'orchestra. Il VI movimento chiude quindi il ciclo sinfonico, che nel caso della III sinfonia rappresenta la nascita della vita, riappacificando il groviglio sonoro creato con i movimenti precedenti.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ gli strumenti e voci nella galleria superiore intervengono solo nel quinto movimento
  2. ^ Richard Strauss vedeva in questa marcia il corteo dei lavoratori in marcia per la festa del primo maggio! (Gesualdo Nicastro, Come ascoltare le Sinfonie di Mahler, Milano, Mursia, 1998, ISBN 88-425-2345-3)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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