Sinfonia n. 2 (Mahler)
| Sinfonia n. 2 "Resurrezione"' | |
|---|---|
| Compositore | Gustav Mahler |
| Tonalità | do minore |
| Tipo di composizione | sinfonia |
| Epoca di composizione | 1888-1894 |
| Prima esecuzione | Berlino, 1895 |
| Durata media | 85 minuti |
| Organico |
Legni: |
| Movimenti | |
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I Allegro maestoso |
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La Sinfonia n. 2 in do minore di Gustav Mahler, nota anche come Resurrezione, fu scritta nello stesso periodo della Prima Sinfonia fra il 1888 ed il 1894. La prima esecuzione mondiale avvenne a Berlino nel dicembre del 1895. Insieme alla Ottava, la Seconda è stata la sinfonia che ottenne più successo e popolarità durante la vita del compositore.
Si tratta della prima delle quattro sinfonie[2] di Mahler per le quali il compositore ha previsto l'intervento delle voci, oltre ad essere la prima delle tre Wunderhorn Symphonien[3], sinfonie in cui vengono messi in musica testi provenienti dalla raccolta di canti medioevali tedeschi intitolata Des Knaben Wunderhorn. Uno di questi lied, Des Antonius von Padua Fischpredigt (La predica ai pesci di Sant'Antonio da Padova), viene quasi letteralmente trascritto come scherzo della sinfonia, mentre il Lied "Urlicht" diventa il 4° movimento.
Indice |
Origine[modifica]
| « Ho chiamato il primo movimento Totenfeier e, se vuole saperlo, è l'eroe della mia Prima Sinfonia che io porto a seppellire. » |
| (Gustav Mahler, lettera del 26 marzo 1896 a Max Marschalk) |
Le origini della seconda sinfonia si ricollegano alla conclusione della lunga composizione della prima sinfonia[4]: Mahler aveva completato nell'agosto del 1888 un poema sinfonico detto Totenfeier (celebrazione della morte), che in seguito sarebbe diventato il primo movimento della sinfonia. Anche alcuni abbozzi del secondo movimento risalgono a quell'anno. Mahler rimase in dubbio per cinque anni se fare di Totenfeier il movimento di apertura di una nuova sinfonia, finché nel luglio del 1893 compose il secondo, il terzo ed il quarto movimento. Rimaneva il problema del finale della sinfonia: Mahler desiderava un finale in cui intervenissero le voci, così come era stato per la Nona Sinfonia di Beethoven e ciò avrebbe reso inevitabile il confronto diretto fra le due sinfonie. Un altro punto aperto era la ricerca del giusto testo da mettere in musica per il finale. La soluzione decisa fu ispirata da una cerimonia commemorativa per il direttore d'orchestra Hans von Bülow[5] tenuta ad Amburgo il 29 marzo 1894, quando il coro intonò il corale Risorgere di Friedrich Gottlieb Klopstock. Mahler compose il finale fra il giugno ed il luglio del 1894 e completò la sinfonia il 18 dicembre 1894, al termine di un lavoro durato sette anni.
Discografia[modifica]
- New York Philharmonic, Bruno Walter, Columbia Records/CBS, 1958
- New York Philharmonic, Leonard Bernstein, Sony Classical, 1963
- Philharmonia Orchestra, Otto Klemperer, EMI Classical, 1963
- London Symphony Orchestra, Sir Georg Solti, Decca, 1964
- Concertgebouw Orchestra, Bernard Haitink, Philips, 1968
- London Symphony Orchestra, Leonard Bernstein, Sony Classical, 1973
- Wiener Philharmoniker, Claudio Abbado, Deutsche Grammophon, 1977
- Philharmonia Orchestra, Giuseppe Sinopoli, Deutsche Grammophon, 1986
- Wiener Philharmoniker, Gilbert Kaplan, Deutsche Grammophon, 2003
- Wiener Philharmoniker, Pierre Boulez, Deutsche Grammophon, 2006
- Tonhalle Orchestra Zurich, David Zinman, RCA Red Seal, 2007
- hr-Sinfonieorchester, Paavo Järvi, Virgin Classics, 2010
- Berliner Philharmoniker, Sir Simon Rattle, EMI, 2011
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Storia ed analisi dettagliata della sinfonia di Henry-Louis de La Grange
- (EN) Analisi di Parks Grant (PDF)
- (EN) Esecuzioni discografiche di rilievo
Note[modifica]
- ^ 8 timpani per 3 esecutori, il terzo esecutore interviene solo nel finale
- ^ le altre tre sono la terza, la quarta e l'ottava
- ^ le altre due sono la terza e la quarta
- ^ nel marzo 1888 viene completata la prima versione della prima sinfonia
- ^ morto al Cairo 12 febbraio dello stesso anno
Riferimenti[modifica]
- Guido Salvetti, Le Sinfonie in Mahler - Un mondo sinfonico, Amadeus, De Agostini-Rizzoli periodici, 1993
Voci correlate[modifica]
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