Sindrome di Pellegrini-Stieda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Sindrome di Pellegrini-Stieda
Gray348-it.png
Il legamento collaterale mediale, chiamato anche legamento collaterale tibiale.
Malattia rara
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 726.62
ICD-10 (EN) M76.4
Sinonimi
Malattia di Pellegrini-Stieda
Eponimi
Augusto Pellegrini

La malattia o sindrome di Pellegrini-Stieda[1], è una patologia dovuta ad una ossificazione del legamento collaterale mediale alla inserzione prossimale al femore del ginocchio[1].

Tale sindrome prende il nome dai due medici che per primi l'hanno descritta, Augusto Pellegrini e Alfred Stieda[2].

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Tale sindrome può occorrere come complicanza da traumi di natura sportiva[2]. Si ritiene essere la conseguenza dell'avulsione dell'inserzione prossimale del legamento collaterale interno in seguito ad un trauma distorsivo.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Segni e sintomi[modifica | modifica sorgente]

Più spesso asintomatica, viene diagnosticata accidentalmente con radiografie eseguite per altri motivi. Nelle forme sintomatiche si può rilevare un gonfiore internamente al condilo femorale, limitata mobilità del ginocchio, dolore e morbidezza alla pressione del condilo interno del femore[2]. Dopo diverse settimane dal gonfiore, è possibile palpare una massa calcificata nella regione del legamento collaterale mediale della tibia[2].

Esami di laboratorio e strumentali[modifica | modifica sorgente]

Nel 94% dei casi, è possibile diagnosticare la malattia con un'ecografia[1][3] o con una radiografia.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

In fase acuta si prescrivono farmaci anti-infiammatori e ghiaccio localmente. Nelle forme cronicizzate si praticano infiltrazioni locali con farmaci corticosteroidi. Nelle forme ribelli ai trattamenti sopracitati, si effettua un piccolo intervento chirurgico con rimozione dell'ossificazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c A.A.K.A. Razek, N.S. Fouda, N. Elmetwaley, E. Elbogdady. Traduzione in italiano di Carmela Napolitano, L’ecografia nello studio del ginocchio (titolo originale: Sonography of the knee joint) (PDF), Department of Diagnostic Radiology and Rheumatology, Masnoura Faculty of Medicine, Mansoura, Egitto, 2007, p. 3. URL consultato il 27 gennaio 2012.
  2. ^ a b c d (EN) Ole Daniel Enersen, Sindrome di Pellegrini-Stieda in Who Named It?.
  3. ^ (EN) J. I. Lee, I. S. Song, Y. B. Jung, Y. G. Kim, C. H. Wang, H. Yu, Y. S. Kim, K. S. Kim, T. L. Pope Jr, Medial collateral ligament injuries of the knee: ultrasonographic findings (abstract) in Journal of Ultrasound in Medicine, vol. 15, nº 9, 1996, pp. 621-625. URL consultato il 27 gennaio 2012.
medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina