Sindrome di Patau

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Sindrome di Patau
Chromosome 13.svg
Cromosoma 13 umano
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RNG080
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 758.0
Sinonimi
Sindrome di Bartholin-Patau
Eponimi
Rasmus Bartholin
Klaus Patau

La sindrome di Patau o trisomia 13 è una malattia genetica molto rara con frequenza 1/5000, 1/20000 bambini nati, colpendo per lo più femmine. Il cariotipo dell'individuo che ne è affetto presenta tre copie del cromosoma 13 invece delle normali due.

Le anomalie fenotipiche sono numerose: labioschisi e palatoschisi, polidattilia (dita delle mani e dei piedi in soprannumero), occhi piccoli, ritardo psicomotorio, cardiopatia, encefalopatia, anoftalmia, criptoftalmia o ciclopia. La maggior parte degli individui muore entro i primi tre mesi di vita.[1]

Provoca danni al sistema nervoso centrale e all'apparato cardiaco.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Un bambino affetto da sindrome di Patau

La trisomia 13 è stata descritta per la prima volta da Thomas Bartholin nel 1657[2], ma la natura cromosomica della malattia è stata accertata dal dottor Klaus Patau nel 1960.[3]

In Inghilterra e nel Galles, durante il periodo tra il 2008 e il 2009, vi sono state 172 diagnosi di sindrome di Patau (trisomia 13), con il 91% delle diagnosi effettuate nel periodo prenatale. Ci sono stati 111 aborti elettivi, 14 nati morti o aborti spontaneo, 30 esiti sconosciuti e 17 nati vivi. Circa il 4% dei casi con esiti sconosciuti potrebbe essersi concluso con un nato vivo, quindi il numero totale di nati vivi è stimato in 18.[4]

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La sindrome di Patau, nella maggior parte dei casi, è il risultato di una trisomia 13, ciò significa che ogni cellula del corpo ha tre copie del cromosoma 13 invece delle normali due. In una piccola percentuale di casi solo alcune delle cellule del corpo hanno una copia in più, questi casi sono chiamati mosaicismo Patau. Generalmente questa condizione ha una prognosi relativamente più favorevole.[5][6]

La sindrome di Patau può verificarsi anche quando una parte del cromosoma 13 si attacca ad un altro cromosoma (traslocazione) prima o al momento del concepimento, verificandosi una cosiddetta traslocazione robertsoniana. Le persone colpite hanno due copie del cromosoma 13, più materiale extra dal cromosoma 13 attaccato ad un altro cromosoma. Con una traslocazione, la persona ha una trisomia parziale per il cromosoma 13 e spesso i segni fisici della sindrome differiscono dalla tipica sindrome di Patau.[7]

La maggior parte dei casi di sindrome di Patau sono a carattere ereditario, ma si verificano come eventi casuali durante la formazione delle cellule riproduttive (ovuli e spermatozoi). Un errore nella divisione cellulare chiamato non disgiunzione può causare cellule riproduttive con un numero anormale di cromosomi. Ad esempio, una cellula uovo o uno spermatozoo possono ottenere una copia in più del cromosoma. Se una di queste cellule riproduttive atipiche contribuisce al patrimonio genetico di un bambino, il bambino avrà un cromosoma 13 sovrannumerario in ciascuna delle cellule del corpo. La sindrome di Patau con mosaicismo non ha origine ereditaria. Si presenta come un errore casuale durante la divisione cellulare precoce dello sviluppo fetale.

La sindrome di Patau causata da una traslocazione può essere ereditata. Una persona senza segni evidenti può trasportare un riarrangiamento di materiale genetico tra il cromosoma 13 e un altro cromosoma. Questa riorganizzazione è chiamata traslocazione bilanciata, perché non vi è materiale extra dal cromosoma 13. Anche se non si hanno segni della sindrome di Patau, le persone che portano questo tipo di traslocazione bilanciata vedono aumentato il loro rischio di avere una prole con la condizione.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Un bambino con la sindrome di Patau che mostra segni di polidattilia.

Le anomalie più comuni che si possono risontrare nei nati vivi possono includere:

  • Urogenitale

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento medico dei bambini con trisomia 13, dipende caso per caso in base alle circostanze individuali del paziente. Il trattamento della sindrome di Patau si concentra sui particolari problemi fisici con cui nasce ogni bambino. Molti bambini hanno difficoltà a sopravvivere fin dai primi giorni o settimane a causa dei gravi problemi neurologici o di difetti cardiaci complessi. La chirurgia può essere necessaria per riparare i difetti del cuore o il labbro leporino e la palatoschisi. Terapia fisica, occupazionale e del linguaggio aiuterà le persone con sindrome di Patau a raggiungere il loro pieno potenziale di sviluppo. I genitori con i figli affetti dalla condizione e che hanno potuto vivere relativamente a lungo hanno riportano che questi bambini avevano arricchito la loro famiglia e la coppia a prescindere dalla durata della loro vita.[10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) U.S. National Library of Medicine, Trisomy 13. URL consultato il 6 aprile 2013.
  2. ^ (EN) Ole Daniel Enersen, Sindrome di Patau in Who Named It?.
  3. ^ Patau K, Smith DW, Therman E, Inhorn SL, Wagner HP, Multiple congenital anomaly caused by an extra autosome in Lancet, vol. 1, nº 7128, 1960, pp. 790–3, DOI:10.1016/S0140-6736(60)90676-0, PMID 14430807.
  4. ^ National Down Syndrome Cytogenetic Register Annual Reports 2008/09.
  5. ^ Peroos S, Forsythe E, Pugh JH, Arthur-Farraj P, Hodes D, Longevity and Patau syndrome: what determines survival? in BMJ Case Rep, vol. 2012, 2012, DOI:10.1136/bcr-06-2011-4381, PMID 23220825.
  6. ^ Hall AL, Drendel HM, Verbrugge JL, et al., Positive cell-free fetal DNA testing for trisomy 13 reveals confined placental mosaicism in Genet. Med., marzo 2013, DOI:10.1038/gim.2013.26, PMID 23492874.
  7. ^ Demirel G, Oguz SS, Celik IH, et al., A trisomy 13 case with Robertsonian translocation presenting with atypical findings in Genet. Couns., vol. 21, nº 3, 2010, pp. 293–7, PMID 20964120.
  8. ^ H. Bruce Ostler, Diseases of the eye and skin: a color atlas, Lippincott Williams & Wilkins, 2004, p. 72, ISBN 978-0-7817-4999-2. URL consultato il 13 aprile 2010.
  9. ^ Trisomy 13: MedlinePlus Medical Encyclopedia. URL consultato il 12 aprile 2010.
  10. ^ Annie Janvier, Farlow, Wilfond, The experience of families with children with trisomy 13 and 18 in social networks. in Pediatrics, vol. 130, nº 2, 23 luglio 2012, pp. 293–298, DOI:10.1542/peds.2012-0151, PMID 22826570.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Thomas Bartholinus Historiarum anatomicarum rariorum centuria III et IV. Ujusdem cura accessare observationes anatomicae. Petri Pavi Hafniae. Sumtibus Petri Haubold Bibl, 1656, pag. 95. ISBN non esistente
  • K. Patau, D. W. Smith, E. Therman, S. L. Inhorn, H. P. Wagner Multiple congenital anomaly caused by an extra autosome. Lancet, London, 1960, I: 790. ISBN non esistente

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