Sindrome di Kienböck

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La sindrome di Kienböck è una rara osteocondrosi caratterizzata da necrosi dell'osso semilunare, la causa non è ancora stata scoperta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome della malattia è dovuto al suo scopritore, l'austriaco Robert Kienböck (11 gennaio 1871 - 8 settembre 1953).

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Colpisce prevalentemente i maschi in età adulta, la sua insorgenza aumenta nella seconda decade fino alla quarta dove inizizia una diminuzione degli eventi registrati.[1] La mano interessata è quella dominante, un lavoro abitudinario con una maggiore presenza di manualità pesante costituisce un fattore di rischio. Raramente si manifesta in maniera bilaterale.

Esami[modifica | modifica sorgente]

La radiografia può essere utile sono nello stato avanzato, mentre una diagnosi più veloce può essere effettuata dalla risonanza magnetica e la tomografia computerizzata

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Dato che il problema principale è dato l'elevata pressione sul semilunare, occorre operare chirurgicamente sul radio o sull'ulna. Altri interventi possibili sono la rivascolarizzazione del semilunare, resezione e atrodesi (intercarpale o nei casi peggiori totale del polso)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione pag 348, Milano, Springer-Verlag, 2008, ISBN 978-88-470-0707-9.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina