Sinagoga di Livorno

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Coordinate: 43°32′56.36″N 10°18′32.84″E / 43.548989°N 10.309121°E43.548989; 10.309121

Sinagoga di Livorno
La sinagoga di Livorno
La sinagoga di Livorno
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Livorno
Religione Ebraismo
Architetto Angelo Di Castro
Completamento 1962

La sinagoga di Livorno sorge non lontano da piazza Grande, all'interno della città pentagonale del Buontalenti, nell'ampia piazza Benamozegh.

Fu costruita su progetto dell'architetto Angelo Di Castro e completata nel 1962 sul luogo dall'antica sinagoga, parzialmente distrutta durante l'ultimo conflitto mondiale.

È con Roma, Trieste e Genova, una delle sole quattro grandi sinagoghe del Novecento in Italia e l'unica ad essere edificata nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Interno della Sinagoga
Esterno
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sinagoga vecchia di Livorno.

I bombardamenti della seconda guerra mondiale distrussero parzialmente l'antica sinagoga secentesca che si trovava dietro al duomo. Nel dopoguerra si avviò un lungo dibattito circa la possibilità di ricostruirla dov'era e come era o di procedere all'edificazione di una nuovo edificio. Anche per l'intervento di Bruno Zevi, allora membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la vicenda della ricostruzione passò dalla competenza della comunità livornese a quella dell'Unione delle comunità ebraiche che vide nell'edificazione di una nuova sinagoga a Livorno l'occasione per creare dopo la tragedia della guerra un monumento alla vitalità ebraica, che avrebbe assunto un significato simbolico proprio perché coinvolgeva una comunità numerosa, antica e di grande tradizione rabbinica.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'architetto Di Castro progettò un edificio che richiamava nella forma il Tabernacolo o la Grande Tenda destinata a custodire l'Arca dell'Alleanza, avvicinandosi a coeve progettazioni del dopoguerra, soprattutto tedesche. La struttura portante, realizzata con possenti nervature in calcestruzzo armato racchiude pannelli di tamponamento in cui si aprono finestre ottagonali ed esagonali e il corpo prismatico dell'abside, nel quale piccolissime aperture triangolari creano un suggestivo baluginare di luci.

All'interno i sedili sono disposti su gradinate degradanti verso il centro dove si innalza la tevà, realizzata riutilizzando parti di quella antica; l'aròn hakkodeš — אָרוֹן הַקֹּדֶשׁ del 1708, opera dell'ebanista Angelo Scoccianti di Cupramontana, proviene dalla sinagoga di Pesaro ed è uno splendido esempio di ebanisteria barocca. Il matroneo è collocato su un ballatoio nella parte retrostante. Al piano sottostante è sistemato l'Oratorio Lampronti nel quale la tevà e l'aròn, del secolo XVII, provengono dal tempio di rito spagnolo di Ferrara.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. d'Aniello, Livorno, la Val di Cornia e l'Arcipelago, collana I Luoghi della Fede, Calenzano, 2000.
  • G. Bedarida, Gli Ebrei a Livorno, Livorno 2006.
  • P. Fava, Gli Scoccianti: l'aròn ligneo della Sinagoga di Pesaro e altri arredi delle sinagoghe marchigiane, Matelica, 1999.
  • L. Frattarelli Fischer, Vivere fuori dal ghetto. Ebrei a Pisa e Livorno (secolo XVI-XVIII), Torino 2008.
  • M. Luzzati, Le tre sinagoghe. Edifici di culto e vita ebraica a Livorno dal Seicento al Novecento, Torino 1995.
  • F. Mariano, Angelo Di Castro. Disegni, pitture, architetture, Roma, 1983.
  • G. Panessa, M.T. Lazzarini, La Livorno delle Nazioni. I luoghi della memoria, Livorno 2006.
  • G. Panessa, O. Vaccari, Livorno. Il primato dell'immagine, Livorno 1992.
  • G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.

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