Sin City

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Sin City
fumetto
Titolo orig. Sin City
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Frank Miller (testi e disegni)
Editore Dark Horse Comics
1ª edizione 1991
Editore it. Star Comics
Collanaed. it. Hyperion

Sin City è una celebre serie di storie a fumetti di Frank Miller pubblicata dalla statunitense Dark Horse Comics, caratterizzata da atmosfere in bilico tra un violento stile dark e un raffinato stile noir.

Tutte le storie si svolgono a Basin City, una città minata dal vizio che si è guadagnata il soprannome di Sin City (letteralmente "città del peccato"), con personaggi ricorrenti e frequenti intrecci tra storie pur indipendenti tra di loro.

Le pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sin City si presenta come un fumetto d'autore a tutti gli effetti, al di fuori della produzione mainstream americana, ed è per lo più suddiviso in storie singole o mini-serie, comunque non inquadrate in una collana editoriale regolare. Attorno all'opera di Frank Miller si è creato una sorta di "culto", e Sin City, da prodotto "di nicchia", è riuscito ad affermarsi tra un vasto pubblico.

La prima storia apparve originariamente sulle pagine di Dark Horse Presents, la rivista-contenitore della Dark Horse Comics, nei numeri n.51-62 e nell'albo speciale "5th Anniversary Special" (aprile 1991-giugno 1992), con il semplice titolo di Sin City, serializzato in tredici parti. Dato l'immediato successo, il racconto è stato rapidamente ristampato in una veste adeguata, nel gennaio 1993, con il titolo Sin City (The Hard Goodbye).

Al primo episodio, che ha riscosso subito un notevole successo, hanno fatto seguito diverse altre storie di lunghezza variabile. Dal 1993 al 2000 si contano infatti almeno quattro miniserie (poi raccolte in volumi), un romanzo grafico, e numerosi racconti brevi (anch'essi raccolti in volume).

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Sin City, in Italia, hanno avuto una vita editoriale travagliata, essendo state stampate più volte negli anni da numerose case editrici, nell'ordine: Star Comics, Comic Art, Play Press, Lexy Editore e infine Magic Press.

La prima apparizione in Italia la si deve alla Star Comics che nel mensile Hyperion, dal novembre 1992 al maggio 1993, propose il primo racconto The Hard Goodbye seguito poi dalle successive storie. La Star Comics ha raccolto tali storie in un volume unico includendo anche 18 tavole inedite.

La Magic Press di Roma, fra il 2004 e il 2005, ha pubblicato una ristampa organica e completa dell'opera di Miller, suddivisa in sette volumi:

Per la Lexy, nel 2003, uscì anche il volume The Art of Sin City, uno speciale albo di illustrazioni; la raccolta fu pubblicata senza il permesso della Dark Horse, tuttavia la casa editrice si scusò e onorò in seguito gli impegni economici.[senza fonte]

Nel 2012, in vista della futura uscita del secondo capitolo cinematografico, la Magic Press ha iniziato la pubblicazione di una nuova edizione in volumi brossurati della saga, con copertine realizzate ex-novo dall'autore.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Sin City è diventato anche un film, diretto dal regista statunitense Robert Rodríguez e da Frank Miller stesso, che rimasto affascinato dal progetto del regista ha collaborato come co-sceneggiatore e co-regista.

La pellicola è uscita negli Stati Uniti il 1º aprile 2005, ed è divisa in tre episodi, che raccontano tre storie dell'opera originale di Miller: Un duro addio, Quel bastardo giallo e Un'abbuffata di morte.

Oltre al ricco cast, tra le altre personalità che hanno preso parte al progetto figura Quentin Tarantino, che ha diretto una breve sequenza di uno dei tre episodi, restituendo un favore all'amico Rodríguez che aveva composto alcune musiche per il suo Kill Bill.

Nel 2014 è uscito nei cinema il secondo capitolo del film Sin City - Una donna per cui uccidere '(Sin City: A Dame to Kill For), sempre diretto da Rodriguez e Miller il cui incentrato sulla storia Una donna per cui uccidere e liberamente ispirato ad altre storie del fumetto tra cui Solo un altro sabato sera, Quella lunga, brutta notte, La grossa sconfitta.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sin City 2: una donna per cui uccidere in La tela nera. URL consultato il 15 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianluca Aicardi, Sin Cinema. Il genio di Frank Miller da Daredevil e Batman a Sin City, Latina, Tunué, 2005. ISBN 88-89613-05-X.

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