Siné

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Maurice Sinet conosciuto con lo pseudonimo di Siné (Parigi, 31 dicembre 1928) è un giornalista, disegnatore e autore satirico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la propria fortunata carriera come vignettista a partire dagli anni cinquanta, pubblicato negli anni dai principali giornali francesi e vari esteri.

Le sue vignette sono state raccolte in album come Complaintes sans paroles, Portée de chat, Les Papes, La CIA. Ha anche illustrato il testo ufficiale del Code Pénal.

Nel luglio 2008, in seguito alla pubblicazione di una vignetta riguardante la presunta conversione all'ebraismo di Jean Sarkozy, figlio del presidente francese Nicolas Sarkozy, Siné è licenziato dalla redazione di Charlie Hebdo per anti-semitismo, scatenando un duro dibattito.

A fine agosto 2008 annuncia la nascita del suo giornale satirico, Siné Hebdo (che riprende il nome del suo ex settimanale). L'anno dopo la rivista è in edicola, pubblicata il mercoledì contemporaneamente a Charlie Hebdo. Nel 2010 il settimanale Siné Hebdo termina le pubblicazioni per lasciare il posto al mensile Siné mensuel, meno legato all'attualità politica e più alla cultura e al costume.

È noto per lo stile irriverente e provocatorio del suo humour, che ha suscitato critiche e polemiche. Tra i suoi soggetti preferiti la religione, la politica, il costume e la cultura.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Siné, CIA, Samonà e Savelli, Roma, 1969
  • Siné, Ma vie, mon oeuvre, mon cul!, Casterman, 2002, EAN : 9782203340275

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