Simposio (Senofonte)

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Simposio
Titolo originale Συμπόσιον
Symposium scene Nicias Painter MAN.jpg
Scena simposiale
Autore Senofonte
1ª ed. originale 360 a.C. circa
Genere dialogo
Sottogenere filosofico
Lingua originale greco antico
Personaggi Socrate, Callia, Autolico
Serie Opere socratiche

Il Simposio (in greco antico Συμπόσιον, traslitterato in Sympòsion) è un'opera di Senofonte in forma di dialogo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questo lavoro senofonteo registra la discussione di Socrate con alcuni commensali ad una cena data da Callia in onore di Autolico, figlio di Licone. (Alcuni commentatori tendono ad identificare questo Licone con il Licone che fu uno dei procuratori Socrate, tuttavia, altri mettono in dubbio tale identificazione; John Burnet, per esempio, afferma che "è molto improbabile"). Il 421 a.C. è la data dell'ambientazione del Simposio di Senofonte.

Senofonte

Mentre il Simposio di Platone è costituito da una serie di lunghi discorsi in lode di Amore, quello di Senofonte è dominato da botte e risposte, spesso con toni arguti. I temi sono presentati inoltre in modo piuttosto disorganico.

Un concorso di parole emerge tra Socrate e Callia, e a ciascuno dei commensali viene chiesto di descrivere la cosa di cui lui si vanta di più. Tutte le risposte sono giocosi o paradossali: Socrate, per esempio, si vanta della sua conoscenza dell'arte dello sfruttamento della prostituzione.

La storia giunge al culmine quando Socrate loda l'amore che Callia aveva per Autolico.

Per le notizie storiche su Socrate il Simposio di Senofonte e il suo Economico vengono solitamente ritenuti senza valore dalla maggior parte degli studiosi.

Relazione con il Simposio di Platone[modifica | modifica sorgente]

Ci sono state alcune controversie per comprendere se il lavoro di Senofonte fu scritto prima di quello di Platone o viceversa. Henry Graham Dakyns, uno studioso di epoca vittoriana che ha tradotto molte opere di Platone e Senofonte, credeva che Platone fosse a conoscenza di questo lavoro, e che ne venne influenzato in qualche misura quando scrisse il suo Simposio.

Platone

Tuttavia, gli studiosi successivamente hanno preso in considerazione un argomento particolare, quello contro un esercito di amanti nel discorso finale di Socrate come prova che Senofonte si basò su Platone, dal momento che questo concetto è menzionato nell'opera di Platone. Il discorso sembra una parodia o pastiche di discorsi erotici, sia nel Simposio di Platone che nel Fedro.

Anche se alcuni studiosi hanno sostenuto che il lungo discorso di Socrate contiene aggiunte successive, l'opinione al riguardo è tuttora divisa su quale autore fu il primo a scrivere un simposio socratico; studi recenti però sostengono generalmente che Senofonte scrisse il Simposio nella seconda metà del 360, beneficiando così della lettura degli scritti socratici di Platone.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Strauss, Leo; Xenophon's Socrates, Ithaca, Cornell University Press, 1972.
  • Xenophon; The Shorter Socratic Writings: "Apology of Socrates to the Jury," "Oeconomicus," and "Symposium," trad. e interpretazione di Robert C. Bartlett, con Thomas Pangle and Wayne Ambler, Ithaca: Cornell University Press, The Agora Editions, 1996.