Simpatia

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Il termine simpatia deriva dal greco συμπάθεια (sympatheia), parola composta da συν + πάσχω = συμπάσχω, letteralmente "patire insieme", "provare emozioni con...". L'essenza della simpatia infatti consiste nel provare emozioni simili ad un'altra persona, emozioni come la gioia, la sofferenza, la libido.

La simpatia nasce quando i sentimenti o le emozioni di una persona provocano simili sentimenti anche in un'altra, creando uno stato di "sentimento condiviso". Nel significato etimologico, il termine simpatia è usato per la condivisione di sofferenza o infelicità, mentre nell'uso comune esso può anche riferirsi anche ad emozioni positive. In un senso ampio il termine può anche riferirsi alla condivisione di ideologie; ad esempio: "Egli è un simpatizzante di sinistra".

[modifica] Simpatia ed empatia

Lo stato psicologico della simpatia ha tratti in comune con quello dell'empatia.

Le principali definizioni sono:

  • Empatia: abilità di percepire e sentire direttamente ed in modo esperienziale le emozioni di un'altra persona così come lei le sente, indipendentemente dal condividere la sua visione delle cose.
  • Simpatia: abilità di percepire la situazione in maniera simile alla persona coinvolta. Questo quindi implica preoccupazione, o partecipazione, o desiderio di alleviare i sentimenti negativi che l'altro sta provando.

Per questo è possibile provare:

  • Empatia, ma non simpatia: quando si sentono internamente ed in modo esperienziale i sentimenti dell'altra persona (Empatia), ma non si intende alleviare le sue sofferenze (Simpatia)
  • Simpatia, ma non empatia: quando si sa che qualcuno sta male e si sente la voglia di aiutarlo, ma non proviamo in modo diretto ed interiore il suo sentimento di dolore (Empatia)
  • Empatia e simpatia: Quando si percepiscono i sentimenti dell'altra persona (Empatia) e si sente la voglia di aiutarla

[modifica] Voci correlate

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