Simon Vouet

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Simon Vouet (Parigi, 9 gennaio 1590Parigi, 30 giugno 1649) è stato un pittore e disegnatore francese. Stabilito in Italia per quasi vent'anni fu uno dei maggiori esponenti del caravaggismo prima di ritornare in Francia nel 1627 dove fece evolvere il suo stile e contribuì all'introduzione del barocco italiano in Francia.

Madonna della Rosa, Marsiglia, museo di Belle Arti

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu suo padre, il pittore Laurent Vouet, ad insegnargli i primi rudimenti dell'arte, ed egli, agli inizi, si dedicò all'esecuzione di ritratti. Dopo un primo viaggio in Inghilterra, fece parte del seguito del barone di Sancy, ambasciatore di Francia a Costantinopoli. Iniziò poi un lungo soggiorno in Italia, visitando Venezia e Roma. Dal 1620 al 1622, fu a Genova al servizio della famiglia del principe Doria e lavorò anche per il cardinale Barberini, futuro papa Urbano VIII. A Roma, infine, Vouet riscosse un successo talmente vasto che, nel 1624, fu posto a capo dell'Accademia di San Luca.

Ma nel 1627 dovette rientrare improvvisamente in patria per le pressanti richieste del duca di Béthunes. Fu così che Vouet importò in Francia lo stile barocco italiano, in particolare quello di Paolo Veronese, del Tiziano e dei Carracci, adattandolo alle grandi decorazioni dell'epoca di Luigi XIII e di Richelieu. Fu nominato primo pittore del re, e lo stesso Luigi XIII gli commissionò ritratti, cartoni per le tappezzerie e pitture per i palazzi del Louvre, del Lussemburgo e per il Castello di Saint-Germain-en-Laye. Nel 1632, lavorò ai cantieri del Cardinale Richelieu nel palazzo cardinalizio (attuale Palais-Royal) e nel Castello della Malmaison. Nel 1631 decorò il Castello del presidente de Fourcy a Chessy, l’hôtel Bullion, il Castello del Maresciallo d'Effiat a Chilly, nonché il palazzo del duca d’Aumont, la cappella Séguier e la galleria del Castello di Wideville.


Simon Vouet rappresentò quindi la pittura barocca francese, divenendone l'artista emblematico. Denis Lavalle, ispettore capo dei monumenti storici, disse a proposito: «Se Charles Le Brun, Jacques Louis David o, in un certo senso, anche Eugène Delacroix sono esistiti, ciò è avvenuto perché vi era stato prima di loro Simon Vouet».

Fu amico di Claude Vignon, uno dei pittori parigini più attivi, ed ebbe come allievi Valentin de Boulogne, Michel Dorigny, Charles Le Brun, Pierre Mignard, Eustache Le Sueur, Nicolas Chaperon, Claude Mellan, Michel Corneille il Vecchio e Abraham Willaerts. Suo padre Laurent Vouet e suo fratello Aubin Vouet (1595-1641) furono anch'essi pittori. Sua moglie, Virginia da Vezzo, compare nei tratti delle sue celebri Madonne.

Un'importante retrospettiva dell'opera di Vouet fu allestita nel 1990 alle gallerie nazionali del Grand Palais.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Dipinti[modifica | modifica sorgente]

Venere e Adone, Los Angeles, J.-Paul Getty Museum
Annunciazione, Firenze, Galleria degli Uffizi
  • Morte di Didone
  • Ritratto di Luigi XIII fra due figure femminili simboli della Francia e di Navarra, Louvre
  • Rapimento di Europa, Musei Thyssen-Bornemisza, Madrid, 1640
  • Ritratto di Luigi XIII, (copia del quadro del Louvre), Castello di Versailles, 1643
  • Quattro Virtù Cardinali , Salone di Marte, Castello di Versailles, 1638:
    • Allegoria della Temperanza
    • Allegoria della Forza
    • Allegoria della Prudenza
    • Allegoria della Giustizia
  • Decorazione del Palazzo di Giustizia
  • Decorazione del Palazzo Cardinale, Museo degli uomini illustri
  • Decorazione del Castello di Rueil
  • Decorazione del Castello de La Muette
  • Decorazione del Castello Nuovo di Saint-Germain-en-Laye : vedi Quattro Virtù Cardinali
  • Decorazione del Castello di Fontainebleau
  • Decorazione della casa del Cancelliere Séguier
  • Decorazione della casa del Maresciallo de La Meilleraye * Decorazione della casa del Presidente Tuboeuf
  • Decorazione della Chiesa di Saint-Nicolas-des-Champs a Parigi:
    • Assunzione, 1629
    • Apostoli alla tomba della Vergine
  • Decorazione della chiesa di Saint-Etienne Chilly-Mazarin:
    • La sepoltura di Cristo, 1639
  • Decorazione dell'Hôtel Bullion
  • Decorazione della Chiesa di Saint-Merry a Parigi:
    • Saint Merry libera i prigionieri, 1640

Tappezzerie reali[modifica | modifica sorgente]

Angelica Vouet, figlia dell'artista (1638).

Disegni[modifica | modifica sorgente]

  • Ritratto di Angelica Vouet, figlia dell'artista, pastello su carta, Louvre, Parigi, 1635-1638.

Quadri d'atelier[modifica | modifica sorgente]

Alcune opere provenienti dall'atelier di Simon Vouet:

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Loth et ses filles de Simon Vouet. Éclairages sur un chef-d'œuvre, Edizioni Musei di Strasburgo, 2005.
  • AA.VV., Vouet et son École, Musei nazionali riuniti.
  • Jules Guiffrey, Histoire générale de la tapisserie. Les tapisseries françaises.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 56618279 LCCN: n85129175