Silvio Palli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Silvio Palli
Il tenente Silvio Palli.[1]
Il tenente Silvio Palli.[1]
2 novembre 1896 - 28 - 29 ottobre 1918
Nato a Casale Monferrato, Italia
Morto a Orsago, Italia
Cause della morte Abbattuto in volo
Dati militari
Paese servito bandiera Regno d'Italia
Anni di servizio 1916 - 1918
Grado Tenente
Guerre Prima guerra mondiale
Decorazioni
Studi militari Scuola di volo Gabardini
Altro lavoro Ingegnere[2]

[senza fonte]

voci di militari presenti su Wikipedia

Silvio Palli[3] (Casale Monferrato, 2 novembre 1896Orsago, 28[2] o 29 ottobre[4] 1918) è stato un militare italiano, aviatore pluridecorato durante la prima guerra mondiale.

Silvio Palli in divisa da tenente accanto ad un aereo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Allievo della scuola di volo "Gabardini" istituita sull'aeroporto di Cameri (NO) alla fine del 1914, per allievi piloti militari, ottenne il brevetto di pilota nel 1916, preceduto l'anno prima dal fratello Natale Palli.[4]

Nel corso della guerra fa parte della 47ª Squadriglia dove vola a bordo dei Farman MF.11 in qualità di sottotenente osservatore sul cielo del Carso e della Macedonia. Nel novembre 1917 passa quindi alla 27ª Squadriglia dove vola con il Savoia-Pomilio S.P.3 con il quale viene abbattuto sul Grappa il 27 novembre[5][6]. Infine vola con la 90ª Squadriglia, dotata di S.V.A.5[7]

Il 28[2] o secondo altre fonti, il 29 ottobre 1918[4], a pochi giorni alla fine della Grande Guerra e con le truppe austro-ungariche attestate nella zona dell'alto Veneto e del Friuli, ma ancora resistenti all'assalto dei soldati italiani, vennero richieste, alle squadriglie del battaglione aviatori, numerose azioni di mitragliamento e bombardamento sulle posizioni austriache. Il tenente Silvio Palli, con altri velivoli monoposto effettuò una missione di mitragliamento contro le linee nemiche.

Portatosi sulle posizioni nemiche a bassissima quota e veniva fatto segno a un intenso fuoco di fucileria e artiglieria. Nonostante ciò persisteva nell'azione di mitragliamento e veniva colpito a morte.[4]

Precipitava nella campagna nei pressi del paese di Orsago[2], infrangendosi con il suo velivolo.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al valor militare alla memoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare alla memoria
«Pilota d'aeroplano, disprezzando sempre la morte, seppe mirabilmente congiungere alla perizia nelle armi l'ardente fede del suo nobile cuore. Mentre da bassa quota mitragliava truppe nemiche, cadeva mortalmente colpito, immolando la giovane esistenza alla radiosa visione della vittoria, alla quale aveva efficacemente cooperato.»
— Cielo di Orsago, 29 ottobre 1918.[4]
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
— Cielo del Carso, giugno - novembre 1916.[4]
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
— Cielo del Grappa, novembre 1917 - giugno 1918.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nella foto è ritratto in divisa da sottotenente
  2. ^ a b c d Scheda sul sito del Comune di Orsago
  3. ^ Talvolta citato anche come Paolo Silvio Palli o Silvio Paolo Palli
  4. ^ a b c d e f g Circolo del 53, Notiziario n.18 luglio 2005, p.4.
  5. ^ Trattasi del velivolo Savoia-Pomilio S.P.3 matr. 4642, abbattuto da un caccia nemico, vedi Roberto Gentilli, Paolo Varriale; I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra. Roma, Aeronautica militare, Ufficio storico, 1999; pp.159-161.
  6. ^ Probabilmente, ma questa è solo un'ipotesi, Silvio Palli fu abbattuto dall'Hauptmann Karl Nikitsch della Flik 39 a cui, nella stessa data, volando su di un Albatros D.III matr. 153.71, venne riconosciuto l'abbattimento di un Savoia-Pomilio, proprio sul Grappa. [1]
  7. ^ Cfr. in Roberto Gentilli, Paolo Varriale; I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra. op.cit.; pp.159-161, pp.209-211, p.291 e p.477.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Roberto Gentilli, Paolo Varriale; I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra. Roma, Aeronautica militare, Ufficio storico. 1999

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]