Sillico
| Sillico frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°7′0″N 10°24′0″E / 44.11667°N 10.4°ECoordinate: 44°7′0″N 10°24′0″E / 44.11667°N 10.4°E | ||||
| Altitudine | 700 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 55036 | ||||
| Prefisso | 0583 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Sillico è un borgo di origine medievale posto sul versante appenninico della Garfagnana frazione del comune di Pieve Fosciana, si trova ad una quota di circa 700 metri sul mare sui contrafforti che dal crinale dell'Appennino Tosco-Emiliano digradano verso la valle del Serchio. Maestoso il panorama sulle Alpi Apuane che si gode dal sagrato della chiesa, soprattutto nelle prime ore del mattino quando le nebbie riempiono la vallata sottostante e al tramonto quando il cielo si tinge di arancio e rosso.
Dice di questo paese lo storico Raffaello Raffaelli nella sua "Descrizione geografica storica economica della Garfagnana" (Lucca, 1879):
| « La frazione del Sillico è la più ricca di tutta la Comunità. Belle e vaste sono le macchie di faggi che possiede nell'alpe, e non indifferenti i pascoli pei bestiami. La coltivazione dei suoi contorni è fatta con intelligenza, ed il terreno, quantunque in monte, risponde assai bene alle fatiche degli agricoltori. L'orizzonte è vastissimo, come si pare a chi osserva la sua postura, l'aria purissima, e il soggiorno piacevole nella estiva stagione per le fresche ed amene passeggiate che si possono fare dalla parte di nord-ovest, a traverso le grandi selve che vanno ad incontrare i faggi, e dalla banda del mezzogiorno, in fondo alla Terra, sul Castellare, che divide le acque dei fiumicelli di Ceserana e di Bargecchia. » |
È un ritratto che assomiglia molto a quello del presente e che può essere scoperto lungo "I Sentieri del Moro", una rete di itinerari da percorrere a piedi che conducono tra borghi, coltivi, castagneti e torrenti alla scoperta di una terra che a volte pare incantata. Il nome dei sentieri deriva dal quello di un brigante locale ("il Moro") diventato famoso in epoca recente grazie ad una tradizionale festa estiva ambientata nella Sillico cinquecentesca, ma che deve la propria notorietà alle citazioni nelle lettere spedite da Ludovico Ariosto al proprio sovrano durante il proprio mandato di Governatore della Garfagnana.