Sillamäe

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Sillamäe
comune
Sillamäe – Stemma Sillamäe – Bandiera
Sillamäe – Veduta
Localizzazione
Stato Estonia Estonia
Contea Ida-Virumaa vapp.svg Ida-Virumaa
Amministrazione
Sindaco Ain Kiviorg
Territorio
Coordinate 59°24′N 27°46′E / 59.4°N 27.766667°E59.4; 27.766667 (Sillamäe)Coordinate: 59°24′N 27°46′E / 59.4°N 27.766667°E59.4; 27.766667 (Sillamäe)
Abitanti 16 567 (2006)
Altre informazioni
Cod. postale 40231
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Estonia
Sillamäe
Sito istituzionale

Sillamäe è una città dell'Estonia nord-orientale, nella contea di Ida-Virumaa. Affacciata sul Golfo di Finlandia, conta una popolazione di circa 16.500 abitanti, in larga maggioranza di lingua ed etnia russe, in quanto costruita durante l'Occupazione sovietica delle repubbliche baltiche, periodo in cui era, al pari di Paldiski, una Città chiusa e non visitabile poiché sito militare: ospitava impianti per la produzione di materiale nucleare.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Sillamäe è una città della costa meridionale del Golfo di Finlandia, situata a 172 km ad est di Tallinn and 25 km dalla frontiera russa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la Seconda guerra mondiale, Sillamäe diventa un importante centro industriale destinato alla produzione di materiale bellico destinato all'Unione sovietica. Inizialmente, l'area era destinata alla produzione di uranio dalla locale estrazione di argilla petrolifera[1]. Ed è proprio durante il periodo di occupazione sovietica in Estonia, che Sillamäe diviene una città chiusa[2], alla stregua di Los Alamos negli Stati Uniti. L'accesso alla città era controllato e tutto quello che avveniva era strettamente tenuto segreto.

Sillamäe non appariva sulle mappe ufficiali, gli abitanti della città non potevano spostarsi senza preventiva autorizzazione e naturalmente tutta l'attività industriale era coperta da segreto militare.

Si dice che la prima bomba atomica sovietica sia stata creata dall'uranio estratto a Sillamäe, anche se la notizia non ha trovato riscontro da parte di esperti o documenti ufficiali.[3]

In un primo momento, l'uranio veniva estratto nella stessa località, successivamente veniva importato da alcune località del Blocco Orientale, in particolar modo dalla Cecoslovacchia.

Nel 1982, inizia l'attività di reazione di elementi combustibili. Nel dicembre 1989 i processi industriali con uranio sono fermati[4]. L'impianto viene privatizzato nel 1997 e ridenominato “AS Silmet”. Attualmente è impegnato nella lavorazione di metalli rari.

Si stima che la struttura, conosciuta anche come Impianto metallurgico Sillamäe, abbia prodotto durante i quaranta anni di attività più di 100.000 tonnellate di uranio per quasi 70.000 armi atomiche, operando in completa segretezza per alcune decadi[5].

La stazione termoelettrica di Sillamäe

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Anno Abitanti
1940 2.642
1965 9.838
1994 20.104
2004 16.806
2006 16.567

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Etnie Perc.%
Estoni 5,0%
Russi 85%
Ucraini 3,0%
Bielorussi 2,8%
Finlandesi 1,0%
altri 3,2%

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Il centro di Sillamäe è costruito durante l'epoca staliniana, durante gli anni quaranta e cinquanta. Ancora oggi le abitazioni, la loro architettura in stile neoclassico, con arricchimenti e simbologie comuniste, rispecchiamo lo stile di impronta staliniana.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Industria[modifica | modifica sorgente]

L'Unione Sovietica iniziò l'estrazione e produzione dell'uranio nella città segreta di Sillamäe nel 1947. Nel periodo 19471952, 270 000 tonnellate di Dictyonema Shale, un tipo particolare di argillite petrolifera e di scisto bituminoso, era estratta da un'area di 5 ettari lungo la scogliera di Türsamäe, vicino Sillamäe.

Lo procedura di selezione dell'uranio nella fabbrica metallurgica di Sillamäe era iniziata nel 1948[6]. Si stima che l'uranio in forma elementare ottenuto dal concentrato prodotto dall'argilla petrolifera era pari 22,5 tonnellate.

Una raccolta molto piccola, meno dello 0.1%, a testimonianza di una tecnologia ancora primitiva e peraltro il risultato era che larga parte dell'uranio veniva lasciato nei rifiuti solidi industriali. Questa produzione talmente insufficiente che la fabbrica venne presto riconvertita alla produzione di altre materie prime necessarie alle attività atomiche[7].

Dal 1950 al 1977, l'uranio in forma di minerale, più di quattro milioni di tonnellate, era ottenuto dall'Asia centrale e dall'Europa dell'Est, prevalentemente dalla Cecoslovacchia e dalla Germania dell'Est. Una stima dell'uranio elementare nel concentrato U3O8 prodotto dagli impianti di Sillamäe era di circa 25 000 tonnellate.

Dal 1971 al 1989, le materie prime a base di uranio erano unicamente importate dopo aver ricevuto un pre-trattamento. Si calcola che l'uranio in forma elementare prodotto dal concentrato U3O8 sia stato pari a 74mila tonnellate. Si debbono aggiungere, dal 1982 al 1989, altre 1350 tonnellate di UO2, contenenti una percentuale variabile del 40–80% di uranio, importate anch'esse in Estonia.

Nel 1970 era iniziato il lavoro con i derivati del processo di Loparite ottenuti dalla penisola di Kola. La Loparite è un concentrato di tantalio, niobio, ed altri metalli, che può produrre anche uranio e torio. Molti di questi componenti chimici sono tuttavia tossici e si trovano ancora a Sillamäe.

Documenti sovietici confiscati dalle autorità estoni nell'estate 1994 confermano che l'impianto di Sillamäe erano uno dei sedici attivi in tutta l'Unione Sovietica per il processo di produzione di combustibile nucleare. I documenti, i quali sono stati definiti "attendibili" dal Ministero Estone degli affari esteri[8].

Il deposito di scorie nucleari[modifica | modifica sorgente]

Una grande quantità di minerali e concentrati sono finiti nelle scorie solidificate, depositate in una discarica vicino Sillamäe, vicino alla costa del Golfo di Finlandia [1]

Nei primi anni di produzione, i residui industriali dell'argilla petrolifera erano addirittura stati gettati direttamente nel Mar Baltico. Il processo di raccolta dell'Uranio si è interrotto a Sillamäe solo nel 1989.

La discarica radioattiva di Sillamäe contiene 6,3 milioni di tonnellate di scorie radioattive e tossiche[9], situate ad appena 500 metri ad ovest dalla fabbrica stessa ed a circa 1200 metri ad over dalla aree residenziali di Sillamäe. La sua costruzione e riempimento è stata interessata da una serie fasi.

Tre aree di discarica sono concentrate in una zona di un 1/3 di chilometro quadrato. Gli argini sono costruiti di sabbia e non esiste alcuna protezione al filtraggio delle sostanze nel mare.

Sono vari istituti internazionali, a denunciare il deposito come una fonte di grande pericolo per il Golfo di Finlandia. Una bomba ecologica[10] per la quale nel 2000 è stato avviato un costoso progetto, a livello internazionale, per la sua messa in sicurezza.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Vicino alla cittadina, si trovano spiagge ed una stazione termale (Toila e Narva-Jõesuu), usate durante il periodo di occupazione sovietica dai membri del partito comunista e dai loro leaders.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Porti[modifica | modifica sorgente]

Dal 2005, grazie a finanziamenti europei, è stato aperto un porto marittimo a Sillamäe e dal 2006 ci sono collegamenti regolari fra Sillamäe e Kotka, in Finlandia.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La città vanta un club che milita in Meistriliiga, il massimo campionato calcistico estone, il Kalev Sillamäe.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ David Vseviov, "Sillamae - A Secret Uranium Town in Estonia. From 1944 to mid-eighties," The United Nations Homepage in Estonia Web Site, http://www.undp.ee/iviru/silla.html.
  2. ^ articolo del The New York Times, Dan Bilefskyd, 27 dicembre 2005
  3. ^ Maremäe E., Tankler H., Putnik H., Maalmann I. - Historical Survey of Nuclear Non-Proliferation in Estonia, 1946 – 1995. Tallinn (2003).
  4. ^ Alexander Yemelyanenkov and Vladimir Popov, eds., Atom bez grifa "Sekretno": Tochki zreniya, (Berlin: H&P Druck, 1992), p. 36
  5. ^ Kristjan Kaljund, "A Catastrophic Legacy," Transitions online edition, http://www.tol.cz/mar00/acatast.html, 2 March 2000
  6. ^ Istoricheskaya Spravka, Estpak Data Web Site.
  7. ^ The Mining Journal, 27 April 1990, p. 21
  8. ^ Ariane Sains, "Russian Records Send Estonians On Search For Missing Uranium," Nucleonics Week, 11/3/94, pp. 16-17
  9. ^ "Estonia," NUKEM, 2/97, pp. 17-18
  10. ^ "Swedes Agree to Aid Estonians in Radwaste Site Clean-ups," Nucleonics Week, 3/19/92, p. 3

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • E. Maremäe, H. Tankler, H. Putnik, I. Maalmann, Historical Survey of Nuclear Non-Proliferation in Estonia. 1946–1995, Tallinn 2003.
  • Alexander Yemelyanenkov, Vladimir Popov (a cura di), Atom bez grifa "Sekretno": Tochki zreniya, H&P Druck, Berlino 1992.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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