Siku Quanshu

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Siku Quanshu
Titolo originale 四庫全書 (sìkù quánshū)
Altri titoli La Totalità dei Volumi dei Quattro Magazzini
Autore vari
1ª ed. originale 1773
Genere enciclopedia
Sottogenere storia cinese
Lingua originale cinese

La Siku Quanshu ("La Totalità dei Volumi dei Quattro Magazzini") è la più grande collezione di libri di storia cinese, pubblicata nel 1773 e, probabilmente, una delle più ambiziose imprese editoriali nel mondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La dinastia Qing progettò questa enorme opera editoriale con lo scopo di superare la Enciclopedia Yongle, realizzata dalla dinastia Ming nel 1403, la più grande enciclopedia del mondo sino a quel momento.

Redazione[modifica | modifica wikitesto]

La redazione coinvolse un numero enorme di studiosi. La compilazione ha compreso 36.381 volumi (册) con più di 79.000 capitoli (卷), con circa 2,3 milioni di pagine, e 800 milioni di caratteri cinesi. Gli scrivani venivano ricompensati con posti da funzionari pubblici.

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

La collezione è divisa in quattro parti;

  • Jing (经 "Classici"): testi classici cinesi;
  • Shi (史 "Storie"): le venticinque storie dinastiche ufficiali e la storiografia locale;
  • Zi (子 "Filosofi"): la filosofia, le arti, le scienze;
  • Ji (集 "Raccolte"): antologie di letteratura cinese.

I libri sono suddivisi in 44 categorie, tra cui lo studio di Confucio e Mencio, l’arte della guerra, la medicina e le arti. La collezione comprende la maggior parte dei testi cinesi, dalla dinastia Zhou alla dinastia Qing, che coprono tutti i settori del mondo accademico.

Esemplari[modifica | modifica wikitesto]

Quattro esemplari furono destinati all'imperatore, ed erano custoditi nella Città Proibita, nell’Antico Palazzo d'Estate, a Shenyang e nella biblioteca Wenjin a Chengde. Tre copie supplementari per il pubblico furono depositate nelle biblioteche di Hangzhou, Zhenjiang, e Yangzhou.

Tutti e sette i luoghi di custodia avevano ricevute anche le copie della precedente enciclopedia imperiale Gujin Tushu Jicheng (古今圖書集成 pinyin: Gǔjīn Túshū Jíchéng) (1725).

Le copie conservate in Zhenjiang e Yangzhou furono distrutte durante la rivolta di Taiping. Nel 1860, durante la Seconda Guerra dell’Oppio, la spedizione anglo-francese danneggiò la copia conservata presso l'Antico Palazzo d'Estate.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Le attuali quattro copie sono conservate presso la Biblioteca nazionale della Cina a Pechino, il National Palace Museum di Taipei, la Biblioteca Provinciale del Gansu a Lanzhou, e la Biblioteca Provinciale del Zhejiang a Hangzhou.

Note[modifica | modifica wikitesto]