Sigmar Heldenhammer

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Nell'universo fittizio di Warhammer, Sigmar è il nume tutelare dell'Impero. Circa 2500 anni fa, nelle vesti di un capo-tribù, ha unito gli uomini in quel corpo politico-militare che oggi viene chiamato l'Impero. Il suo simbolo è il martello da guerra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Calendario Imperiale (IC nella versione originale), che pone al principio l'incoronazione del primo Imperatore, afferma che Sigmar nacque nell'anno -30. Era il figlio del capo degli Umberogeni, una delle più potenti tribù preimperiali. La notte della sua nascita fu segnata da un prodigio: una cometa con due code apparve nel cielo.
Nell'anno -15, Sigmar respinse l'attacco di una tribù di Orchi. Successivamente, comandò una spedizione punitiva contro altri pelleverde, che tenevano prigioniero il re dei Nani Kurgan Barbadiferro. In segno di ringraziamento, Kurgan gli consegnò un martello da guerra, ornato di potenti rune; Ghal Maraz (nella lingua Khazalid, Spacca Crani).

Fu allora che Sigmar iniziò una campagna, volta a riunire tutte le tribù degli umani in quello che diventerà l'Impero. Uno ad uno i suoi oppositori caddero, per battaglie o per diplomazia. Il momento più difficile fu la sottomissione dei Teutogeni.
Essi erano la più grande e potente delle tribù, e comandavano un territorio molto vicino all'attuale città di Middenheim. Il loro capo, Artur, fu sconfitto da Sigmar in duello. Quello fu il momento in cui tutte le genti accettarono il suo controllo.
I dodici leader delle tribù riunite furono nominati generali del nascente esercito.
L'unione delle tribù precedette una crociata contro uomini-bestia e pelleverde. Il potere che questi avevano esercitato sulle terre degli Uomini cominciò a decadere, fino alla Prima Battaglia del Passo della Fiamma Nera. L'esercito delle tribù sconfisse i Pelleverde, scacciandoli dal territorio e spingendoli nei loro attuali rifugi. Era l'anno IC -1.

Sigmar, vittorioso, ritornò nella sua nativa Reikland. A Reikdorf (attuale Altdorf) fu incoronato, il diciottesimo giorno del mese di Sigmarzeit, come Imperatore Sigmar Heldenhammer I, il Martello degli Orchi.
Il neo Imperatore ricompensò i suoi generali, nominandoli Conti Elettori. Per consolidarne la potenza, chiese al fabbro runico Alaric il Pazzo la creazione delle Zanne Runiche, dodici spade dai grandi poteri per i suoi dodici compagni di vittoria. IL perfezionismo nanico fece sì che le armi fossero pronte solo molti anni dopo; furono consegnate agli eredi di coloro che avrebbero dovuto riceverle.

Sigmar regnò per 50 anni. Il cinquantesimo anno, l'Imperatore abdicò e partì per le Montagne dei confini del mondo. I motivi di questo viaggio non sono mai stati chiariti.
Una delle ipotesi vede come causa il desiderio dell'Imperatore di riconsegnare Ghal Maraz ai Nani. La questione è estremamente problematica; l'arma tradizionale degli Imperatori, nonché icona prima del culto di Sigmar, è sempre stata identificata con il martello che brandì Heldenhammer. Una quantità di eresie sono sorte riguardo alla vera provenienza del martello; ufficialmente, il martello di Karl Franz I, e di tutti coloro che lo hanno preceduto, è proprio Ghal Maraz.

Nessun umano ha più visto il primo Imperatore da quel giorno in poi.

Il culto di Sigmar[modifica | modifica sorgente]

Sigmar non tentò mai di arrogarsi poteri divini; quale fosse la sua fede quando era in vita rimarrà per sempre una congettura. Le tradizioni affermano che fu incoronato dal Sacerdote del culto di Ulric, il dio nordico dell'inverno, dei lupi e della guerra. Ma la sua scomparsa, e il fatto che nessuno ne abbia mai accertato la morte, alimentarono voci e leggende. Così, nell'anno IC 73, Johann Helstrum fondò il Culto di Sigmar.

Il culto di Sigmar si espanse rapidamente, fino a divenire la prima religione dell'Impero. L'attuale Chiesa Ortodossa Imperiale, l'appendice temporale del Culto, ha conficcato profondamente le sue radici nella politica dell'Impero.

La Chiesa Ortodossa Imperiale[modifica | modifica sorgente]

Al vertice della gerarchia della Chiesa vi è il Gran Teogonista; un ruolo grosso modo paragonabile a quello del Papa. Ad assisterlo, due Arcielettori. Ognuno di loro possiede un voto per l'elezione dell'Imperatore. Braccio militare della Chiesa è l'Ordine del Martello d'Argento, i cui Templari e Sacerdoti Guerrieri usano l'arma che rese grande Sigmar.

Pressoché in ogni città dell'Impero esiste una chiesa dedicata a Sigmar. Unica eccezione è Middenheim, la città dedicata ad Urlic il dio dei lupi e dell'inverno.

Tra il Culto di Sigmar e quello di Ulric (o meglio tra le rispettive chiese) non corre buon sangue. Il Culto del dio lupo infatti è molto più antico, ed era molto più potente; se le voci sono esatte, è stato proprio l'Ar-Ulric a incoronare Sigmar. Immediatamente dopo la nascita del Culto dell'Imperatore, i seguaci di Ulric negarono la divinità di Sigmar, pur qualificandolo come un grande eroe. Le piccole discrepanze filosofiche dei due Culti sono esacerbate dal potere e dalla corruzione di molti Sigmariti.

Il Culto di Sigmar ha commesso una serie di errori notevoli nel corso della sua esistenza. Uno dei peggiori fu quello di perseguitare tutti coloro che praticavano la magia. Fu solo con l'Imperatore Magnus il Pio che questo problema fu risolto, con la fondazione dei Collegi della Magia.