Sighișoara

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Sighișoara
comune
Sighișoara – Stemma
Sighișoara – Veduta
Dati amministrativi
Stato Romania Romania
Regione Wappen Großfürstentum Siebenbürgen.png Transilvania
Distretto Actual Mures county CoA.png Mureș
Territorio
Coordinate 46°13′N 24°47′E / 46.216667°N 24.783333°E46.216667; 24.783333 (Sighișoara)Coordinate: 46°13′N 24°47′E / 46.216667°N 24.783333°E46.216667; 24.783333 (Sighișoara)
Altitudine 380 m s.l.m.
Superficie 113,47 km²
Abitanti 32 570 (2007)
Densità 287,04 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 545400
Fuso orario UTC+2
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Romania
Sighișoara
Posizione del comune all'interno del distretto
Posizione del comune all'interno del distretto
Sito istituzionale

Sighișoara (IPA: [siɡiˈʃo̯ara], in latino Castrum Sex, in ungherese Segesvár, in tedesco Schäßburg) è un municipio della Romania di 32.570 abitanti, ubicato nel distretto di Mureş, nella regione storica della Transilvania.

Fanno parte dell'area amministrativa anche le località di Angofa, Aurel Vlaicu, Hetiur, Rora, Șoromiclea, Venchi e Viilor.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città ha origini sassoni; nel XII secolo, infatti, artigiani e mercanti sassoni vennero invitati dai Re d'Ungheria a trasferirsi in Transilvania, onde creare delle colonie che potessero anche provvedere alla difesa dei confini del regno. Questo gruppo di coloni formò la popolazione oggi nota come Sassoni di Transilvania.

Le cronache del XVII secolo riportano la fondazione di un insediamento sassone nella zona dell'attuale Sighișoara nel 1191, tuttavia i primi documenti che citano la città con il nome latino di Castrum Sex risalgono al 1280. Le ricerche archeologiche e paleontologiche effettuate nella zona hanno comunque evidenziato una presenza umana, anche se non continuativa, fin dall'Età del ferro.

Per molti secoli la città ha avuto un ruolo strategico sia sul piano politico che su quello commerciale, divenendo una delle città più importanti della Transilvania. I suoi artigiani sassoni erano noti in tutta Europa e frequenti erano le visite di mercanti provenienti da tutto il Sacro Romano Impero, mentre gli abitanti continuavano a costruirne e rinforzarne le difese.

Il Principe di Valacchia Vlad Dracul visse in esilio nella città, fece coniare delle monete (sebbene il conio della moneta fosse monopolio del Regno d'Ungheria) e lasciò il primo documento nel quale la città viene citata con il nome romeno Sighișoara.

Sighișoara fu sede dell'elezione di Gheorghe Rákóczi I a Principe di Transilvania e poi a Re d'Ungheria nel 1631. Tra il XVII ed il XVIII secolo la città venne travagliata da occupazioni militari, incendi ed epidemie di peste, che tuttavia non ne frenarono più di tanto lo sviluppo.

La vicina piana di Albești vide svolgersi il 31 luglio 1849 la Battaglia di Segesvár, nella quale l'esercito ungherese venne sconfitto dai Russi..

Come tutta la Transilvania, Sighișoara passò dall'Impero austroungarico alla Romania dopo la Prima guerra mondiale.

Il centro storico[modifica | modifica sorgente]

Sighişoara mantiene un centro storico perfettamente conservato, con la struttura urbanistica e gli edifici caratteristici di una cittadella medievale, che è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO e dove ogni anno si tiene un Festival medievale nell'ultima settimana di luglio.

Tra gli edifici che formano il centro storico, di particolare interesse sono le case degli artigiani che, sotto il controllo di una fondazione e con l'apporto del Governo romeno, conservano ancora i laboratori ed i relativi attrezzi di lavoro.

La Torre dell'Orologio

L'edificio che rappresenta il simbolo della città è la Torre dell'Orologio, costruita nel 1556 ed alta 64 m, che oggi ospita un museo storico. Numerosi sono comunque gli edifici storici, tra cui la cittadella medievale, la cosiddetta Chiesa sulla collina, che contiene una cripta ed interessanti affreschi, alla quale si giunge salendo una scalinata interamente coperta da un tetto di legno, ed il piccolo Museo delle armi, che accoglie una collezione di spade, frecce, armature ed altri equipaggiamenti militari medievali.

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

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