Sighetu Marmației

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Sighetu Marmaţiei
comune
Sighetu Marmaţiei – Stemma
Sighetu Marmaţiei – Veduta
Localizzazione
Stato Romania Romania
Regione Wappen Großfürstentum Siebenbürgen.png Transilvania
Distretto Actual Maramures county CoA.png Maramureș
Territorio
Coordinate 47°56′N 23°53′E / 47.933333°N 23.883333°E47.933333; 23.883333 (Sighetu Marmaţiei)Coordinate: 47°56′N 23°53′E / 47.933333°N 23.883333°E47.933333; 23.883333 (Sighetu Marmaţiei)
Superficie 135,36 km²
Abitanti 41 640 (2007)
Densità 307,62 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 435500
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Romania
Sighetu Marmaţiei
Posizione del comune all'interno del distretto
Posizione del comune all'interno del distretto
Sito istituzionale

Sighetu Marmaţiei, chiamata anche Sighet (Isola) (in ungherese Máramarossziget, in tedesco Marmaroschsiget, in ucraino Сигіт Мармаросъкий oppure Снгет, in slovacco Syhoty) è un municipio della Romania di 41.640 abitanti, ubicato nel distretto di Maramureş, nella regione storica della Transilvania.

Fanno parte dell'area amministrativa anche le località di Iapa, Lazu Baciului, Şugău, Valea Cufundoasă e Valea Hotarului.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città è situata alla confluenza dei fiumi Iza e Tibisco ed è uno dei centri culturali ed economici del Maramureş storico; fino al periodo tra le due guerre mondiali fu il capoluogo del distretto.

Sull'altra sponda del Tibisco è situata la città ucraina di Solotvino (Solotvyno). Le due città erano collegate da un ponte, che nel 1944 fu fatto saltare in aria. Il ponte è stato ricostruito a partire dal 2002, ma solo a partire dal 15 gennaio 2007 è stato aperto il valico di frontiera tra Romania e Ucraina alla presenza del personalità politiche.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

La popolazione della città è composta per quasi l'80% da romeni, per poco più del 15% da ungheresi, per circa l'1% da Rom, mentre circa il 3% è costituito da ucraini e rusini. La comunità ebraica, molto numerosa fino al 1940, la più alta in percentuale dell'intera Romania, è stata duramente colpita dall'Olocausto ed è oggi ridotta a non più di 100 persone.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La sinagoga

La zona risulta essere stata abitata fin dal periodo della Cultura di Hallstatt, essendo ubicata in un punto di passaggio obbligato sulla via della valle del Tibisco.

Un insediamento nella zona viene citato per la prima volta in un documento dell'XI secolo, mentre la città vera e propria viene documentata nel 1326. Altri documenti indicano che nel 1352 Sight era una libera città reale facente parte del Regno d'Ungheria ed era capitale del Comitato del Máramaros.

A partire dal 1556 la città fu una residenza dei Principi di Transilvania e, dal 1570 al 1733 fece parte a tutti gli effetti del Principato di Transilvania; nel 1733, Carlo VI d'Asburgo riportò la città ed il Máramaros nei suoi domini ungheresi.

Alla fine della Prima guerra mondiale la parte meridionale della regione Máramaros divenne parte del Regno di Romania, per ritornare sotto l'amministrazione ungherese durante la Seconda guerra mondiale in esecuzione del Secondo arbitrato di Vienna. Nel 1944 la Germania nazista ha occupato Ungheria e ha instaurato uno governo marionetta. In questo periodo, oltre 20.000 ebrei furono avviati ai campi di concentramento, tra cui lo scrittore e Premio Nobel per la pace Elie Wiesel.

La città ritornò a far parte della Romania alla fine della Seconda guerra mondiale, in attuazione dei Trattati di Parigi.

Il Penitenziario di Sighet[modifica | modifica sorgente]

A Sighetu Marmaţiei si trovava un penitenziario sotto il controllo della Securitate, la polizia politica del regime comunista: qui, negli anni cinquanta e sessanta, vennero rinchiusi molti degli avversari politici di Nicolae Ceauşescu accusati di essere nemici di classe. I più importanti di questi prigionieri furono l'ex Primo Ministro Iuliu Maniu e l'ex Ministro degli Esteri Mihail Manoilescu, che vi morì nel 1953.

Oggi il penitenziario è un museo ed un Memoriale delle Vittime del Comunismo e della Resistenza.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La città ha subito una pesante recessione nel periodo immediatamente successivo alla rivoluzione del 1989, ma negli ultimi anni si è registrata una buona ripresa, sia sul piano della produzione industriale, con l'insediamento di aziende nel settore tessile e altre impegnate nella lavorazione del legno, nella produzione di mobili, salotti e materassi; sia dal punto di vista commerciale e delle attività di servizi in genere.

La recente crisi mondiale ha stabilizzato queste diverse attività senza produrre sviluppi: una ulteriore spinta dell'attività commerciale è venuta dall'apertura del posto di confine con l'Ucraina, che ha determinato un naturale incremento dei traffici commerciali con questo paese.

Ulteriori sviluppi sono previsti in futuro dall'insediamento di industrie energetiche, che la municipalità ha previsto di realizzare sul proprio territorio avviando una produzione allineata a bio technologie in grado di produrre Bio Ethanolo derivante dal trattamento enzimatico di materiali organici e cellulosici ed una produzione di gas sintetici e di bio gas, destinati alla produzione di energia elettrica: il tutto ad impatto zero dato che si tratta di produzioni in totale assenza di ossigeno nel pieno rispetto del Trattato di Kyoto.

La Municipalità di Sigheto Marmatiei ha anche avviato lo studio per la realizzazione sia di un centro ospedaliero modello, dotato di 600 posti letto in grado di risolvere i problemi di tutta la comunità, che con la ristrutturazione di parte del vecchio ospedale, che potrà ospitare una scuola infermieristica ed un centro di assistenza per anziani: tutte queste opere assicureranno un sicuro sviluppo a tutta la regione

Obiettivi turistici[modifica | modifica sorgente]

Il cimitero dell'Armata Rossa
  • Chiesa calvinista
  • Museo e Memoriale delle Vittime del Comunismo realizzato all' interno delle prigioni di carcere duro utilizzate per l'eliminazione sistematica degli avversari politici del vecchio regime
  • Il cimitero dell'Armata Rossa, ubicato in una zona quasi centrale, che raccoglie le spoglie di alcune centinaia di militari Sovietici morti nella zona durante la Seconda guerra mondiale
  • Il memoriale degli ebrei, nell'immediata periferia, che ricorda le vittime delle deportazioni naziste, iniziate qui, come ricorda Elie Wiesel nel suo libro La notte
  • Il Museo Etnografico del Maramureş, situato nel centro storico
  • Il Museo della Cultura Ebraica, con un'esposizione di cimeli di Elie Wiesel

Negli immediati dintorni della città si trova il Museo dei Villaggi del Maramureş, una struttura a cielo aperto che ospita la ricostruzione di un villaggio contadino, con case arredate come le abitazioni rurali dei secoli scorsi e raccolte di attrezzi agricoli d'epoca.

Una curiosità, sempre a pochi chilometri dalla città, è il Cimitero di Săpânţa, detto il Cimitero allegro: tutte le lapidi che vi ricordano le persone sepolte riportano una vignetta o una battuta umoristica basata sulla vita o le peculiarità del defunto.

Personaggi importanti[modifica | modifica sorgente]

La casa di Elie Wiesel

Tra i personaggi che sono nati a Sighetu Marmaţiei si ricorda:

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

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