Sieroconversione

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Quando un agente infettante penetra nell'organismo, vengono in genere prodotti, nel 70% c.a dei soggetti, quindi non in tutti, anticorpi diretti contro di esso. La sieroconversione è il passaggio dallo stato di sieronegatività (assenza di tali anticorpi nel plasma sanguigno) allo stato di sieropositività (presenza di tali anticorpi nel plasma sanguino).

La sieroconversione, in generale, non avviene subito dopo l'ingresso dell'agente infettante nell'organismo (contagio), ma può avvenire anche a distanza di tempo, per cui i test per la rilevazione di anticorpi nel plasma sanguigno, se non trascorre un tempo sufficientemente lungo successivamente al contagio, possono risultare negativi. Il periodo temporale che intercorre tra il contagio e la sieroconversione prende il nome di periodo finestra e può avere durata diversa a seconda dell'agente infettante e del tipo di test considerato.

La sieroconversione può essere seguita dalla sieroreversione.

Anche se, solitamente, il termine "sieroconversione" è usato nelle tematiche riguardanti il test HIV, si tratta di un termine generale, valido in ogni caso in cui il sistema immunitario produca anticorpi, quindi anche per altre malattie infettive.

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