Robur Siena Società Sportiva Dilettantistica

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Robur Siena S.S.D.
Calcio Football pictogram.svg
Robur, Bianconeri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Nero e Bianco (Quadrati).png bianco-neri
Inno Su Forza Siena
Franco Baldi
Dati societari
Città Siena
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1904
Rifondazione 2014
Presidente Italia Antonio Ponte
Allenatore Italia Massimo Morgia
Stadio Artemio Franchi
(15 373 posti)
Palmarès
Titoli nazionali 1 titolo di Serie B
1 titolo di Serie C
1 titolo di Serie D
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Robur Siena Società Sportiva Dilettantistica,[1] meglio conosciuta come Robur Siena o più semplicemente Siena, è una società calcistica italiana con sede nella città di Siena. Il sodalizio è nato nel 2014 sulle ceneri della defunta Associazione Calcio Siena, già Società Sportiva Robur e Società Studio e Divertimento, il previgente club fondato nella città toscana nel 1904, del quale la Robur Siena ha ereditato la tradizione sportiva.[2] Milita in Serie D.[3]

In centodieci anni di storia il Siena, piazzatosi al 34º posto nella classifica perpetua della Serie A,[4] ha disputato 9 edizioni della massima serie, 13 di Serie B, 1 campionato misto postbellico, e 44 tornei di Serie C più 5 di pari caratura, iscrivendosi in totale a 72 annate professionistiche sulle 86 organizzate dalla FIGC dal 1926. Tre sono i titoli nazionali conseguiti, 1 campionato di Serie B, 1 Supercoppa di Lega di Serie C e 1 titolo italiano di IV Serie.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni trenta[modifica | modifica wikitesto]

L'anno zero del calcio senese è il 1904, quando alcuni affiliati alla Società Sportiva Mens Sana In Corpore Sano si scindono fondandone una nuova, la Società Studio e Divertimento. Adottata una casacca a scacchi fa il suo ingresso nel calcio, pratica sportiva a cui viene dedicato tutto l'interesse societario. Nel 1908 viene istituita la Società Sportiva Robur,[6] la quale gioca le sue prime partite di calcio nella Piazza d'Armi.

Il Siena dell'annata 1934-1935, vittorioso nelle fasi finali di Prima Divisione e promosso in Serie B.

Primo campionato dei bianconeri è quello di Promozione 1921-1922, il quale si conclude subito con una vittoria della compagine senese nel girone C toscano. La Robur vince anche il girone finale regionale, venendo quindi promossa in Seconda Divisione, il campionato cadetto dell'epoca. L'esordio non è tra i più felici: la squadra chiude al 6º e al terzultimo posto il girone F (composto da squadre toscane ed emiliane), venendo quindi costretta allo spareggio salvezza contro la vincitrice della Terza Divisione Toscana, la Pistoiese: all'andata la Robur si impone 4-0, ma al ritorno la Pistoiese vince per 4-1, e poiché non contava la differenza reti a parità di punti (2 a testa), è necessaria una partita di spareggio sul campo neutro di Livorno che finisce 1-1; nella ripetizione, sempre a Livorno, tuttavia, i bianconeri riescono ad imporsi 1-0, conquistando una sofferta salvezza.[7] Nella stagione successiva, tuttavia, la Robur non riesce a salvarsi, chiudendo il torneo all'ultimo posto con quattro punti all'attivo, subendo due punti di penalizzazione per due rinunce[7] e retrocedendo in Terza Divisione Toscana, dove rimane per tre stagioni.

Solo nella stagione 1927-28 il Siena torna a disputare il campionato interregionale di Seconda Divisione, che però ormai non costituisce più il secondo livello del calcio italiano, bensì il terzo.[8] Al termine della stagione 1930-1931 viene ammesso d'ufficio in Prima Divisione Interregionale,[9] la Serie C dell'epoca, dove ottiene per due stagioni la salvezza.

Alla vigilia del campionato di Prima Divisione 1933-1934 la società cambia nome in Associazione Calcio Siena. Nel campionato successivo i senesi giungono fino allo spareggio per la Serie B: nella gara per la promozione, disputata sul campo neutro di Pistoia, il Siena affronta la Reggiana superandola per 7-0 e guadagnando uno storico traguardo.[10] Tuttavia, l'anno seguente i bianconeri non riescono a reggere il confronto con le compagini del campionato cadetto, tornando in C.[11] La società decide di ricostruire però un organico competitivo per riconquistare al più presto la B: obiettivo concretizzatosi nella stagione 1937-1938, quando il Siena vince il campionato con 12 punti di vantaggio sul Ravenna.[12]

Gli anni precedenti alla seconda guerra mondiale sono positivi: nella stagione 1938-1939 il Siena vince il derby toscano con la Fiorentina e gioca un buon campionato, mancando la promozione in Serie A per un solo punto.[13]

Dagli anni quaranta ai novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Siena della stagione 1955-1956, campione italiano di IV Serie e promosso in Serie C.

Gli anni di successi sono spezzati dalla guerra: in questo periodo la FIGC decide la divisione in tre gironi (nord e sud) della Serie B, ma, avendo deciso che dalla stagione 1948-1949 il campionato cadetto sarebbe tornato al girone unico, annuncia che solo le prime sette di ognuno dei tre gironi di quella precedente sarebbero rimaste in Serie B l'anno successivo. Il Siena giunge ottavo, a 2 punti dal Pescara, e torna in Serie C.[14] Dopo due anni destino analogo: avendo la FIGC deciso che la Serie C a partire dalla stagione 1952-1953 sarebbe stata anch'essa a girone unico, il quarto posto nel girone non bastò alla Robur per conquistare la salvezza automatica; i toscani dovettero affrontare gli spareggi salvezza con le quarte degli altri tre gironi: i bianconeri concludono al quarto posto e conoscono così la prima retrocessione in IV Serie.[15] Il ritorno in categoria superiore non è dei più agevoli: nella stagione 1954-1955 il Siena vince il proprio girone ed è ammesso alle finali promozione, dove perde lo spareggio contro il Colleferro, mancando così la promozione in Serie C.[16]

Un Siena in crisi societaria passa sotto il controllo del presidente Danilo Nannini, ex giocatore della Robur. Nel 1955-1956 il Siena vince lo spareggio con l'Empoli e risale in Serie C; nella stessa stagione vince anche il titolo di Campione d'Italia di IV Serie.[17] Nella stagione 1958-1959 i bianconeri conducono il campionato per quasi tutta la stagione, ma verso la fine viene raggiunto dall'OZO Mantova. Le due squadre, giunte a pari punti, si affrontano in uno spareggio a Genova, ma la vittoria è dei lombardi.[18]

Uscito di scena Nannini, il Siena retrocede in Serie D e sfiora il fallimento. Il club viene salvato solo dall'intervento dell'ex medico sportivo Vittorio Beneforti, che nella stagione 1974-1975 guida i bianconeri al ritorno in Serie C.[19] I problemi economici però continuano e allora il Siena Club Fedelissimi lancia l'idea di una trasformazione della società in una società per azioni, ma il tutto si risolve con un nulla di fatto. Nel 1978 avviene la divisione della terza serie in Serie C1 e Serie C2: solo le prime dodici di ogni girone rimarranno in C1; il Siena giunge 13º, a 2 soli punti dalla salvezza, e deve retrocedere in C2. Torna intanto presidente Danilo Nannini, che rilancia l'idea dell'azionariato popolare. Il 27 marzo 1980 l'A.C. Siena diventa finalmente una società per azioni. Sotto la presidenza di Nannini i senesi riconquistano la C1 nel campionato 1981-1982.[20]

Eugenio Pazzaglia, in maglia bianconera dal 1974 al 1980, è il miglior marcatore nella storia senese con 57 reti.

A metà anni ottanta Nannini lascia definitivamente la presidenza e la squadra viene rilevata da un imprenditore romano, l'avvocato Max Paganini. Sotto la sua guida la Robur raggiunge una certa stabilità e, dopo due retrocessioni e altrettante promozioni in Serie C1 e C2, gioca dieci campionati consecutivi nella terza serie, fino alla fine degli anni novanta.[21] Nel campionato 1992-1993 riesce a salvarsi solo grazie ad un ripescaggio conseguente una lunga serie di fallimenti.[22]

La seconda metà del decennio porta notevoli cambi societari, che gettano le basi della promozione in Serie A. Nel 1997 la società passa a Claudio Corradini, che guida i bianconeri ad una difficile salvezza ai play-out. Nel 1999 vi è nuovo cambio societario: stavolta un nutrito gruppo di imprenditori, Pastorello, Ponte, Salvietti, Pianigiani, Mangiavacchi e Verdiani, affida la compagine ad Antonio Sala. Il Siena, guidato dalle colonne Gil Voria, Michele Mignani e Stefano Argilli, vince il girone A della Serie C1 e dopo 55 anni torna in Serie B.

Dagli anni duemila a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la prima stagione tra i cadetti, nel campionato 2001-2002 il Siena, le cui azioni sono state nel frattempo rilevate da Paolo De Luca, viene affidato in un primo tempo a Giuseppe Papadopulo; la zona retrocessione porta al suo esonero. Il cambio di allenatore non sortisce alcun effetto e Papadopulo torna in panchina. Il tecnico pisano conquista la salvezza, battendo nella gara decisiva la Sampdoria.[23]

Nella stagione 2002-2003 viene confermato in panchina Papadopulo e la Robur può annoverare giocatori come il portiere Giuseppe Taglialatela e il suo sostituto Marco Fortin, i difensori Michele Mignani e Davide Mandelli, un centrocampo con Luca Cavallo, Vincenzo Riccio e l'allora sconosciuto brasiliano Rodrigo Taddei, un attacco in cui svettano Simone Tiribocchi, Pinga e il giovane Raffaele Rubino. Il Siena consegue una lunga serie di risultati utili consecutivi, diventando capolista dopo poche giornate. A fine stagione i bianconeri vincono il campionato di Serie B con 68 punti all'attivo e conquistano la prima storica promozione in Serie A.[24] Per effetto del caso Catania i punti furono ridotti da 68 a 67, cosicché il Siena terminò il torneo a pari merito con la Sampdoria; tuttavia il titolo di campione cadetto era già stato assegnato ai bianconeri, per cui la vittoria del campionato non fu condivisa con il club genovese.

Il 31 agosto 2003 il Siena gioca la sua prima partita nella massima serie italiana: l'avversario è il Perugia di Serse Cosmi e, nel capoluogo umbro, la contesa termina 2-2. Il primo goal della storia del Siena in Serie A viene segnato dopo 19 minuti dal centrocampista Andrea Ardito. Quattordici giorni dopo arriva la prima sconfitta in campionato ad opera dell'Inter di Héctor Cúper. Il 21 settembre, terza giornata di campionato, la Robur ottiene la prima vittoria in campionato: nel derby toscano contro l'Empoli vince con un perentorio 4-0. La stagione termina con i bianconeri tredicesimi, con 2 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.[24]

Nel campionato 2004-2005 il Siena si salva per un solo punto, grazie alla vittoria all'ultima giornata per 2-1 sull'Atalanta già retrocessa, con un gol a pochi minuti dal termine di Stefano Argilli, mentre in quella successiva la Robur ottiene la matematica salvezza con due giornate di anticipo.[24]

Nel girone di andata del campionato 2006-2007 il Siena, guidato da Mario Beretta, ottiene buoni risultati (calando però nel finale), trascinata dal cannoniere del Liechtenstein Mario Frick, ex-Ternana. In questa stagione il Siena si salva all'ultima giornata con una vittoria con la Lazio, già matematicamente sicura del terzo posto, per 2-1.[25] Nella stagione successiva la nuova dirigenza affida la panchina ad Andrea Mandorlini. La squadra stenta e, dopo la sconfitta con il Livorno al 12º turno, l'allenatore viene esonerato e richiamato Mario Beretta. Il 4 maggio 2008, con la vittoria per 1-0 contro la Juventus, la Robur conquista la salvezza con due turni di anticipo, assicurandosi così il diritto a disputare il massimo campionato per la sesta volta consecutiva. Nel turno, per la formazione toscana arriva un altro importante risultato, i bianconeri riescono a bloccare sul 2-2 l'Inter rimandando così la festa scudetto dei nerazzurri che proprio l'anno prima avevano vinto il tricolore a Siena. Il 18 maggio 2008 dopo la partita pareggiata con il Palermo la società annuncia che il nuovo allenatore sarebbe stato Marco Giampaolo, il quale ottiene una nuova salvezza, la sesta consecutiva.[25]

L'ultimo stemma dell'AC Siena, utilizzato dal 2010 al fallimento del 2014.

Dopo un'altra salvezza,[25] viene esonerato Giampaolo: il suo posto viene preso da Alberto Malesani, il quale esordisce con una sconfitta con il Bari, una vittoria con il Catania per 3-2 e una terza sconfitta, contro l'Inter, per 4-3. Intanto, durante la stagione cambiano gli assetti societari bianconeri: il 15 gennaio 2010 il pacchetto azionario del club viene rilevato dall'imprenditore edile romano Massimo Mezzaroma.[26] Il 2 maggio 2010 la squadra retrocede aritmeticamente in Serie B per la prima volta dopo sette anni in massima serie, dopo la sconfitta interna per 1-2 contro il Palermo.[26]

Dopo ciò viene ingaggiato come allenatore Antonio Conte.[27] La squadra conduce un buon campionato e il 7 maggio 2011, dopo il pareggio casalingo per 2-2 contro il Torino, ottiene la promozione in Serie A con tre giornate d'anticipo rispetto alla fine del campionato. Per la stagione successiva viene ingaggiato come nuovo allenatore Giuseppe Sannino, proveniente dal Varese. La stagione comincia con 2 punti nelle prime tre giornate di campionato grazie ai pareggi sui campi di Catania e Roma. La prima vittoria arriva alla 5ª giornata quando i bianconeri si impongono per 3-0 sul Lecce. La salvezza giunge matematicamente il 2 maggio 2012 grazie al pareggio per 1-1 all'Olimpico contro la Lazio; al termine della stagione i bianconeri giungono al 14º posto eguagliando il precedente record di 44 punti. Nella stessa stagione il Siena raggiunge per la prima volta nella sua storia il traguardo delle semifinali di Coppa Italia.[28] A fine stagione l'allenatore Giuseppe Sannino e il Direttore sportivo Giorgio Perinetti, lasciano il Siena destinazione Palermo.

Per la stagione 2012-2013 il nuovo allenatore è stato inizialmente il perugino Serse Cosmi, reduce dall'esperienza al Lecce, neo-retrocesso in Serie B. Dopo un pareggio in rimonta per 2-2 contro l'Udinese, il 24 settembre il Siena vince fuori casa contro l'Inter per 2-0 battendo un record: la squadra milanese, reduce da sei vittorie consecutive nei confronti del club bianconero, nella sua storia non aveva mai perso contro i toscani concedendo loro solo 4 punti (tutti pareggi) nei 16 precedenti.[29][30] Il 16 dicembre 2012 il Siena, dopo la pesante sconfitta con la Fiorentina per 4-1, esonera Cosmi, sostituendolo con Beppe Iachini. Il ritorno in serie B arriva sancito dal pareggio del Genoa a Marassi contro l'Inter e che condanna il Siena al ritorno in cadetteria ancor prima del match dei toscani in casa del Napoli.[31]

La stagione 2013-2014 vede il Siena fallire il ritorno diretto in Serie A nonché l'aggancio alla zona play-off, anche a causa di una penalizzazione in classifica di 8 punti per il mancato pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps di alcuni suoi tesserati. Il 15 luglio 2014 l'Associazione Calcio Siena viene ufficialmente dichiarata fallita a causa dei debiti contratti. Il sodalizio viene acquistato il 30 luglio 2014 da Antonio Ponte. Il club riparte ufficialmente dalla Serie D con il nuovo nome di Robur Siena Società Sportiva Dilettantistica,[2][3] ritornando nei dilettanti dopo 44 anni; rimane a far parte della nuova società il capitano della squadra, Simone Vergassola.[32]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Robur Siena Società Sportiva Dilettantistica
  • 1904: fondazione della Società Studio e Divertimento.
  • 1904-1908: attività a carattere locale.
  • 1908: cambia denominazione in Società Sportiva Robur.
  • 1908-1921: Attività a carattere locale.
  • 1921-1922: 1º nella Promozione Toscana. Il Compromesso Colombo l'ammette nella Lega Nord.
  • 1922-1923: 6º nel Girone F di Seconda Divisione.
  • 1923-1924: 8º nel Girone F di Seconda Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Terza Divisione.
  • 1924-1927: Partecipa ai campionati toscani di Terza Divisione.
  • 1927-1928: 8º nel Girone C della Seconda Divisione Nord, la Serie C dell'epoca gestita dal Direttorio Divisioni Inferiori Nord, segue il declassamento del torneo deciso dalla Presidenza federale.
  • 1928-1929: 7º nel Girone G della Seconda Divisione DDIN.
  • 1929-1930: 4º nel Girone F della Seconda Divisione DDIN.

  • 1930-1931: 3º nel Girone A della Seconda Divisione Toscana. Green Arrow Up.svg Ammesso a tavolino nella categoria superiore.
  • 1931-1932: 9º nel Girone Eliminatorio E di Prima Divisione Interregionale, la C dell'epoca.
  • 1932-1933: 6º nel Girone Eliminatorio F di Prima Divisione Interregionale.
  • 1933: cambia denominazione in Associazione Calcio Siena.
  • 1933-1934: 5º nel Girone Eliminatorio F di Prima Divisione Interregionale.
  • 1934-1935: 1º nel Girone Finale A di Prima Divisione Interregionale dopo spareggio con la Reggiana. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1935-1936: 16º in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1936-1937: 3º nel Girone D di Serie C.
  • 1937-1938: 1º nel Girone D di Serie C. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1938-1939: 4º in Serie B.
  • 1939-1940: 5º in Serie B.


  • 1950-1951: 2º nel girone C di Serie C.
  • 1951-1952: 4º nel girone C di Serie C, 4º nelle finali salvezza. Red Arrow Down.svg Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-1953: 10º nel girone F di IV Serie.
  • 1953-1954: 11º nel girone E di IV Serie.
  • 1954-1955: 1º nel girone E di IV Serie. Perde la finale dell'Italia centrale col Colleferro.
  • 1955-1956: 1º assoluto in IV Serie vincendo il titolo di Campione d'Italia di IV Serie. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C.
  • 1956-1957: 10º in Serie C.
  • 1957-1958: 6º in Serie C.
  • 1958-1959: 2º nel Girone A di Serie C dopo spareggio col Mantova.
  • 1959-1960: 4º nel Girone B di Serie C.




Vince la Supercoppa di Lega di Serie C (1º titolo).


Semifinalista di Coppa Italia.
  • 2012-2013: 19° in Serie A. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie B.
  • 2013-2014: 9° in Serie B.
  • 2014: al termine del campionato di Serie B, dichiarata fallita per dissesto finanziario, l'Associazione Calcio Siena subisce la revoca dell'affiliazione alla FIGC.[33] Viene costituita una nuova società denominata Robur Siena Società Sportiva Dilettantistica, ammessa in soprannumero alla Serie D sulla base della tradizione sportiva cittadina.
  • 2014-2015: nel Girone E di Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La SS Robur del 1928-1929, con la maglia a quarti bianconeri in uso tra gli anni venti e trenta del Novecento, e poi ripresa all'inizio del terzo millennio dalla nuova Robur Siena.

I colori tradizionali della squadra calcistica senese sono il bianco e il nero, i quali derivano da quelli originari dell'antica Società Studio e Divertimento. La progenitrice a sua volta aveva dettato la combinazione cromatica in omaggio allo stemma, alla bandiera e ai colori cittadini, una balzana bianconera che simboleggia il fumo nero e bianco scaturito dalla pira augurale che i leggendari fondatori della città, Senio e Ascanio, figli di Remo, avrebbero acceso per ringraziare gli dei dopo la fondazione di Siena. Un'altra leggenda riporta che la balzana derivi dai colori dei cavalli, uno bianco ed uno nero, che i due fratelli usarono nella fuga dallo zio Romolo che li voleva uccidere e con i quali giunsero nella città toscana.

La maglia ha subito vari cambiamenti nel disegno, mantenendo intatti solo i colori: la prima divisa era come quella dell'antica società, con disegno a scacchi grandi. Col passare del tempo il Siena ha poi a lungo adottato uno stile più affine alle casacche calcistiche, con strisce verticali comuni a molte altre squadre italiane come Juventus, Ascoli e Udinese.[34]

Con l'approdo del Siena in Serie A la divisa ha visto stravolgimenti continui: da semplici strisce verticali bianconere a una maglia bipartita con bizzarre sfumature, fino al ritorno celebrativo dela veccha, storica, scaccatura;[34] quest'ultima, col fallimento all'AC Siena e la creazione della nuova Robur Siena SSD, è tornata a essere la divisa casalinga del club toscano che inoltre, a seconda dell'occasione, veste pantaloncini e calzettoni bianchi o neri senza una determinata preferenza. Le uniformi da trasferta dei senesi sono variate molto nel tempo, sia nella foggia che nei colori, vedendo comunque una netta predominanza di tinte come il rosso e il nero.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico simbolo del calcio senese è la lupa che allatta i gemelli Senio ed Ascanio; questa è anche l'effigie che da sempre rappresenta la città toscana. L'ultimo stemma societario adottato dall'AC Siena si poneva in continuità coi suoi predecessori, con un ovale inglobante al suo intenro dei pali bianconeri assieme alla lupa e ai gemelli.[35] La nuova Robur Siena SSD ha adottato un diverso stemma societario, che mantiene lupa e gemelli così come la forma ovale dello scudo, abbandonando tuttavia la rigatura verticale in favore degli scacchi bianconeri, e dando al contempo maggior rilievo alla storica denominazione «Robur».[36]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Artemio Franchi (Siena).
L'Artemio Franchi di Siena

All'inizio degli anni venti la Robur giocava le sue prime partite sul campo di Piazza d'Armi;[37] il 7 gennaio 1923 con la partita Siena - CS Firenze 2-0 avviene l'inaugurazione del campetto di San Prospero, più adatto alle esigenze dell'epoca, tuttavia la squadra successivamente tornò a giocare in Piazza d'Armi fino al termine degli anni trenta.[37]

L'Artemio Franchi è l'impianto che ospita gli incontri casalinghi dei senesi.[38] Fu costruito nel 1923, inaugurato l'8 dicembre 1938 in un'amichevole contro l'Empoli;[38] l’impianto fu intitolato a Rino Daus, squadrista fascista ucciso nel giugno del 1921.[38] La struttura iniziale presentava solamente la tribuna centrale coperta, a cui nel 1955 fu aggiunta la tribuna scoperta. Successivamente fu denominato Del Rastrello per poi essere intitolato nel 1987, su richiesta della società, ad Artemio Franchi; dal 2007 al 2013 venne aggiunta un’altra denominazione, Montepaschi Arena, a seguito della sponsorizzazione da parte dell'omonima banca senese che deteneva all'epoca anche quote azionarie del club stesso.[38] La capienza è stata portata da 10 560 agli attuali 17 373 posti.[38]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Dirigenti della Robur Siena S.S.D..

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Siena è attiva nel campo sociale e umanitario. È stata presente all'edizione 2011 de La Fabbrica del Sorriso, iniziativa di raccolta fondi a supporto di progetti di solidarietà in Italia e nel mondo a favore dei bambini bisognosi di aiuto, partecipando ai quattro progetti sostenuti (Fondazione Banco alimentare onlus, Istituto Oikos onlus, Project for people onlus e Vis: Volontariato internazionale per lo sviluppo).[39] Inoltre, grazie alla sua iniziativa AC Siena per la Maremma, ha aiutato la popolazione di Albinia, colpita dalle alluvioni di novembre 2012, donando materiali tecnici e parte dei ricavati della partita di Serie A Siena-Pescara alle squadre di calcio dei paesi colpiti.[40] Altra somma di denaro è stata invece donata a Agape onlus che si occuperà dell’assistenza alle famiglie rimaste ancora fuori dalle proprie abitazioni.[40] Verranno messe all'asta maglie della squadra bianconera autografate dai calciatori (utilizzate durante la partita precedentemente citata), il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.[40]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Siena era formato da 3 squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera,[41] Allievi Nazionali[42] e Giovanissimi Nazionali[43]), 2 a livello regionale (Giovanissimi Regionali[44] e Giovanissimi Regionali B[45]) e a livello provinciale (Esordienti[46] e Pulcini[47]).

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Robur Siena S.S.D. e Categoria:Presidenti della Robur Siena S.S.D..

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Robur Siena S.S.D..

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2002-2003
2000
1955-1956

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1934-1935
1937-1938
1999-2000

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Fonte:[49]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 9 2003-2004 2012-2013 9
Seconda Divisione 2 1922-1923 1923-1924 16
Serie A-B 1 1945-1946 1945-1946
Serie B 13 1935-1936 2013-2014
Seconda Divisione 1 1927-1928 1927-1928 49
Prima Divisione 4 1931-1932 1934-1935
Serie C 22 1936-1937 1977-1978
Serie C1 14 1982-1983 1999-2000
Serie C2 8 1978-1979 1989-1990
Terza Divisione 1 1926-1927 1926-1927 15
Seconda Divisione 3 1928-1929 1930-1931
IV Serie 4 1952-1953 1955-1956
Serie D 7 1970-1971 2014-2015

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Siena esordì in Promozione nella stagione 1921-1922. Quella attuale (2014-15) è dunque la sua 93ª stagione sportiva; nelle 92 precedenti, ha partecipato a 9 campionati di Serie A, 16 di Serie B o equivalenti storici, e 49 di Serie C o categorie equiparabili. Dall'introduzione della prima legislazione professionistica in Italia nel 1926, la squadra è stata relegata fra i dilettanti per 15 volte, inclusa l'attuale annata.[5] Dalla promozione nel massimo campionato italiano (2003-2004), il Siena ha ottenuto come migliore posizione il 13º posto (2007-2008),[50] e come peggiore il 19° (2009-2010), che ha portato la retrocessione del club in Serie B.[51]

Le vittorie con maggior numero di reti di scarto furono nella stagione 2003-2004 (Siena-Empoli 4-0 e Siena-Modena 4-0) e in quella 2011-2012 (Siena-Lazio 4-0);[52][53] la peggior sconfitta in trasferta, anch'essa nella stagione 2003-2004, fu Roma-Siena- 6-0.[52] La partita con più reti è stata giocata nella stagione 2004-2005 in trasferta contro il Livorno (il risultato finale fu 6-3 per i bianconeri).[54]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 21 novembre 2013.[55]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Toscana.

La tifoserie senese è gemellata con le tifoserie di Udinese e Pistoiese.[56][57] Quello con i friulani in particolare, lega le due tifoserie e le due società. Un'amicizia lega il gruppo Vecchi Ultras con quello bolognese Beata Gioventù, per la comune rivalità con la Fiorentina. Altro rapporto d'amicizia lega la tifoseria toscana con quella del Como.[57]

La principale rivalità è quella con la tifoseria della Fiorentina.[56][57] La partita con la viola è infatti chiamata "derby guelfi-ghibellini", dovuta alle due storiche battaglie tra le città; la Battaglia di Montaperti del 1260 (esaltata dai ghibellini senesi) e quella di Colle di Val d'Elsa del 1269 (esaltata dai guelfi fiorentini allora alleati dei colligiani), anche se è doveroso ricordare che Siena e Firenze durante il Medioevo erano entrambe divise internamente tra guelfi e ghibellini.

Con il Livorno esiste una rivalità sentita fin dagli anni cinquanta.[56][57]

I precedenti di Siena-Associazione Sportiva Roma sono tutt'altro che amichevoli, due volte partita sospesa per lancio di fumogeni da parte dei tifosi romanisti, alcuni feriti da arma da taglio e in qualche occasione, nella Curva Sud di Roma, sono comparsi striscioni minatori contro i tifosi del Siena. Il 13 settembre 2009 i sostenitori senesi, in un Siena-Roma finito 1 a 2, intonarono cori da stadio offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi, Massimo Pisnoli, ucciso l'anno precedente, e dello stesso giocatore. A questo episodio non corrisposero comunque atti di violenza.[58] Gli attriti tra la tifoseria e il giocatore nacquero nel novembre 2004 quando il calciatore romano causò un grave infortunio ad Andrea Ardito, allora giocatore senese.

Con la tifoseria empolese esiste, da sempre, forte antipatia da entrambe le parti. Molti gli episodi di violenza che hanno portato ad arresti e denunce dopo gli scontri tra le due tifoserie.[56][57]

Col Perugia invece, esiste una forte rivalità per entrambe le parti come testimoniano i numerosi episodi di scontri tra le due tifoserie, in quello che viene definito quasi un derby. Le due tifoserie hanno avuto modo di confrontarsi anche in Serie A nel 2003-2004.[56][57]

Altre importanti rivalità regionali esistono con le tifoserie di Arezzo e Grosseto. La prima è una rivalità storica che ha radici nel Medioevo. Siena, nel 1269 fu sconfitta dai guelfi colligiani e fiorentini nella battaglia di Colle di Val d'Elsa. Questa sconfitta la portò ad abbandonare lo schieramento ghibellino, diventando guelfa e scatenando le ire degli aretini ghibellini, che chiamarono "traditori" i senesi. Un anno dopo aver subito una dolorosa e sanguinosa sconfitta dai ghibellini Aretini il 26 giugno 1288 a Pieve al Toppo, l'11 giugno 1289, nella famosa battaglia di Campaldino, Siena guelfa, alleata di Firenze, sconfisse Arezzo ghibellina. Arezzo che si rifece con tutto lo schieramento Ghibellino, guidato da Uguccione della Faggiola il 29 agosto 1315, sconfiggendo i Guelfi fiorentini e Senesi nella battaglia di Montecatini.[56][57]

La seconda si è sviluppata in continuità con la rivalità storica tra la città del Palio e il capoluogo maremmano, già esistente in epoca medievale essendo Grosseto sottomessa a Siena sino alla caduta della Repubblica senese.[57]

Altre rivalità degne di nota esistono con le tifoserie di Salernitana,[56][57] Nocerina,[57] Cosenza,[57] Crotone,[57] Carrarese,[57] Lucchese,[57] Frosinone,[57] Montevarchi,[57] Palermo,[57] Prato,[57] Reggina,[57] Sambenedettese[57] e SPAL.[57]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato ufficiale n. 63 – Stagione sportiva 2014-2015 in Lega Nazionale Dilettanti, 11 agosto 2014.
  2. ^ a b Ai sensi dell'art. 52 comma 10 delle NOIF della Federazione Italiana Giuoco Calcio, cfr. Comunicato ufficiale n.63 Stagione Sportiva 2014/2015, Lega Nazionale Dilettanti, 11 agosto 2014. URL consultato il 13 agosto 2014.
  3. ^ a b Calcio, il Siena ammesso in serie D in La Nazione, 22 luglio 2014. URL consultato il 13 agosto 2014.
  4. ^ Almanacco Panini 2009
  5. ^ a b Campionato, siena1904.net. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  6. ^ Robur è tuttora il nome con cui i tifosi chiamano la squadra di calcio per distinguerla dalla Mens Sana e dalla Virtus, le due squadre senesi di basket.
  7. ^ a b Fontanelli; Natili, p. 235.
  8. ^ Fontanelli; Natili, p. 238.
  9. ^ Fontanelli; Natili, p. 242.
  10. ^ Fontanelli; Natili, p. 245.
  11. ^ Fontanelli; Natili, p. 246.
  12. ^ Fontanelli; Natili, p. 248.
  13. ^ Fontanelli; Natili, p. 249.
  14. ^ Fontanelli; Natili, p. 256.
  15. ^ Fontanelli; Natili, p. 260.
  16. ^ Fontanelli; Natili, p. 263.
  17. ^ Fontanelli; Natili, p. 264.
  18. ^ Fontanelli; Natili, p. 267.
  19. ^ Fontanelli; Natili, p. 283.
  20. ^ Fontanelli; Natili, p. 290.
  21. ^ Fontanelli; Natili, pp. 291-307.
  22. ^ Fontanelli; Natili, p. 301.
  23. ^ La storia della Robur-Finalmente è Serie B, sienaclubfedelissimi.it. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  24. ^ a b c La storia della Robur-Paolo De Luca e il sogno della Serie A, sienaclubfedelissimi.it. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  25. ^ a b c La storia della Robur-L'era Lombardi Stronati: Tra gioie e dolori, sienaclubfedelissimi.it. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  26. ^ a b La storia della Robur-2010 Inizia il Siena di Massimo Mezzaroma, sienaclubfedelissimi.it. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  27. ^ La storia della Robur-Si riparte dalla Serie B, sienaclubfedelissimi.it. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  28. ^ Claudio Lenzi, Storico Siena, è semifinale, Destro affonda il Chievo in La Gazzetta dello Sport, 25 gennaio 2012.
  29. ^ Alessandro Lorenzini, Il Siena ci riprova contro l'unica big mai sconfitta in La Gazzetta dello Sport, 24 settembre 2012, p. 10.
  30. ^ Luca Calamai, Per i nerazzurri primo scivolone contro i toscani in La Gazzetta dello Sport, 25 settembre 2012, p. 11.
  31. ^ Lo sport non abita più a Siena: dopo la Mens Sana fallisce anche la Robur
  32. ^ Simone Vergassola torna ad essere un calciatore del Siena
  33. ^ Siena, anche il calcio muore dopo il basket: la Robur non iscritta alla Serie B http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/16/siena-dopo-il-basket-muore-anche-il-calcio-la-robur-non-iscritta-alla-serie-b/1061709/
  34. ^ a b Le Divise, siena1904.net. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  35. ^ A.C.Siena-Stemma, acsiena.it. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  36. ^ L'autore del logo Marco Cheli, spiega..., Robur Siena Società Sportiva Dilettantistica, 5 settembre 2014.
  37. ^ a b Stadio, siena1904.net. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  38. ^ a b c d e Stadio, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  39. ^ Iniziative-La Fabbrica del Sorriso, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  40. ^ a b c Ac Siena per la Maremma, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  41. ^ Staff giovanili-Primavera, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  42. ^ Staff giovanili-Allievi Nazionali, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  43. ^ Staff giovanili-Giovanissimi Nazionali, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  44. ^ Staff giovanili-Giovanissimi Regionali, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  45. ^ Staff giovanili-Giovanissimi Regionali B, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  46. ^ Staff giovanili-Esordienti, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  47. ^ Staff giovanili-Pulcini, acsiena.it. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  48. ^ Storia, acsiena.it. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  49. ^ In 85 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio a livello nazionale nella Lega Nord il 12 novembre 1922, compresi 2 campionati di Seconda Divisione e 1 Campionato Misto Bassitalia disputato in qualità di società di Serie B, 1 campionato di terzo livello del Direttorio Divisioni Inferiori Nord (C) e 2 di quarto livello (D), e 8 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate dal 1924 al 1926, nelle quali il Siena partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Toscano, cui afferiva anche antecedentemente il 1922.
  50. ^ Classifica Serie A, Stagione 2007/2008 in Corriere dello Sport. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  51. ^ Risultati e classifiche 2010 in La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  52. ^ a b Campionato 2003-2004, siena1904.net. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  53. ^ Campionato 2011-2012, siena1904.net. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  54. ^ Campionato 2004-2005, siena1904.net. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  55. ^ http://www.sienaclubfedelissimi.it/page/util/showFile.aspx?PATH=TEMP&FILENAME=e17bbe32-997c-4e25-bba6-c6a90059b554_Maggiori%20presenze%20dal%201904.pdf
  56. ^ a b c d e f g Tifonet
  57. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u Tifoserie toscane
  58. ^ De Rossi, Totti, Giampaolo e Siena: gli insulti non hanno mai un colore, Il Messaggero, 14 settembre 2009. URL consultato il 3 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Fontanelli; Nicola Natili, 100 anni con la Robur, Empoli, GEO Edizioni, 2004.
  • Almanacco illustrato del calcio, Modena, Panini, 2009, ISBN 11293381 .

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