Associazione Calcio Siena
| AC Siena Calcio |
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|---|---|---|---|---|
| Robur, Bianconeri | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Inno | Forza Siena Franco Baldi |
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| Dati societari | ||||
| Città | ||||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Serie A | |||
| Fondazione | 1904 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Artemio Franchi - Montepaschi Arena (15.373 posti) |
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| Sito web | www.acsiena.it | |||
| Palmarès | ||||
| Scudetti | 1 Scudetto Dilettanti | |||
| Trofei nazionali | 1 Supercoppa di Lega di Serie C | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
L'Associazione Calcio Siena è la principale società calcistica di Siena. I colori sociali sono il bianco e il nero.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Gli albori
"Anno zero" del calcio senese è il 1904, quando alcuni affiliati alla Società Sportiva Mens Sana In Corpore Sano si scindono fondandone una nuova, la Società Studio e Divertimento. Adottata una casacca a scacchi bianconeri, dai colori della balzana (lo stemma) della città di Siena, si dedicano in un primo tempo al podismo, alla pesistica e al ciclismo. Qualche tempo dopo fa il suo ingresso il calcio, cui in pratica si dedica tutto l'interesse societario. Nel 1908 viene istituita la Società Sportiva Robur (Robur è tuttora il nome con cui i senesi chiamano la loro squadra di calcio, per distinguerla dalla Mens Sana e dalla Virtus, le due squadre di basket). La Robur calcistica gioca le sue prime partite di calcio alla Piazza d'Armi e nonostante, per la mancanza di fondi, il campo di gioco lasci molto a desiderare, i senesi si interessano subito alla nuova squadra.
[modifica] L'esordio in campionato
Primo campionato della Robur è quello di Promozione 1921-1922 e si conclude subito con una vittoria della compagine senese nel girone C toscano. Gli anni della disorganizzazione iniziale paiono ormai lontani e negli anni trenta la Robur è una delle più avanzate società toscane.
[modifica] La nascita dell'A.C. Siena
Alla vigilia del campionato di Prima Divisione 1933-1934 la società cambia nome in Associazione Calcio Siena. Nel campionato successivo i senesi giungono fino allo spareggio per la Serie B: nella gara per la promozione, disputata sul neutro di Pistoia, il Siena affronta la Reggiana travolgendola con un 7-0 e guadagnando uno storico traguardo. Tuttavia l'anno seguente il Siena non riesce a reggere il confronto con le compagini del campionato cadetto, tornando in C. La società decide di ricostruire però un organico competitivo per riconquistare al più presto la B: obiettivo concretizzatosi nel 1937-1938, quando il Siena vince il campionato con 12 punti di vantaggio sul Ravenna secondo. Per il successivo campionato di Serie B viene costruito un nuovo stadio, intitolato a Rino Daus: si tratta dello stesso stadio, in seguito ribattezzato Rastrello ed infine intitolato ad Artemio Franchi, nel quale i bianconeri continuano a giocare le partite casalinghe. Al nome dello stadio è stata aggiunta la denominazione sponsorizzata Montepaschi Arena nel 2007.
Gli anni precedenti alla seconda guerra mondiale sono positivi: nel 1938-1939 il Siena vince il derby con la Fiorentina e gioca un campionato di vertice, mancando la promozione in Serie A per un solo punto. Ma la forza dei senesi si fa sentire soprattutto in Coppa Italia: giunti alla fase finale, i bianconeri affrontano il Bologna, di lì a poco campione d'Italia. A Siena la Robur impone un doppio (in quanto la prima gara viene ripetuta, su accoglimento del ricorso del Siena contro una clamorosa svista arbitrale) pareggio ai felsinei, mentre a Bologna è sconfitta.
[modifica] Gli anni bui del dopoguerra
Gli anni d'oro sono spezzati dalla guerra: in un Paese martoriato dal conflitto e in cui gli spostamenti sono precari per le strade e le ferrovie semidistrutte, la FIGC decide la divisione in due gironi (nord e sud) della Serie B, annunciando che solo le prime sette sarebbero rimaste nel campionato cadetto l'anno successivo. Il Siena giunge ottavo, a 2 punti dal Pescara e torna in Serie C. Dopo due anni destino analogo: il Siena conosce la prima retrocessione in IV Serie ed entra in un periodo buio. Il ritorno in categoria superiore non è dei più agevoli: nella stagione 1954-1955 il Siena vince il proprio girone ed è ammesso alle finali, dove perde lo spareggio contro il Colleferro.
| Siena 22 maggio 1955 |
1 – 2 | Stadio Artemio Franchi - Montepaschi Arena
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| Cardinali |
Marcatori | Varutto |
| Colleferro 29 maggio 1955 |
1 – 1 | Stadio Comunale
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| Natali |
Marcatori | Giuliani |
[modifica] L'era Nannini
Un Siena in piena crisi societaria passa sotto il controllo del presidente Danilo Nannini, ex giocatore dei bianconeri.
Nel 1955-1956 il Siena vince lo spareggio con l'Empoli e risale in Serie C; nella stessa stagione vince anche il titolo di Campione d'Italia di IV Serie. Una squadra di giovani, guidati da Oronzo Pugliese, regge il confronto con le grandi compagini di C.
Nel 1958-1959 un'incredibile beffa: il Siena conduce il campionato per quasi tutta la stagione, ma verso la fine viene raggiunto dall'Ozo Mantova. Le due squadre, giunte a pari punti, si affrontano in uno spareggio a Genova, ma la vittoria è dei lombardi. Purtroppo la delusione sportiva degenera in una crisi societaria senza precedenti.
Uscito di scena Nannini, il Siena retrocede in Serie D e sfiora il fallimento.
[modifica] Nascita del Siena S.p.A.
Il club viene salvato solo dall'intervento dell'ex-medico sportivo Vittorio Beneforti, che nel 1974-1975 guida i bianconeri al ritorno in Serie C. I problemi economici però continuano e allora il Siena Club Fedelissimi lancia l'idea di una trasformazione della società in una società per azioni, ma il tutto si risolve con un nulla di fatto.
Arriva però l'ennesima beffa in campionato dovuta alla divisione, nel 1978, della terza serie in Serie C1 e Serie C2, precisando a inizio stagione che solo le prime dodici di ogni girone rimarranno in C1: il Siena giunge tredicesimo, a 2 soli punti dalla salvezza, e deve accomodarsi in C2. Torna intanto alla poltrona presidenziale Danilo Nannini, che rilancia l'idea dell'azionariato popolare. Il 27 marzo 1980 l'A.C. Siena diventa finalmente una S.p.A. Sotto la presidenza di Nannini i senesi riconquistano la C1 nel campionato 1981-1982.
[modifica] Gli anni di Paganini
A metà anni ottanta Nannini lascia definitivamente la presidenza e la squadra viene rilevata da un imprenditore romano, l'avvocato Max Paganini. Sotto la sua guida il Siena raggiunge una certa stabilità e, dopo due retrocessioni e altrettante promozioni tra Serie C1 e C2, gioca dieci campionati consecutivi nella terza serie, fino alla fine degli anni novanta. Nel Serie C1 1992-1993 riesce a salvarsi solo grazie ad un ripescaggio conseguente una lunga serie di fallimenti.
[modifica] Il ritorno in Serie B
La seconda metà degli anni novanta porta notevoli cambi societari, che gettano le basi della Robur da Serie A. Nel 1997 la società passa a Claudio Corradini, che guida i bianconeri ad una difficile salvezza ai play-out. Nel 1999 nuovo cambio societario: stavolta un nutrito gruppo di imprenditori, Pastorello, Ponte, Salvietti, Pianigiani, Mangiavacchi e Verdiani (ironicamente chiamati a Siena il "40-40-20"), affida la compagine ad Antonio Sala. Contro ogni pronostico il Siena, guidato dalle "colonne" Gil Voria, Michele Mignani e Stefano Argilli, vince il girone A della Serie C1 e dopo 55 anni torna in Serie B.
La prima stagione tra i cadetti è tranquilla, ma nel campionato 2001-2002 qualcosa comincia a scricchiolare. Il Siena, le cui azioni sono state nel frattempo rilevate da Paolo De Luca, viene affidato in un primo tempo a Giuseppe Papadopulo. La Robur però è ancora pericolosamente in zona retrocessione e il mister viene esonerato. Il cambio allenatori non sortisce però alcun effetto e Papadopulo torna in panchina. Il tecnico pisano compie un miracolo e conquista una clamorosa salvezza, battendo nella gara decisiva la Sampdoria.
[modifica] La Serie A
Il 2002-2003 è la stagione d'oro di Siena. L'organico della squadra è indubbiamente competitivo. Confermato in panchina Papadopulo, la Robur può annoverare giocatori come l'esperto portiere Giuseppe Taglialatela e il suo valido sostituto Marco Fortin, i pilastri difensivi Mignani e Davide Mandelli, un forte centrocampo con Luca Cavallo, Vincenzo Riccio e l'allora sconosciuto brasiliano Rodrigo Taddei, e un attacco in cui svettano Simone Tiribocchi, Pinga e il giovane Raffaele Rubino. Il Siena parte subito forte e in poche giornate è già solo in testa alla classifica. In molti credono si tratti del classico "fuoco di paglia", invece al giro di boa di metà campionato il Siena è sempre lì, solo al comando. A fine stagione i bianconeri vincono la Serie B con 67 punti all'attivo, a pari merito con la Sampdoria, e conquistano la prima storica promozione in Serie A.
Il 31 agosto 2003 il Siena (cui sono giunti campioni del calibro di Enrico Chiesa, Tore Andre Flo e Nicola Ventola) gioca la sua prima partita in Serie A: l'avversario è il Perugia di Serse Cosmi e, nel capoluogo umbro, la contesa termina 2-2. Il primo goal della storia del Siena in Serie A viene segnato dopo 19 minuti dal centrocampista Andrea Ardito. Sette giorni dopo arriva la prima sconfitta in campionato ad opera dell'Inter di Héctor Cúper. Il 21 settembre, terza giornata di campionato, la Robur ottiene la prima vittoria nella massima serie: nel derby contro l'Empoli vince con un perentorio 4-0. Seguono poi ottimi risultati (pareggi contro Parma e Roma, ma soprattutto la vittoria contro la Lazio per 3-0). La squadra senese chiude il girone d'andata al 12º posto ma il girone di ritorno sarà più difficile (periodo di 4 sconfitte consecutive) per poi ritornare a medi risultati. La prima stagione, con la squadra ancora guidata da Papadopulo, vede i bianconeri salvarsi piuttosto tranquillamente, giungendo tredicesimi, con 2 punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
Il campionato 2004-2005 è invece più sofferto: il Siena si salva per un solo punto, grazie alla vittoria all'ultima giornata per 2-1 sull'Atalanta già retrocessa, con un gol a pochi minuti dal termine di Stefano Argilli e stacca il biglietto per la terza stagione in Serie A.
Nel 2005-2006 il Siena ottiene la matematica salvezza con due giornate di anticipo, grazie al 17º posto e ad un'ottima prova del veterano Chiesa e dell'albanese Erjon Bogdani, entrambi con 11 reti all'attivo.
Nel girone di andata della stagione 2006-2007 il Siena, guidato da Mario Beretta, ha ottenuto buonissimi risultati (calando solo nel finale), trascinata dal cannoniere del Liechtenstein Mario Frick, ex-Ternana. A gennaio 2007 il bomber Erjon Bogdani, autore però quest'anno di poche reti, è stato ceduto al Chievo. In questa stagione il Siena si salva all'ultima giornata con una vittoria con la Lazio, già matematicamente sicura del terzo posto, per 2-1 con gol di Maccarone (su rigore) e Negro.
Nella stagione 2007-2008 la nuova dirigenza affida la panchina ad Andrea Mandorlini. La squadra stenta e, dopo la sconfitta con il Livorno al 12º turno, l'allenatore viene esonerato e richiamato Mario Beretta. Il 4 maggio 2008, con la prima storica vittoria per 1-0 contro la Juventus (gol di Kharja), il Siena conquista la salvezza con due turni di anticipo, assicurandosi così il diritto a disputare il massimo campionato per la sesta volta consecutiva. Nel turno di campionato successivo, per la formazione toscana arriva un altro grande risultato, infatti la Robur riesce a bloccare sul 2-2 l'Inter rimandando così la festa scudetto dei nerazzurri che proprio l'anno prima avevano vinto il tricolore a Siena; le reti nella sfida dell'11 maggio sono state di Massimo Maccarone e di Houssine Kharja. Il 18 maggio 2008 dopo la partita pareggiata con il Palermo la società annuncia che il prossimo allenatore sarebbe stato Marco Giampaolo, il quale ottiene una nuova tranquilla salvezza, la sesta consecutiva.
In seguito all'esonero di Giampaolo, Alberto Malesani esordisce con una sconfitta con il Bari, una vittoria con il Catania per 3-2 e una terza sconfitta, contro l'Inter, per 4-3. Intanto, durante la stagione cambiano gli assetti societari bianconeri: il 15 gennaio 2010 il pacchetto azionario del club viene rilevato dall'imprenditore edile romano Massimo Mezzaroma. Il 2 maggio 2010 la squadra retrocede aritmeticamente in Serie B per la prima volta dopo sette anni in massima serie, dopo la sconfitta interna per 1-2 contro il Palermo.
Dopo la retrocessione viene ingaggiato come allenatore Antonio Conte. Il 7 maggio 2011, dopo il pareggio casalingo per 2-2 contro il Torino, il Siena ha ottunuto la matematica promozione in Serie A con tre giornate d'anticipo rispetto alla fine del campionato e ad un solo anno di distanza dalla retrocessione.
Per la stagione 2011-2012 viene ingaggiato come nuovo allenatore Giuseppe Sannino, proveniente dal Varese con cui, in tre anni, ha guadagnato due promozioni ed ha addirittura sfiorato la Serie A raggiungendo le semifinali dei play-off della serie cadetta proprio nella stagione che ha visto il Siena tornare nella massima serie. Nella stessa stagione raggiunge per la prima volta nella sua storia il traguardo delle semifinali di Coppa Italia[1].
[modifica] Colori e simbolo
Il simbolo del Siena è la lupa che allatta i gemelli Senio ed Ascanio, ed è anche il simbolo che da sempre rappresenta la città. I colori della squadra calcistica senese sono il bianco e il nero e derivano da quelli dell'antica Società Studio e Divertimento. La progenitrice a sua volta aveva dettato la combinazione cromatica in omaggio allo stemma, alla bandiera e ai colori cittadini, una balzana bianco-nera che simboleggia il fumo nero e bianco scaturito dalla pira augurale che i leggendari fondatori della città, Senio e Ascanio, figli di Remo, avrebbero acceso per ringraziare gli dei dopo la fondazione di Siena. Un'altra leggenda riporta che la balzana derivi dai colori dei cavalli, uno bianco ed uno nero, che Senio e Ascanio usarono nella fuga dallo zio Romolo che li voleva uccidere e con i quali giunsero a Siena. Il nuovo stemma dell'A.C. Siena, più moderno e tridimensionale, acquisito ufficialmente dalla società dal campionato 2010-2011 è stato ideato e realizzato da Omar Zu'Mot.
La maglia ha subito vari cambiamenti nel disegno, mantenendo intatti solo i colori: la prima divisa era come quella dell'antica società, con disegno a scacchi grandi. Col passare del tempo la Robur ha poi adottato uno stile di maglia più consono al calcio, con le strisce verticali comuni a molte squadre come Juventus, Ascoli ed Udinese. Con l'approdo del Siena in Serie A la divisa ha visto stravolgimenti continui: da semplici strisce verticali bianco-nere ad una maglia bipartita con bizzarre sfumature fino ad un ritorno ai vecchi scacchi storici.
L'attuale divisa, prodotta dalla Kappa, è tornata ad essere a strisce verticali. Da notare che negli ultimi anni a seconda dell'occasione il Siena veste pantaloncini e calzettoni bianchi o neri senza una determinata preferenza.
Le divise da trasferta sono variate molto nel tempo. Le attuali sono gialla e nera.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Associazione Calcio Siena | ||
|---|---|---|
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[modifica] Palmarès
[modifica] Trofei nazionali
[modifica] Trofei regionali
[modifica] Campionati disputati
[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
A |
8 | 2003-2004 | 2011-2012 |
B |
15 | 1922-1923 | 2010-2011 |
C |
49 | 1927-1928 | 1999-2000 |
D |
12 | 1928-1929 | 1975-1976 |
In 82 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio a livello nazionale nella Lega Nord il 12 novembre 1922, compresi 2 campionati di Seconda Divisione e 1 Campionato Misto Bassitalia disputato in qualità di società di Serie B, 1 campionato di terzo livello del Direttorio Divisioni Inferiori Nord (C) e 2 di quarto livello (D), e 8 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate dal 1924 al 1927 e dal 1930 al 1931, nelle quali il Siena partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Toscano, cui afferiva anche antecedentemente il 1922.
[modifica] Tifoseria
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Rivalità
Roma: i precedenti di Siena-Roma sono tutt'altro che amichevoli, due volte partita sospesa per lancio di fumogeni da parte dei tifosi romanisti, alcuni feriti da arma da taglio e in qualche occasione, nella Curva Sud di Roma, sono comparsi striscioni minatori contro i tifosi del Siena. Il 13 settembre 2009 i sostenitori senesi in un Siena-Roma 1-2 intonarono cori offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi, Massimo Pisnoli, ucciso l'anno precedente, e dello stesso giocatore. A questo episodio non corrisposero comunque atti di violenza[2]. Gli attriti tra la tifoseria e il giocatore nacquero nel 2003-2004 quando il calciatore romano causò un grave infortunio ad Andrea Ardito, allora giocatore senese.
Fiorentina: la partita con la Fiorentina è chiamata "derby guelfi-ghibellini", dovuta alle due storiche battaglie tra le città; la Battaglia di Montaperti del 1260 (esaltata dai ghibellini senesi) e quella di Colle di Val d'Elsa del 1269 (esaltata dai guelfi fiorentini allora alleati dei colligiani),anche se è doveroso ricordare che Siena e Firenze durante il Medioevo erano entrambe divise internamente tra guelfi e ghibellini; ma dal 1287, entrambe le città divennero guelfe e alleate tra loro. Bisogna aggiungere che la provincia di Siena è quella con il maggior numero di viola club (dopo quella fiorentina), trasformando le sfide Siena-Fiorentina anche in una sorta di "derby nel derby", come se Siena città giocasse contro Siena provincia.
Grosseto: rivalità calcistica che si è sviluppata in continuità con la rivalità storica tra la città del Palio e il capoluogo maremmano, già esistente in epoca medievale essendo Grosseto sottomessa a Siena sino alla caduta della Repubblica senese.
Arezzo: rivalità storica che ha radici nel Medioevo. Siena, nel 1269 fu sconfitta dai guelfi colligiani e fiorentini nella battaglia di Colle di Val d'Elsa. Questa sconfitta la portò ad abbandonare lo schieramento ghibellino, diventando guelfa e scatenando le ire degli aretini ghibellini, che chiamarono "traditori" i senesi. Un anno dopo aver subito una dolorosa e sanguinosa sconfitta dai ghibellini Aretini il 26 giugno 1288 a Pieve al Toppo, l'11 giugno 1289, nella famosa battaglia di Campaldino, Siena guelfa, alleata di Firenze, sconfisse Arezzo ghibellina. Arezzo che si rifece con tutto lo schieramento Ghibellino, guidato da Uguccione della Faggiola il 29 agosto 1315, sconfiggendo i Guelfi fiorentini e Senesi nella battaglia di Montecatini.
Livorno: rivalità sentita fin dagli anni ottanta, si svolge in un'atmosfera militarizzata. Esiste da sempre anche una rivalità politica tra gli ultras di Siena e Livorno; quelli del Siena sono tendenzialmente di destra, mentre quelli del Livorno sono notoriamente orientati a sinistra.
Empoli: da sempre, forte antipatia da entrambe le parti. Molti gli episodi di violenza che hanno portato ad arresti e denunce dopo gli scontri tra le due tifoserie.
Perugia: da sempre forte rivalità per entrambe le parti come testimoniano i numerosi episodi di scontri tra le due tifoserie, in quello che viene definito quasi un derby. Le due tifoserie hanno avuto modo di confrontarsi anche in Serie A nel 2003-2004.
Cosenza: Rivalità nata nel 2003 quando il Siena salì in Serie A e il Cosenza retrocesse. A Cosenza i senesi rubarono uno striscione cosentino, a Siena i calabresi rubarono alcune bandiere delle Contrade. Nell'agosto del 2008, durante un'amichevole estiva a Norcia, si sono verificati aspri incidenti che hanno visto protagonisti gli ultras calabresi, anconetani, livornesi e ternani (uniti dall'ideologia politica) assalire con bottiglie di vetro piene di sassi, con ombrelloni e con bombolette spray urticanti gli ultrà senesi.
Frosinone: violenti scontri con i ciociari si verificarono nell'aprile 1982 a Siena, nel campionato di Serie C2 [3]. Gli incidenti si estesero anche al centro storico senese. Da allora le tifoserie non si sono più incontrate fino al 6 novembre 2010 (Siena-Frosinone 3-0).
Salernitana
[modifica] Record in Serie A
- Stagioni in Serie A: 8
- Gare in Serie A: 262
- Vittorie in Serie A: 63 (41 in casa)
- Pareggi in Serie A: 87 (46 in casa)
- Sconfitte in Serie A: 112 (44 in casa)
- Miglior piazzamento: 13º posto
- Peggior piazzamento: 19º posto
- Record di Punti : 44
- Vittoria più larga: Siena - Empoli 4-0, Siena - Modena 4-0 (2003-2004), Siena - Lazio 4-0 (2011-2012)
- Sconfitta più pesante: Roma - Siena 6-0 (2003-2004)
- Partita con più reti: Livorno - Siena 3-6 (2004-2005)
- Giocatore con più goal in una stagione: Massimo Maccarone (13, 2007-2008)
- Goal totali segnati in Serie A: 275
- Goal totali subiti in Serie A: 370
[modifica] Presenze e reti
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[modifica] Organico odierno
Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 31 gennaio 2012[4].
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[modifica] Rose stagioni passate
[modifica] Staff tecnico[5]
| Staff Tecnico | |
|---|---|
| Allenatore | |
| Vice-allenatore | |
| Preparatore portieri | |
| Preparatore atletico | |
| Preparatore atletico | |
| Collaboratore tecnico | |
| Responsabile sanitario | |
| Medico sociale | |
| Neuropsicofisiologo | |
| Terapista della riabilitazione | |
| Riabilitatore | |
| Fisioterapista | |
| Fisioterapista | |
| Team manager | |
| Direttore sportivo | |
[modifica] Calciatori celebri
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'A.C. Siena. |
[modifica] Note
- ^ Claudio Lenzi. «Storico Siena, è semifinale, Destro affonda il Chievo». gazzetta.it, 25 gennaio 2012.
- ^ Siena-Roma, insulti a De Rossi per tutta la partita. ilmessaggero.it, 13-09-2009
- ^ Alessandro Vigliani, Sembra impossibile. Il romanzo su un gruppo di tifosi del Frosinone calcio, Pulp, 2010. ISBN 8896503078
- ^ acsiena.it
- ^ Le lacrime di Sannino e Sogliano: arrivederci Varese. varesenews.it, 7 giugno 2011
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: I guai del presidente dell'Associazione Calcio Siena 22 dicembre 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- A.C. Siena su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "A.C. Siena")
- Sito ufficiale
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- FootStats, sito specializzato in statistiche del calcio italiano