Siegfried Kracauer

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Siegfried Kracauer

Siegfried Kracauer (Francoforte sul Meno, 8 febbraio 1889New York, 26 novembre 1966) è stato uno scrittore e filosofo tedesco naturalizzato statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di famiglia ebraica, studiò architettura e lavorò a Osnabrück, Monaco di Baviera e Berlino fino al 1920. Dal 1921 lavorò come critico cinematografico per la Frankfurter Zeitung avendo come colleghi tra gli altri Walter Benjamin e Ernst Bloch. Negli stessi anni divenne amico di Theodor W. Adorno (cui insegnò a leggere Kant[1]), entrando in contatto con la Scuola di Francoforte. Con l'ascesa del nazismo in Germania nel 1933, emigrò prima a Parigi, poi nel 1941 negli Stati Uniti. Dal 1941 al 1943 lavorò nel Museum of Modern Art di New York, sostenuto da borse di studio della Fondazione Solomon R. Guggenheim e della Fondazione Rockefeller. Negli ultimi anni della sua vita lavorò come sociologo alla Columbia University.

Opere principali tradotte in italiano[modifica | modifica sorgente]

  • Cinema tedesco: dal Gabinetto del dott. Caligari a Hitler, 1918-1933, Milano, Mondadori, 1954
  • Film: ritorno alla realtà fisica, introduzione di Guido Aristarco, Milano, Il saggiatore, 1962
  • Teoria del Film, Milano, Il Saggiatore, 1962
  • Saggi di sociologia critica: sociologia come scienza, sociologia del romanzo poliziesco, Bari, De Donato, 1974
  • Gli impiegati, nota introduttiva di Luciano Gallino, Torino, Einaudi, 1980
  • La massa come ornamento, presentazione di Remo Bodei, Napoli, Prismi, 1982
  • Ginster: scritto da lui stesso, Casale Monferrato, Marietti, 1984
  • Jacques Offenbach e la Parigi del suo tempo, Casale Monferrato, Marietti, 1984 (poi Milano, Garzanti, 1991)
  • Il romanzo poliziesco: un trattato filosofico, Roma, Editori riuniti, 1984
  • Georg, Torino, Einaudi, 1985
  • Prima delle cose ultime, prefazione di Paul Oskar Kristeller, Casale Monferrato, Marietti, 1985
  • Sull'amicizia, Genova, Marietti, 1989
  • Da Caligari a Hitler: una storia psicologica del cinema tedesco, Torino, Lindau, 2001
  • La fabbrica del disimpegno, Napoli, L'ancora del Mediterraneo, 2001

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ T.W. Adorno, op. cit., p. 58.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Inka Mulder, Siegfried Kracauer: Grenzganger zwischen Theorie und Literatur: seine fruhen Schriften 1913-1933, Stoccarda, Metzlersche Verlagsbuchhandlung, 1985.
  • Briefe an Siegfried Kracauer mit vier Briefen von Siegfried Kracauer an Walter Benjamin, herausgegeben vom Theodor W. Adorno Archiv, Marbach am Neckar, Deutsche Schillergesellschaft, 1987.
  • Siegfried Kracauer : eine Bibliographie seiner Schriften, Marbach am Neckar, Deutsche Schillergeseschaft, 1989.
  • Siegfried Kracauer: neue Interpretationen: Akten des internationalen, interdisziplinaren Kracauer-Symposions Weingarten, 2.-4. Marz 1989, Tubinga, Stauffenburg Verlag, 1990.
  • Kracauer: il riscatto del materiale, Genova, Marietti, 1992.
  • Gertrud Koch, Siegfried Kracauer : an introduction, Princeton, Princeton University Press, 2000.
  • Momme Brodersen, Siegfried Kracauer, Reinbek, Rowohlt, 2001.
  • Culture de masse et modernite: Siegfried Kracauer sociologue, critique, ecrivain, Parigi, Editions de la maison des sciences de l'homme, 2001.
  • Henrik Reeh, Ornaments of the metropolis: Siegfried Kracauer and modern urban culture, Cambridge, MIT, 2004.
  • Siegfried Kracauer penseur de l'histoire, Parigi, Editions de la Maison des sciences de l'Homme, 2006.
  • (EN) Theodor W. Adorno, The Curious Realist. On Siegfried Kracauer in Notes on Literature, vol. 2, New York, Columbia University Press, 1994, ISBN 0-231-06913-8.
  • Un profilo biografico in Manuele Bellini (a cura di), L’orrore nelle arti. Prospettive estetiche sull’immaginazione del limite, Napoli, ScriptaWeb, 2007, pp. 30-31, ISBN 978-88-89543-66-5. URL consultato il 24-04-2014.

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