Sideriano

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Il Sideriano (dal Greco sideros, "ferro") è il primo periodo dell'era Paleoproterozoica. Si estende da 2500 milioni a 2300 milioni di anni fa.[1][2]

Anziché essere basate sulla stratigrafia, queste date sono definite cronologicamente.[3][4]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Formazioni di bande di ferro risalenti a 2,1 miliardi di anni fa.

In questo periodo si manifestarono delle formazioni di bande di ferro (note come BIF, dall'inglese "banded iron formations"). Le BIF furono causate da alghe azzurre anaerobiche che producevano ossigeno come scarto del loro metabolismo; l'ossigeno si combinò con il Ferro presente per formare la magnetite (Fe3O4, un ossido di ferro).

Questo processo ripulì gli oceani dal ferro prima di allora presente in abbondanza, schiarendo così il colore verdastro delle acque per portarlo verso il colore attuale[senza fonte]. In seguito la continua produzione di ossigeno, non più combinato, portò al suo accumularsi nell'aria dando inizio alla formazione dell'attuale atmosfera ricca di ossigeno. Questa atmosfera risultò tuttavia letale per le specie anaerobiche che non riuscirono a sopravvivere in questo ambiente per loro tossico, dando così luogo alla grande estinzione nota come "catastrofe dell'ossigeno", che fu seguita poco dopo dalla glaciazione uroniana.

La glaciazione uroniana iniziò a metà Sideriano (2400 milioni di anni fa) e si concluse nel Rhyaciano (2100 milioni di anni fa).

Schemi[modifica | modifica sorgente]

eone Proterozoico
era Paleoproterozoica era Mesoproterozoica era Neoproterozoica
era Paleoproterozoica
periodo Sideriano periodo Rhyaciano periodo Orosiriano periodo Statheriano

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Siderian Period in GeoWhen Database.
  2. ^ James G. Ogg, Status on Divisions of the International Geologic Time Scale. in Lethaia, vol. 37, 2004, p. 183–199.
  3. ^ Chronostratigraphic chart 2014, ICS. URL consultato l'11 agosto 2014.
  4. ^ Global Boundary Stratotype Section and Point (GSSP) of the International Commission of Stratigraphy, Status on 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]