Sicco Leendert Mansholt

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Sicco Mansholt
Beel I - Sicco Mansholt.jpg

Presidente della Commissione europea
Durata mandato 22 marzo 1972 –
5 gennaio 1973
Predecessore Franco Maria Malfatti
Successore François-Xavier Ortoli

Commissario europeo per l'Agricoltura
Durata mandato 10 gennaio 1958 –
21 marzo 1972
Predecessore -
Successore Carlo Scarascia-Mugnozza

Dati generali
Partito politico Partito laburista

Sicco Leendert Mansholt (Ulrum, 13 settembre 1908Wapserveen, 29 giugno 1995) è stato un politico olandese. È stato più volte ministro, commissario europeo e Presidente della Commissione Europea. È considerato il padre della politica agricola comune europea.

Provenienza e formazione[modifica | modifica sorgente]

Mansholt proveniva da una famiglia di contadini della provincia di Groninga. Entrambi i genitori erano impegnati politicamente nel Partito social democratico laburista. La madre fu una delle prime donne a studiare scienze politiche.

Mansholt frequentò la scuola superiore a Groninga e successivamente si trasferì a Deventer per frequentare la Scuola di agricoltura tropicale, concepita per formare personale per le Indie Orientali Olandesi.

Dopo avere lavorato in varie fattorie olandesi, nel 1934 Mansholt si trasferì a Giava (all'epoca parte delle Indie Orientali Olandesi), dove lavorò in una piantagione di . Nel 1937 tornò tuttavia nei Paesi Bassi e creò una propria fattoria a Wieringermeer.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Mansholt si iscrisse al Partito social democratico laburista. Fu segretario della sezione di Wieringermeer del partito e svolse alcuni incarichi politici a livello locale.

Durante la seconda guerra mondiale fu impegnato attivamente nel movimento di resistenza contro l'occupazione tedesca, ospitando ricercati e organizzando distribuzione di cibo per la popolazione dei Paesi Bassi occidentali. Verso la fine del 1943 divenne un comandante dei partigiani. Dopo la guerra Mansholt fu tra i promotori della trasformazione in museo della casa di Anna Frank ad Amsterdam[1].

Ministro dell'agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 1945, appena dopo la fine della guerra, il primo ministro Willem Schermerhorn nominò Mansholt ministro dell'agricoltura, della pesca e della distribuzione di cibo. All'epoca Mansholt aveva 36 anni ed era il più giovane membro del governo. Mantenne lo stesso ruolo e le stesse deleghe anche nei cinque governi successivi (quello guidato da Louis Beel tra il 1946 e il 1948 e i quattro guidati consecutivamente da Willem Drees), fino al 1º gennaio 1958. Nell'ambito del governo Beel Mansholt svolse anche un brevissimo interim come ministro degli affari economici tra il 14 e il 21 gennaio 1948.

Mansholt sostenne la concessione dell'indipendenza alle Indie Orientali Olandesi nel 1949, ritenendo che i Paesi Bassi dovessero puntare sull'integrazione europea piuttosto che sul mantenimento del loro impero coloniale[1]. Nel 1946 venne incaricato dal governo di seguire i negoziati per la creazione dell'unione del Benelux. Nel 1953 Mansholt presentò un progetto in gran parte elaborato personalmente da lui per l'integrazione delle politiche rurali degli stati membri della CECA, chiamato "piano Mansholt"[1].

Commissione europea[modifica | modifica sorgente]

Nel 1958 Mansholt venne indicato dal governo olandese come commissario Europeo dei Paesi Bassi ed entrò dunque a far parte della Commissione Hallstein I. Gli venne assegnata la delega all'agricoltura e una delle vicepresidenze della commissione. Mantenne il medesimo incarico anche nelle successive commissioni Hallstein II, Rey e Malfatti.

Come primo commissario per l'agricoltura Mansholt creò la politica agricola comune. Un suo successore nell'incarico, Pierre Lardinois, definì Mansholt come "uno di quella vera mezza dozzina di creatori dell'Europa moderna, assieme a Konrad Adenauer, de Gasperi, Walter Hallstein, Monnet e Robert Schumann"[1]. Quando negli anni sessanta emersero i problemi legati al surplus agricolo, Mansholt propose un secondo "piano Mansholt", che tuttavia venne attuato solo in parte[2].

Dopo le dimissioni di Franco Maria Malfatti dalla presidenza della Commissione, il 22 marzo 1972 Mansholt gli subentrò. Rimase presidente della Commissione fino al 5 gennaio 1973.

Il 1º gennaio 1973, durante gli ultimi giorni della Commissione Mansholt, avvenne il primo allargamento delle Comunità europee, con l'ingresso del Regno Unito, dell'Irlanda e della Danimarca. Fin dalla creazione delle Comunità Mansholt aveva fortemente auspicato l'ingresso del Regno Unito[1]. Come presidente della Commissione, Mansholt auspicò l'introduzione di voti a maggioranza per l'adozione di decisioni all'interno della Comunità Economica Europea, l'introduzione di un salario minimo garantito europeo e la rimozione degli ostacoli alla libera circolazione delle persone all'interno delle Comunità[1]. Cercò anche di sensibilizzare maggiormente la CEE ai problemi ambientali, energetici e ai problemi legati alla disponibilità di cibo e all'aumento demografico mondiale[2].

Anche dopo il suo ritiro dalla vita politica, Mansholt continuò a sostenere l'esigenza di promuovere uno sviluppo economico più sostenibile dal punto di vista ambientale. Propose un terzo "piano Mansholt" per l'agricoltura europea, mirato alla combinazione di un controllo diretto della produzione agricola con dei prezzi garantiti[2].

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Mansholt si sposò nel 1938 ed ebbe quattro figli, due maschi e due femmine.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) Tam Dalyell, Obituary: Sicco Mansholt, 4 luglio 1995. URL consultato il 7 maggio 2011.
  2. ^ a b c (EN) Sicco Leendert Mansholt in Oxford Dictionary of Political Biography. A Dictionary of Political Biography, Oxford University Press, 1998, 2003. URL consultato il 7 maggio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Commissario europeo per l'Agricoltura Successore Flag of Europe.svg
- 10 gennaio 1958 — 21 marzo 1972 Carlo Scarascia-Mugnozza
Predecessore Presidente della Commissione Europea Successore Flag of Europe.svg
Franco Maria Malfatti 22 marzo 1972 — 5 gennaio 1973 François-Xavier Ortoli
Predecessore Commissario europeo dei Paesi Bassi Successore Flag of the Netherlands.svg
- 10 gennaio 1958 — 5 gennaio 1973
tra il 1967 e il 1970 con Maan Sassen
Pierre Lardinois

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