Sibilla d'Angiò

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Sibilla d'Angiò[1] (1112 circa – Betania, 1165) fu contessa di Contessa delle Fiandre dal 1134 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Anche se l'arcivescovo, Guglielmo, della città di Tiro, nell'odierno Libano, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum ce la presenta come figlia femmina primogenita era la figlia femmina secondogenita del conte d'Angiò e conte di Tours, conte consorte e poi conte del Maine ed infine reggente del Principato di Antiochia e re consorte del Regno di Gerusalemme, Folco il Giovane, e della contessa del Maine, Eremburga[2], figlia unica del conte del Maine, Elia I e di Matilde, come riporta nella sua Historia Ecclesiastica, Pars II, Liber IV del monaco e storico medievale, Orderico Vitale[3], signora di Château-du-Loir, figlia di Gervaso[3], signore di Château-du-Loir.
Folco il Giovane, come conferma Guglielmo di Tiro, nel suo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum e anche secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era figlio del Conte di Angiò e conte di Tours, Folco IV il Rissoso[2][4] e, come ci conferma la Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, dalla sua ultima moglie Bertrada di Montfort[5], figlia terzogenita del signore di Montfort, Simone I (1025 circa - 25 settembre 1087), citata per la verità dalla Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, come sorella del signore di Montfort, Amalrico (Bertrada era sorellastra di Amalrico II e sorella di Amalrico III)[5] e della sua terza moglie, Agnese d'Evreux.
Sibilla era sorella di Goffredo il Bello, capostipite dei Plantageneti[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I rapporti tra suo padre, Folco il Giovane ed il duca di Normandia e re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc, che cercava di rientrare in possesso del Maine, che suo fratello, Roberto II di Normandia aveva perso, nel 1069, furono tesi, fino a che fu trovata una soluzione diplomatica: secondo Orderico Vitale, nel febbraio 1113, nella località di Petra Peculata, vicino ad Alençon, suo padre, Folco ricevette la contea del Maine da Enrico, gli giurò fedeltà e fu concordato il matrimonio tra Guglielmo Adelin, erede di Enrico I e la sua primogenita, la sorella maggiore di Sibilla, Alice[6], con l'accordo che Alice, alla morte della madre Eremburga, avrebbe ereditato la contea del Maine. Il matrimonio tra Alice, la figlia primogenita di Folco V d'Angiò, che, al momento del matrimonio, assunse il nome di Matilde, con Guglielmo, l'unico legittimo figlio maschio ed erede di Enrico I Beauclerc ebbe luogo a Lisieux, nel giugno del 1119[7].
I rapporti tra Angiò e Normandia, per via del Maine, divennero nuovamente tesi, quando, a causa della morte del genero, Guglielmo Adelin (Guglielmo Adelin perì, il 25 novembre 1120, al largo della costa normanna del Cotentin, nel naufragio notturno, a causa dell'urto contro uno scoglio affiorante della Nave Bianca, come ci narra Guglielmo di Malmesbury, nel paragrafo 419[8]), secondo Guglielmo di Malmesbury, si riaprì il contenzioso tra Folco il Giovane ed Enrico I, circa la dote di Matilde (Alice), la contea del Maine, come accenna Guglielmo di Malmesbury, nel paragrafo 419[8].

Nella questione intervenne anche il prozio di Sibilla, il Conte di Évreux e signore di Montfort, Amalrico III, che secondo il cronista Orderico Vitale, tra il 1122 ed il 1123, combinò il fidanzamento e tra Sibilla e Guglielmo Cliton, nipote del re d'Inghilterra, Enrico I, quando Sibilla era ancora una bambina di circa dieci anni[7]; la dote di Sibilla consisteva nella contea del Maine[7]; ma Enrico I si opponeva, in quanto Guglielmo Cliton, che era l'unico figlio legittimo del duca di Normandia, Roberto il Corto o Cosciacorta[9] e di Sibilla di Conversano[10], era pretendente del ducato di Normandia[11], che lo zio Enrico I aveva sottratto a suo padre, Roberto, che continuava a tenere in prigione[12]. Nel 1123, comunque, Sibilla sposò Guglielmo Cliton, che divenne erede della contea del Maine[13].
Enrico I, spendendo una notevole quantità d'oro e d'argento, nel 1124, riuscì a dimostrare la consanguineità tra Guglielmo e Sibilla[13] e in agosto, il matrimonio tra Guglielmo e Sibilla venne annullato da Papa Callisto II, su pressione di Enrico I.
Guglielmo Cliton, secondo la Bolla papale n° 507 del 26 agosto 1124, che lo minacciava di interdetto[14], dovette lasciare le contee d'Angiò e del Maine[13] e, nel 1127, divenne Conte delle Fiandre[15], ma morì l'anno seguente, all'assedio di Alost[16].

Dieci anni dopo l'annullamento del matrimonio, nel 1134, Sibilla, come ci conferma Guglielmo di Tiro, sposò il nuovo Conte delle Fiandre, Teodorico di Alsazia[2] (Teodorico di Alsazia aveva conteso il titolo di Conte delle Fiandre al precedente marito di Sibilla, Guglielmo Cliton e gli era succeduto[17]), figlio primogenito del duca di Lorena Teodorico II e della sua seconda moglie, Gertrude delle Fiandre.[18] Teodorico di Alsazia era cugino primo dei precedenti conti delle Fiandre, Baldovino VII e Carlo I. Sibilla era la seconda moglie di Teodorico, come ci conferma il documento n° CX del Cartulaire de l'abbaye de Saint-Bertin[19].

Nel 1147, lasciato il governo della contea delle Fiandre alla moglie, Sibilla, Teodorico partecipò alla seconda crociata, al seguito del re e della regina di Francia, Luigi VI e Eleonora d'Aquitania, duchessa d'Aquitania, dove partecipò alla fallita riconquista di Cesarea sull'Oronte[20].

Secondo lo Storico britannico, Steven Runciman, noto medievalista e bizantinista, Teodorico, assieme alla moglie, Sibilla, nel 1157, ritornò in Palestina[21].
Quando Teodorico, nel 1158, ritornò in Europa, Sibilla decise di rimanere in Terra Santa e di farsi monaca nel monastero di San Lazzaro a Betania[21].

Dopo la morte della sua matrigna, Melisenda, Regina madre di Gerusalemme, nel 1161, sempre secondo il Runciman, Sibilla intervenne nella vita del regno di Gerusalemme[21].

Come ci confermano gli Annales Aquicinctini, Sibilla morì inel 1165, nel monastero di San Lazzaro[22]a Betania, dove fu inumata.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Sibilla a Guglielmo non diede alcun figlio[23][24].

Sibilla a Teodorico diede sette figli[25][26]:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sibilla d'Angiò Padre:
Folco V d'Angiò
Nonno paterno:
Folco IV d'Angiò
Bisnonno paterno:
Goffredo II, Conte di Gâtinais
Trisnonno paterno:
Ugo di Perche, Conte di Gâtinais
Trisnonna paterna:
Beatrice Macon
Bisnonna paterna:
Ermengarda detta Bianca d'Angiò, Duchessa di Borgogna
Trisnonno paterno:
Folco III Nerra o "il Nero"
Trisnonna paterna:
Ildegarda di Sundgau
Nonna paterna:
Bertrada di Montfort
Bisnonno paterno:
Simone I di Montfort
Trisnonno paterno:
Amalrico I di Montfort
Trisnonna paterna:
Bertrada di Gometz
Bisnonna paterna:
Agnese d'Evreux
Trisnonno paterno:
Riccardo, conte d'Evreux
Trisnonna paterna:
Godehilde
Madre:
Eremburga del Maine
Nonno materno:
Elia I del Maine
Bisnonno materno:
Giovanni di Baugency, Signore de la Flèche
Trisnonno materno:
Lancelin I de Baugency, Signore de la Flèche
Trisnonna materna:
Haberge (possibile)
Bisnonna materna:
Paule del Maine
Trisnonno materno:
Eriberto I del Maine
Trisnonna materna:
Paule de Preuilly (possibile)
Nonna materna:
Matilda di Château-du-Loir
Bisnonno materno:
Gervais II, Signore di Château-du-Loir
Trisnonno materno:
Robert Brochard, Signore di Château-du-Loir
Trisnonna materna:
Elisabeth
Bisnonna materna:
Eremburga
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
Mathilde

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In francese Sibylle d'Anjou, in tedesco Sibylle von Anjou, in fiammingo, Sybille van Anjou
  2. ^ a b c d (LA) Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum, liber XIV, caput I
  3. ^ a b (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber VIII, cap. X, col. 591
  4. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium. anno 1095, pag 803
  5. ^ a b (LA) Chronica de Gesta Consulum Andegavorum, Chroniques d'Anjou, pag.140
  6. ^ (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber XI, cap. XXI, col. 846
  7. ^ a b c (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber XII, cap. V, col. 863
  8. ^ a b (LA) Guglielmo di Malmesbury, Gesta Regum Anglorum, par. 419, pagg. 495 -498
  9. ^ Roberto il Corto o Cosciacorta era figlio del re d'Inghilterra Guglielmo il Conquistatore di Matilde delle Fiandre (1032 - 1083).
  10. ^ Sibilla di Conversano era figlia di Goffredo, conte di Conversano, e di Sichelgaita di Brindisi.
  11. ^ William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 68
  12. ^ (LA) #ES Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber XI, cap. XIX, col. 841
  13. ^ a b c (LA) Orderici Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus unicus, pars III, liber XI, cap. XIX, col. 842
  14. ^ (LA) Bullaire du Pape Calixte II 1119-1124, Bolla n° 507, pag. 334
  15. ^ Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 713
  16. ^ Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pag. 715
  17. ^ Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V, pagg. 713 - 715
  18. ^ Gertrude della Fiandre era figlia del conte delle Fiandre, Roberto I e di Gertrude di Sassonia, figlia del duca di Sassonia, Bernardo II
  19. ^ (LA) Cartulaire de l'abbaye de Saint-Bertin, Cartularium Sithiense, pars II, liber II, doc. CX, pag. 300
  20. ^ Charles Lethbridge Kingsford, "Il regno di Gerusalemme, 1099-1291", cap. XXI, vol. IV, pag. 766
  21. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò - SIBYLLE d’Anjou
  22. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XVI, Annales Aquicinctini, anno 1165, pag 504
  23. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà della Normandia - SIBYLLE d’Anjou (GUILLAUME de Normandie)
  24. ^ (EN) #ES Genealogy: Normandy family - Sibylle (William Clito)
  25. ^ a b c (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò - SIBYLLE d’Anjou (THIERRY de Lorraine)
  26. ^ (EN) #ES Genealogy: The House of Lorraine - Sibylle (Thierry of Lorraine)
  27. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, rigo 41, pag 307
  28. ^ a b c d (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, rigo 42, pag 307
  29. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, righe 42 e 43, pag 307
  30. ^ (LA) #ES Chronique de Robert de Torigny, Vol. II, pagg. 64 e 65
  31. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), anno 1173, pag 325
  32. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Bruxellensis), anno 1174, pag 325
  33. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), anno 1155, pag 326
  34. ^ a b c (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis), anno 1168, pag 327
  35. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, Continuatio Leidensis et Divionensis, anno 1134, pag 307

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles Lethbridge Kingsford, "Il regno di Gerusalemme, 1099-1291", cap. XXI, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 757-782
  • Louis Alphen, "La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180)", cap. XVII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 705-739
  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 81454223