Si vis pacem, para bellum

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Si vis pacem, para bellum (in latino: «se vuoi la pace, prepara la guerra») è una locuzione latina di autore ignoto ma presente in molti autori in varianti poco differenti. Usata soprattutto per affermare che uno dei mezzi più efficaci per assicurare la pace è quello di essere armati e in grado di difendersi, può anche significare, in maniera più sottile, che un espediente per tenere unito e concorde un popolo, e quindi poterlo meglio governare, è di creare un nemico all'esterno o al suo stesso interno (vedi divide et impera).[1]

Storia e significato[modifica | modifica wikitesto]

L'uso più antico è contenuto probabilmente in un passo delle Leggi di Platone.[2] La formulazione in uso ancora oggi è invece ricavata dalla frase: Ergo qui desiderat pacem, praeparet bellum, letteralmente "Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra". È una delle frasi memorabili contenute nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, opera composta alla fine del IV secolo.

Il concetto è stato espresso anche da Cornelio Nepote (Epaminonda, 5) con la locuzione Paritur pax bello, vale a dire "la pace si ottiene con la guerra", e soprattutto da Cicerone con la celebre frase Si pace frui volumus, bellum gerendum est tratta dalla Settima filippica, che letteralmente significa "Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra", che fu una delle frasi che costarono la vita al grande Arpinate nel conflitto con Marco Antonio.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Alleanza tra Francia e Russia 1892[modifica | modifica wikitesto]

Si vis pacem para bellum è il celeberrimo motto latino a corredo della stampa che celebra l'incontro avvenuto a Pietroburgo nel 1898 tra lo zar Nicola II e il presidente francese Faure. L'alleanza tra le due potenze, cercata dai russi per attirare capitali da Parigi e dai francesi in funzione antitedesca, non evitò (ammesso che questo fosse lo scopo) il conflitto mondiale ma contribuì a ritardarlo di 16 anni.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Questa frase che compariva sul portone d'ingresso della fabbrica Deutsche Waffen und Munitionsfabrik (DWM) passò a identificare i proiettili da essa prodotti col nome di "Parabellum".
  • La locuzione è divenuta anche il motto di Punisher, un personaggio dei fumetti della casa editrice statunitense Marvel comics.
  • Nel videogioco Tom Clancy's EndWar questa locuzione rappresenta il motto degli Enforcer Corps d'Europa, soldati d'elite appartenenti all'esercito di una futura e ipotetica Federazione Europea.
  • Triple H ha fatto fare una sua maglia con su scritto la frase.

Variante Si vis bellum para pacem[modifica | modifica wikitesto]

L'inversione dei termini della locuzione è dovuta al segretario particolare, e suo ex compagno di Accademia militare, di Napoleone Bonaparte, Bourrienne, che nelle sue Memorie scrisse:

(FR)

« Tout le monde connaît l'adage [...] Si Napoléon avait été une autorité en latin, il l'aurait probablement inversé en Si vis bellum para pacem (« Si tu veux la guerre, prépare la paix »). »

(IT)

« Tutti conoscono l'adagio [...]. Se napoleone fosse stata un'autorità nella lingua latina, avrebbe probabilmente invertito il detto in Si vis bellum para pacem (Se vuoi la guerra prepara la pace) »

([3])

volendo dire che chi intende pianificare una guerra farà bene a far abbassare la guardia alle altre nazioni, promuovendo la pace. Un'altra interpretazione è quella per cui i preparativi di pace di una nazione possono indurre un'altra a dichiararle guerra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]