Shoshin

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Shoshin (初心 giapponese; cinese 初心 chūxīn, coreano 초심 ch'osim, vietnamita sơ tâm) è un termine giapponese che è la lettura dei caratteri cinesi 初心 che a loro volta intendono rendere i termini sanscriti nava-yāna-saṃprasthita e anche prathama-citta che indicano la mente del novizio buddhista, ovvero la mente all'inizio della pratica. In particolare, nel Buddhismo Zen viene utilizzato come "Mente del principiante" riferendosi al possedere un atteggiamento di apertura, passione e assenza di preconcetti quando si studia una materia, anche quando si studia ad un livello avanzato, proprio come farebbe un principiante. Il termine è anche utilizzato nelle arti marziali giapponesi.

Questa termine fu usato anche dal maestro giapponese di scuola Soto Zen, Shunryū Suzuki ((鈴木 俊隆, 1904-1971) come titolo di una sua opera, largamente diffusa in Occidente, Zen Mind, Beginner's Mind[1], che riflette un detto del suo modo di approcciare la pratica Zen: "Nella mente del principiante vi sono molte possiblità, nella mente dell'esperto soltanto alcune".

[modifica] Note

  1. ^ In italiano: Shunruy Suzuki. Mente zen, mente di principiante. Roma, Ubaldini Editore, 1976.

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