Short 330

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Short 330
Uno Short 330 della Henson Airlines in sosta all'Aeroporto Internazionale di Baltimora-Washington Thurgood Marshall l'11 settembre 1983
Uno Short 330 della Henson Airlines in sosta all'Aeroporto Internazionale di Baltimora-Washington Thurgood Marshall l'11 settembre 1983
Descrizione
Tipo aereo di linea
aereo da trasporto
Equipaggio 2
Costruttore Regno Unito Short Brothers
Data primo volo 22 agosto 1974
Data entrata in servizio giugno 1976
Data ritiro dal servizio in servizio
Utilizzatore principale Stati Uniti Air Cargo Carriers
Altri utilizzatori Stati Uniti Corporate Air
Esemplari 330-100: 68[1]
330-200: 57[1]
Sviluppato dal Short SC.7 Skyvan
Altre varianti Short 360
Short C-23 Sherpa
Dimensioni e pesi
Lunghezza 17,69 m (58 ftin)
Apertura alare 22,76 m (74 ft 8 in)
Altezza 4,95 m (16 ft 3 in)
Superficie alare 42,08 (453 ft²)
Carico alare 245 kg/m² (50,6 lb/ft²)
Peso a vuoto 6 680 kg (14 727 lb)
Peso max al decollo 10 387 kg (22 900 lb)
Passeggeri 30
Propulsione
Motore due turboelica Pratt & Whitney Canada PT6A-45-R
Potenza 1 198 shp (893 kW ciascuno
Prestazioni
Velocità max 455 km/h (293 mph, 245 kt)
Velocità di stallo 136 km/h (85 mph, 73 kt) (flap e carrello estratti)
Velocità di crociera 352 km/h (218 mph, 190 kt) a 22 000 ft (4 167 m)
Velocità di salita 6,0 m/s (1 180 ft/min)
Autonomia 1 695 km (1 053 mi, 915 nmi)[2]
Tangenza 6 400 m (26 000 ft)
Note dati relativi alla versione 330-200

i dati sono estratti da Jane's All the World's Aircraft, 1988-1989[3]

voci di aerei civili presenti su Wikipedia

Lo Short SD3-30, in seguito ridesignato Short 330, era un bimotore turboelica da trasporto passeggeri ad ala alta sviluppato dall'azienda aeronautica britannica Short Brothers negli anni settanta.

Destinato al mercato dell'aviazione commerciale venne utilizzato sia in ambito civile, da compagnie aeree che operavano su rotte regionali e a corto raggio, che militare entrando in servizio dal giugno 1976 al 1988.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Per soddisfare il mercato aereo regionale e a corto raggio in territorio statunitense, che la Civil Aviation Authority (CAA) per questa tipologia di linee aeree decise di ammettere un massimo di 30 passeggeri[non chiaro][4], nei primi anni settanta la Short Brothers avviò un programma di sviluppo per un nuovo modello da proporre alle numerose compagnie aeree ch operavano in questo settore.

Il progetto attinse all'esperienza acquisita nello sviluppo del più piccolo, lento e meno capiente Short SC.7 Skyvan: l'ufficio tecnico dell'azienda di Belfast decise di mantenere la forma della fusoliera, a sezione rettangolare, del precedente modello allungandola opportunamente per ospitare 30 posti a sedere, aumentando inoltre l'apertura alare (da 19,79 a 22,76 m) ed adottando un carrello d'atterraggio retrattile sul muso.[5] Rispetto allo Skyvan il progetto prevedeva una diversa organizzazione interna così da poter proporre il modello in configurazione passeggeri, cargo o misto. Un'inusuale caratteristica del nuovo modello, identificato come Short 330, fu la collocazione dei serbatoi di combustibile, sopra lo scompartimento passeggeri.[6]

Il primo prototipo del 330 venne portato in volo per la prima volta il 22 agosto 1974.[6] La successiva fase di test indicò che le modifiche introdotte non influirono che marginalmente sulle capacità STOL possedute dallo Skyvan ed il nuovo modello manteneva quasi inalterati i valori di distanza necessaria per il decollo e l'atterraggio del velivolo.[5]

Mentre inizialmente la produzione si concentrò unicamente sulla versione passeggeri, nel 1982 la Short propose la variante da trasporto 330-UTT (acronimo di Utility Tactical Transport) destinata al mercato del settore difesa. Questa versione, ottimizzata per il trasporto tattico era caratterizzata dal pavimento rinforzato e dai portelloni laterali atti al lancio di paracadutisti[7], ottenne un discreto successo commerciale ottenendo alcuni contratti di fornitura (per piccole quantità) il miglior dei quali redatto con il governo thailandese che ne acquistò quattro esemplari destinati alla Kongthap Akat Thai, la sua aeronautica militare.

Una seconda variante venne sviluppata per rispondere ad una specifica emessa dall'Army National Guard (componente terrestre del National Guard of the United States) nella quale venne introdotta una modifica alla fusoliera integrando un portellone posteriore a comando idraulico con funzioni di rampa d'accesso. Questa variante, indicata dall'azienda come Short Sherpa, venne portata in volo per la prima volta il 23 dicembre 1982[7] per poi essere acquistata dal governo statunitense in 18 esemplari, identificati in base al sistema di designazione unificato C-23 Sherpa. Consegnati alla United States Air Force (USAF) nel marzo 1983, vennero impiegati nel ruolo di European Distribution System Aircraft (EDSA), ovvero il trasporto di parti di ricambio tra le basi aeree della United States Air Forces in Europe (USAFE) dislocate in Europa.[7]

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Dei 125 esemplari prodotti per il mercato civile, al luglio 2011 risultavano operativi solamente 15 Short 330 in servizio passeggeri con le compagnie aeree Air Cargo Carriers, Corporate Air, Arctic Circle Air Service, Deraya Air Taxi, Mountain Air Cargo, Freedom Air e McNeely Charter Service, sette con la prima e i restanti con un esemplare ognuna.[8]

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

(lista esemplari in servizio passeggeri aggiornata al luglio 2011[8])

Lo Short 330 marche DQ-SUN della Sunflower Airlines, ora Pacific Sun, all'aeroporto di Suva.
Indonesia Indonesia
Stati Uniti Stati Uniti

Governativi[modifica | modifica sorgente]

Thailandia Thailandia

Militari[modifica | modifica sorgente]

Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
Thailandia Thailandia
Venezuela Venezuela

Modellismo[modifica | modifica sorgente]

  • Airfix scala 1/72 fuori produzione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Barnes e James 1989, op. cit., p. 533-535.
  2. ^ senza riserva, versione passeggeri e 1 966 kg di carico utile.
  3. ^ Taylor 1988, op. cit., pp. 305–306.
  4. ^ Donald 1999, op. cit., p. 709-714.
  5. ^ a b Donald 1997, op. cit.
  6. ^ a b Taylor 1988, op. cit., p. 304
  7. ^ a b c Taylor 1988, op. cit., p. 306
  8. ^ a b (EN) 2011 World Airliner Census, p. 22 in Flight International, http://www.flightglobal.com. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  9. ^ (EN) Era Alaska fleet information in Era Alaska, http://www.flyera.com/. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  10. ^ Scramble on the Web: United Arab Emirates Air Force Order of Battle Access date: 18 June 2007

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) C.H. Barnes, James Derek N., Shorts Aircraft since 1900, London, Putnam, 1989, ISBN 0-85177-819-4.
  • (EN) David Donald (ed.), The Encyclopedia of World Aircraft, Leicester, UK, Blitz Editions, 1997, ISBN 1-85605-375-X.
  • (EN) David Donald (ed.), The Encyclopedia of Civil Aircraft, London, Aurum, 1999, ISBN 1-85410-642-2.
  • (EN) Gerard Frawley, The International Directory of Civil Aircraft, 2003/2004, London, Aerospace Publications Pty Ltd., 2003, ISBN 1-875671-58-7.
  • (EN) P.R. Smith, Shorts 330 and 360 (Air Portfolios 2), London, Jane's Publishing Company Ltd., 1986, ISBN 0-7106-0425-4.
  • (EN) John W.R. Taylor (ed.), Jane's All the World's Aircraft, 1988-1989, London, Jane's Information Group, 1988, ISBN 0-7106-0867-5.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]