Shoot 'em up

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Space Invaders è stato il primo videogioco Shoot 'em up ad avere successo

Lo Shoot 'em up è un sottogenere dei videogiochi d'azione divenuto estremamente famoso tra l'inizio degli anni ottanta e la metà degli anni novanta.

In questo tipo di videogame il giocatore prende il controllo di un veicolo o un personaggio la cui missione è quella di eliminare un numero variabile di opponenti tramite l'utilizzo di svariate armi, evitando nel contempo i loro attacchi e cercando di ottenere il punteggio più alto possibile. Come il nome suggerisce, la caratteristica saliente di queste produzioni è l'atto di "fare fuoco" su qualcuno o qualcosa per arrivare al termine del gioco.

I giochi appartenenti a questa categoria erano conosciuti sul territorio italiano come sparatutto, shooter o shoot 'em up ma col passare del tempo e con l'affermazione degli sparatutto in prima persona i termini succitati hanno gradualmente cambiato significato andando ad indicare, in maniera generica, gli FPS e i TPS. Al giorno d'oggi, al di fuori degli ambienti di nicchia in cui il genere ancora sopravvive, questi videogiochi vengono chiamati semplicemente sparatutto old school mentre all'estero e tra gli appassionati sono ancora indicati con il termine shoot 'em up o shooter a cui, negli ultimi anni, si è aggiunta anche la contrazione shmup. In Giappone, da sempre patria degli sparatutto old school, ci si riferisce ad essi anche con l'acronimo STG, derivato probabilmente dal termine shooting game.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È uso comune indicare in Spacewar! il capostipite del genere anche se non ebbe ampia diffusione se tra i laboratori informatici del tempo e con qualche cabinato da sala. Fu solo con Space Invaders della Taito che gli sparatutto ebbero la loro consacrazione dinnanzi al pubblico mondiale. Nei primi esemplari di questo genere di giochi il giocatore poteva muoversi solo su una linea orizzontale, spesso su un fondale statico, e per proseguire nel gioco era necessario distruggere ondate successive di nemici.

Queste limitazioni furono superate ben presto e il genere si evolse sia con miglioramenti grafici che di gameplay con i cosiddetti sparatutto a scorrimento (scrolling shooter in inglese) in cui il velivolo (astronave o aereo, ma anche altro visto che l'elemento sci-fi lasciò il passo anche ad altre tematiche come il fantasy) poteva ora muoversi con totale libertà per le due dimensioni, lottando contro nemici che a loro volta non si presentavano più in forma di ondata ma sfruttavano ogni angolo dello schermo apparendo anche alle spalle del giocatore.

Praticamente quasi tutti gli sparatutto di questo genere avevano alla fine di ogni livello un boss molto più resistente e pericoloso dei nemici normali. Durante questa età dell'oro dello shoot 'em up ogni sistema casalingo aveva i suoi esponenti del genere (sia conversioni arcade sia titoli esclusiva) tanto che stilare una lista completa richiederebbe l'inserimento di diverse migliaia di titoli. Da un decennio circa a questa parte la fama di questi giochi è andata via via scemando, nonostante l'evoluzione delle meccaniche continui tuttora, sopravvivendo ormai come genere di estrema nicchia grazie a sporadiche produzioni sia indipendenti che industriali e allo zoccolo duro degli appassionati.

Categorie[modifica | modifica wikitesto]

È possibile tracciare a grandi linee degli insiemi in cui inserire le differenti tipologie di sparatutto, ma è necessario tenere presente che non sempre esistono delle barriere nette tra un sottogenere e l'altro, tanto che spesso le differenze sono riscontrabili solo per piccoli ma importanti particolari nel gameplay. A volte si viene tratti in inganno anche per il semplice fatto che non si è a conoscenza delle meccaniche di funzionamento peculiari alla base del funzionamento di alcuni giochi; sarebbe ad esempio un errore inserire Battle Garegga nel solo ambito dello sparatutto a scorrimento in quanto significherebbe ignorare il ranking system che lo governa.

Shoot 'em up a schermata fissa

Si definiscono con questo termine quegli shooter in cui il mezzo controllato dal giocatore si muove su uno sfondo immobile: A questo insieme di giochi appartengono i titoli che sono entrati nella storia come Space Invaders, Asteroids e Galaxian. Sebbene questo genere fu presto abbandonato in favore degli sparatutto a scorrimento, grazie a validi remake come Majestic Twelve o al recente Space Invaders Extreme, lo Shooter a schermata fissa non è mai veramente morto.

Shoot 'em up a scorrimento verticale e/o orizzontale

Nello shmup a scorrimento verticale e/o orizzontale si ha finalmente uno sfondo in movimento in grado di dare maggiore dinamicità al gioco. Sono stati prodotti sia sparatutto a scorrimento orizzontale (vista dal fianco) che verticale (con vista dall'alto) che misti: esempio pratico di quest'ultima categoria è il famoso Salamander, che presentava stage sia a scorrimento orizzontale che verticale. In alcune produzioni come Raiga Strato Fighter, lo scrolling poteva subire variazioni per esempio scorrendo da sinistra a destra per poi cambiare da destra verso sinistra.

Run 'n' gun

Sebbene il Run 'n' gun sia concettualmente simile allo sparatutto a scorrimento verticale e/o orizzontale, se ne differenzia per alcune caratteristiche salienti. Come il nome suggerisce nel run 'n' gun si "Spara e si corre", nel senso che si controlla non più un mezzo attraverso un livello in continuo avanzamento ma un personaggio appiedato con varie possibilità di movimento (salto, schivata) e spesso anche in grado anche fermarsi per i livelli. Un esempio pratico di questo genere di produzione è Metal Slug, che qualcuno, erroneamente, fa rientrare nell'insieme dei platform e da altri viene semplicemente considerato un action. Commando, Alien Syndrome, Out Zone, Turrican, Shock Troopers sono solo alcuni degli esponenti di questa prolifica categoria di videogames.

Danmaku

A prima vista un danmaku non è distinguibile da un classico sparatutto a scorrimento o da un run 'n' gun finché non si comincia a giocare. A questo punto ci si accorge subito dell'enorme quantitativo di proiettili che invadono lo schermo fin dai primi istanti di gioco: Danmaku in giapponese significa infatti "cortina di proiettili". Portare a termine questi giochi non è un'impresa semplice in quanto si tratta di produzioni con un'elevata difficoltà intrinseca, che necessitano di notevoli abilità e anche di conoscenze specifiche non sempre di facile reperibilità. Batsugun è generalmente considerato l'anello di congiunzione tra lo shooter classico e il Danmaku: sono molti i titoli appartenenti al genere dei danmaku ma sicuramente il gioco che più ha contribuito ad accrescere la fama di questo insieme di giochi è stato Dodonpachi insieme ai suoi innumerevoli sequel, prequel e spin-off. All'estero i danmaku sono conosciuti anche come manic shooter oppure bullet hell.

Generi minori[modifica | modifica wikitesto]

Shooter multidirezionali
Tube shooter
Shooter isometrici
Rank shooter
grind shooter

Terminologia relativa[modifica | modifica wikitesto]

Hitbox
Superplay
1cc, No miss, No bomb
Dodging
Loop
Counterstop
Leeching/milking
Suicide bullet
Bullet cancel

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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