Sparatutto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Shoot 'em up)
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il film del 2008 con Clive Owen e Monica Bellucci, vedi Shoot 'Em Up - Spara o muori!.

In ambito videoludico Sparatutto è un termine adottato per indicare, a seconda del periodo, diverse categorie di videogiochi in cui l'azione predominante è sparare con diverse tipologie di armi ai nemici che infestano i livelli di gioco. Mentre in inglese sono presenti espressioni specifiche per indicare le varie categorie e sottocategorie di questo genere, nella lingua italiana la parola sparatutto può indicare diversi tipi di produzioni a seconda del periodo di riferimento: durante gli anni '80 e '90 essa veniva usata come sinonimo del termine italiano spara e fuggi o come sostituta degli inglesi shoot 'em up e shooter, a indicare i classici sparatutto a schermata fissa, con scrolling, run 'n' gun etc. Negli anni 2000, a seguito della diffusione sempre maggiore dei cloni di Doom, questo termine ha incominciato ad essere utilizzato prevalentemente per indicare, in maniera generica, gli sparatutto tridimensionali sia in prima che terza persona.

Una versione di KAsteroids, clone del celebre sparatutto Asteroids a schermata fissa

Indice

[modifica] Sparatutto old school

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sparatutto a scorrimento.

Al giorno d'oggi con il termine sparatutto old school si indica un grande insieme di videogiochi divenuti famosi tra i primi anni '80 e la fine degli anni '90. Conosciuti in quel periodo (ma anche oggi, sebbene solo tra gli appassionati) come sparatutto, shooter o shoot 'em up, si distinguevano inizialmente dalle altre produzioni per l'ambientazione generalmente di tipo fantascientifico e per la presenza di un'astronave la cui missione era distruggere tutto ciò che si presentava a schermo. I primi esemplari di questo genere di giochi erano conosciuti col nome di sparatutto a schermata fissa di cui Space Invaders è certamente l'esponente più famoso: il giocatore poteva muoversi solo su una linea orizzontale, spesso su un fondale statico, e per proseguire nel gioco era necessario distruggere ondate successive di nemici. Queste limitazioni furono superate ben presto e il genere si evolse sia con miglioramenti grafici che di gameplay con i cosiddetti sparatutto a scorrimento (scrolling shooter in inglese) in cui il velivolo (astronave o aereo, ma anche altro visto che l'elemento sci-fi lasciò il passo anche ad altre tematiche come il fantasy) poteva ora muoversi con totale libertà per le due dimensioni, lottando contro nemici che a loro volta non si presentavano più in forma di ondata ma sfruttavano ogni angolo della schermo arrivando anche alle spalle del giocatore. Praticamente quasi tutti gli sparatutto di questo genere avevano alla fine di ogni livello un boss molto più resistente e pericoloso dei nemici normali. Da un decennio circa a questa parte la fama di questi giochi è andata via via scemando, nonostante l'evoluzione delle meccaniche continui tuttora, sopravvivendo ormai come genere di estrema nicchia grazie a sporadiche produzioni sia indipendenti che industriali e allo zoccolo duro degli appassionati.

[modifica] Sparatutto su rotaia

Lo sparatutto su rotaia, traduzione del termine inglese rail shooter, è caratterizzato da una meccanica di gioco particolare in cui il movimento in-game, come il nome suggerisce, avviene automaticamente lungo dei percorsi prefissati proprio come se ci si trovasse su dei binari. Questi percorsi sono colmi di nemici e al giocatore è richiesto di eliminarli mirando tramite un puntatore a schermo o, più comunemente, con apposite armi ottiche. I classici esponenti di questo genere sono appunto gli sparatutto con light gun come come Time Crisis o House of the Dead, nati in principio come esclusiva per le sale giochi (visto l'alto costo dei cabinati dotati di periferica ottica a forma di arma) e poi arrivati, pur se con pochi esponenti, su molte delle console casalinghe commercializzate durante gli anni '90.

[modifica] Sparatutto in prima persona

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce sparatutto in prima persona.

Gli sparatutto in prima persona, conosciuti comunemente anche come FPS (acronimo dell'inglese first person shooter) sono giochi tridimensionali in cui le varie ambientazioni sono viste attraverso gli occhi del protagonista. L'esponente più conosciuto del genere, pur non essendone il capostipite, è Doom, che divenne un successo planetario e contribuì, sia grazie ai suoi indubbi meriti, sia all'interminabile mole di cloni commercializzati (i cosiddetti "Doom clone" come venivano chiamati ai tempi), all'ascesa degli sparatutto in prima persona come fenomeno di massa.

[modifica] Sparatutto in terza persona

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sparatutto in terza persona.

Meno diffusi degli FPS, gli sparatutto in terza persona (più raramente chiamati TPS, acronimo dell'inglese third person shooter), sono giochi in cui la visuale è rappresentata da una telecamera invisibile posta poco dietro le spalle del protagonista e che, a seconda del gioco, può essere fissa oppure più o meno controllabile dal giocatore; esempio recente di TPS è il famoso Gears of War. Come per le categorie precedentemente elencate, anche in questo tipo di giochi l'elemento preponderante è costituito dagli scontri a fuoco. La precisazione è necessaria al fine di non confondere tali produzioni con altre dall'aspetto simile ma appartenenti in realtà a categorie diverse, come ad esempio Resident Evil 4 in cui agli scontri si mescola sia l'esplorazione che la risoluzione degli enigmi, facendo ricadere il gioco nel ramo degli action/adventure.

[modifica] Voci correlate

videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue