Shoko Asahara
Shoko Asahara (麻原 彰晃, Asahara Shōkō?), nato Chizuo Matsumoto (松本 智津夫, Matsumoto Chizuo?) (Yatsushiro, 2 marzo 1955) è un criminale giapponese, uno dei fondatori del controverso nuovo movimento religioso giapponese Aum Shinrikyo.
Nel febbraio 2004 Asahara è stato riconosciuto colpevole di essere stato la mente organizzatrice e il mandante dell'attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995 e di molti altri crimini (tra cui l'assassinio della moglie e del figlioletto di un anno) ed è stato condannato a morte per impiccagione.[1]
Il suo team legale ha fatto ricorso contro la sentenza, ma l'appello è stato rifiutato ed attualmente si trova in carcere in attesa dell'esecuzione.
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Biografia [modifica]
Affetto da grave deficit della vista, studiò medicina tradizionale e rientrato da un viaggio in Tibet fondò a metà degli anni ottanta l'Aum Shinrikyo ("verità suprema"). Il movimento fu riconosciuto dal governo giapponese, ottenendo l'esenzione fiscale.[2] Nel 1990 si candidò alle elezioni parlamentari. A seguito delle investigazioni sull'attentato del marzo 1995, si scoprì che il gas nervino sarin era già stato utilizzato da appartenenti al gruppo in un attentato a Matsumoto nel giugno 1994, che aveva provocato sette morti.[2] Un articolo del New York Times del 1998 riferì che il gruppo tentò anche diversi attentati con armi biologiche, che però fallirono.[3]
Nella cultura [modifica]
Shoko Asahara è presente come personaggio nel testo della canzone Robert Fuzzo, tratto dall'album The Jewels, della band sperimentale tedesca Einstürzende Neubauten. Appare inoltre sullo sfondo del romanzo/inchiesta Underground. Racconto a più voci dell'attentato alla metropolitana di Tokyo, di Haruki Murakami.
Note [modifica]
- ^ A morte il guru del gas nervino, Repubblica, 28 febbraio 2004, p. 19. URL consultato in data 7-11-2010.
- ^ a b Il gas nervino la loro arma preferita, Corriere della Sera, 22 giugno 1995, p. 8. URL consultato in data 7-11-2010.
- ^ (EN) William J.Broad, SOWING DEATH: A special report.; How Japan Germ Terror Alerted World, New York Times, 26 maggio 1998. URL consultato in data 7-11-2010.
Voci correlate [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 58160901 LCCN: n88062479
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