Sherwood Anderson

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Sherwood Anderson nel 1933 fotografato da Carl Van Vechten

Sherwood Anderson (Camden, 13 settembre 1876Panamá, 8 marzo 1941) è stato uno scrittore statunitense che si è dedicato soprattutto al racconto breve (short story).

È noto al pubblico soprattutto grazie alla raccolta di racconti Winesburg, Ohio che ebbe un'influenza profonda sulla letteratura e sulla narrativa americana e l'eco del suo stile e delle sue opere può essere facilmente rintracciata negli scritti di Ernest Hemingway, William Faulkner, Thomas Wolfe, John Steinbeck e altri.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Camden nell'Ohio, terzo dei sette figli di Erwin M. e Emma S. Anderson. Dopo il fallimento negli affari del padre, la famiglia fu costretta a frequenti trasferimenti finché, nel 1884, finalmente si stabilì a Clyde, nell'Ohio. La difficile situazione familiare spinse il padre a bere pesantemente mentre, nel 1895, sopraggiunse la morte della madre a causa della tubercolosi. Anche in conseguenza di questi avvenimenti Anderson, desideroso di aiutare la sua famiglia, abbandonò la scuola a 14 anni e iniziò a lavorare, cimentandosi nei mestieri più disparati e guadagnandosi in questo modo il soprannome di "Jobby".

Si trasferì in seguito a Chicago per rimanere vicino al fratello Karl e lavorò come manovale fino alla fine del secolo quando, iscrittosi nelle liste, venne chiamato dall'esercito. Tuttavia, pur inviato a Cuba per la Guerra ispano-americana non partecipò ai combattimenti in prima persona.

Nel 1900, terminata la guerra, frequentò l'Università Wittemberg a Springfield nell'Ohio e, finalmente, riuscì a ottenere un posto come copywriter a Chicago, attività che svolse grande successo. Nel 1904 sposò Cornelia Lane, che apparteneva a una facoltosa famiglia locale.

Stabilitosi a Cleveland, divenne padre di tre bambini e successivamente si spostò ad Elyria, dove gestì dapprima un servizio di vendita per corrispondenza e in seguito alcune aziende produttrici di vernici. Nel novembre del 1912 scomparve improvvisamente per poi riapparire quattro giorni dopo mostrando chiari segni di un cedimento nervoso. In seguito parlò di questa esperienza come di una "fuga dall'esistenza materialistica", guadagnandosi le lodi di vari altri scrittori che nel suo gesto videro un esempio di "coraggio". Tornato a Chicago, ricominciò a lavorare per conto di compagnie editoriali e pubblicitarie

Nel 1916, divorziò da Cornelia e si risposò con Tennessee Mitchell. Nello stesso anno venne pubblicato il suo primo romanzo Windy McPherson's Son, al quale seguì, tre anni dopo, il secondo romanzo lungo, Marching Men. Tuttavia, egli è probabilmente più famoso per la raccolta di racconti, iniziata nel 1919, conosciuta con il titolo di Winesburg, Ohio. Anderson sostenne che Hands, il racconto che apre il volume, era la prima vera storia che avesse scritto. I temi delle sue opere sono paragonati a quelli di T. S. Eliot e di altri appartenenti alla corrente letteraria del modernismo.

Nonostante i suoi racconti avessero riscosso un grande successo, continuò ad avvertire l'esigenza di scrivere romanzi. Nel 1920 pubblicò Poor White, romanzo che incontrò anch'esso un certo favore da parte del pubblico. Scrisse diversi altri romanzi e, nel 1922, divorziò anche dalla seconda moglie sposando, tre anni dopo, Elizabeth Prall.

Nel 1923 Anderson diede alle stampe Many Marriages, le cui tematiche sarebbero sarebbero state trattate e sviluppate in molti dei suoi scritti successivi. Il romanzo ricevette anche giudizi negativi ma, complessivamente, si può dire che la critica fu ancora una volta favorevole. Francis Scott Fitzgerald, ad esempio, giudicò Many Marriages come uno dei migliori romanzi che Anderson avesse scritto.

A partire dal 1924 Anderson abitò uno degli appartamenti dello storico edificio Pontalba Apartments a New Orleans (540-B St. Peter Street), nelle vicinanze di Jackson Square. Qui, lui e la moglie tennero un salotto letterario a cui parteciparono William Faulkner, Carl Sandburg, Edmund Wilson e altri illustri esponenti della letteratura statunitense del tempo.

Di fatto, il protagonista dell'ambiguo e commovente racconto di Anderson A Meeting South è Faulkner; inoltre nel 1925 scrisse anche Dark Laughter (Riso nero), un romanzo che trae la propria origine dalla sua esperienza di vita a New Orleans. Il romanzo, nonostante sia stato oggetto d'una presa in giro da parte di Ernest Hemingway nel romanzo The Torrents of Spring (Torrenti di primavera), si può dire che sia stato in effetti l'unico vero best-seller di Anderson.

Anche il suo terzo matrimonio finì per fallire e, alla fine degli anni venti sposò in quarte nozze Eleanor Copenhaver, con la quale condivideva la passione per gli studi e i viaggi. Negli anni trenta Anderson pubblicò Death in the Woods, Puzzled America (un libro di saggi) e, nel 1936, Kit Brandon.

Nel 1932 dedicò il romanzo Beyond Desire alla moglie Eleanor. Nella parte conclusiva della sua carriera l'influenza di Anderson nell'ambiente letterario andò lievemente scemando e questi lavori sono generalmente considerati inferiori ai precedenti, nonostante contengano comunque alcuni dei suoi passi più belli e significativi.

Anderson morì a Panamá all'età di 64 anni, dopo che l'aver accidentalmente inghiottito uno stuzzicadenti durante una festa gli aveva provocato un attacco di peritonite. Fu seppellito in Virginia al Round Hill Cemetery di Marion.

Il suo epitaffio recita: "La vita, non la morte, è l'avventura più grande".

L'ultima casa in cui Anderson visse, nota con il nome di "Ripshin", si trova tuttora a Troutdale, in Virginia, e può essere visitata su prenotazione.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Windy McPherson's Son (1916), romanzo
  • Marching Men (1917), romanzo
  • Mid-American Chants (1918), poesie
  • Winesburg, Ohio (1919), raccolta di racconti
    • trad. e prefazione Ada Prospero, Solitudine, Slavia, Torino 1931; con introduzione di Vincenzo Mantovani e il titolo Winesburg, Ohio, Mondadori, Milano 1991
    • trad. Orsola Nemi, Piccola città nell'Ohio, Polin, Roma 1946
    • trad. Giuseppe Trevisani, Racconti dell'Ohio, Einaudi, Torino 1950; Mondadori, Milano 1958; con prefazione di Vinicio Capossela e il titolo Winesburg, Ohio, Einaudi, Torino 2011
    • trad. Marina Fabbri, Racconti dell'Ohio, Newton Compton, Roma 1976
    • trad. a cura di Massimo Bacigalupo, I racconti dell'Ohio, Newton Compton, Roma 2012
  • Poor White (1920), romanzo
    • trad. Luisella Quilico, Un povero bianco, Einaudi, Torino 1945; Mondadori, Milano 1959
    • trad. Eugenio Ponzilli, Un povero bianco, a cura di Ilenia Carrone, Nobel, Roma 2011
  • The Triumph of the Egg: A Book of Impressions From American Life in Tales and Poems (1921), raccolta di racconti[1]
  • Many Marriages (1922), romanzo
    • trad. Luigi Giovanola, Molti matrimoni, Mondadori, Milano 1945
    • trad. Maurizio Barletta, Molti matrimoni, Robin, Roma 2011
  • Horses and men (1923), raccolta di racconti[2]
  • A Story Tellerʼs Story (1924), memorie
    • trad. Fernanda Pivano, Storia di me e dei miei racconti, Einaudi, Torino 1947
  • Dark Laughter (1925), romanzo
  • The Modern Writer (1925), saggi
  • Tar: A Midwest Childhood (1926), romanzo
  • Sherwood Anderson's Notebook (1926), memorie
  • A New Testament (1927), poesie
  • Alice and The Lost Novel (1929), romanzo
    • trad. Il romanzo perduto, a cura di Cecilia Mutti, Mattioli, Fidenza 2011
  • Hello Towns! (1929), raccolta di articoli di giornale
  • Nearer the Grass Roots (1929), saggi
  • The American County Fair (1930), saggi
  • Perhaps Women (1931), saggi
  • Beyond Desire (1932), romanzo
  • Death in the Woods and Other Stories (1933), raccolta di racconti[3]
  • Puzzled America (1935), saggi
  • Kit Brandon: A Portrait (1936), romanzo
    • trad. Ritratto di Kit Brandon, Feltrinelli, Milano 1959
  • Plays, Winesburg and Others (1937), teatro
  • A Writer's Conception of Realism (1939), saggi
  • Home Town (1940), fotografie commentate
  • The Sound of the Stream (1941), racconto
    • trad. Cristina Stella, Le voci del torrente, con una nota di Ambrogio Borsani, Il melangolo, Genova 1992
postume
  • Sherwood Anderson's Memoirs (1942), memorie
  • The Sherwood Anderson-Reader, a cura di Paul Rosenfeld (1947), antologia
    • trad. Marcella Hannau, Il meglio di Sherwood Anderson, Longanesi, Milano 1954
  • The Portable Sherwood Anderson, a cura di Horace Gregory (1949), antologia
  • Letters of Sherwood Anderson, a cura di Howard Mumford Jones e Walter B. Rideout (1953), lettere
  • Sherwood Anderson: Short Stories, a cura di Maxwell Geismar (1962), raccolta di racconti
  • Return to Winesburg: Selections from Four Years of Writing for a Country Newspaper, a cura di Ray Lewis White (1967), raccolta di articoli di giornale
  • The Buck Fever Papers, a cura di Welford Dunaway Taylor (1971), raccolta di articoli di giornale
  • Correspondance and Personal Essays, a cura di Ray Lewis White (1972)
    • trad. Marina Premoli, Venticinque arance per venticinque cents. Lettere 1921-1941 (con Gertrude Stein), prefazione di Fernanda Pivano, Rosellina Archinto, Milano 1988
  • The "Writer's Book", a cura di Martha Mulroy Curry (1975), inediti
  • France and Sherwood Anderson: Paris Notebook, 1921, a cura di Michael Fanning (1976), viaggi
  • Sherwood Anderson: The Writer at His Craft, a cura di Jack Salzman, David D. Anderson e Kichinosuke Ohashi (1979), antologia
  • A Teller's Tales, a cura di Frank Gado (1983), antologia
  • Sherwood Anderson: Selected Letters: 1916–1933, a cura di Charles E. Modlin (1984), lettere
  • Letters to Bab: Sherwood Anderson to Marietta D. Finely, 1916–1933, a cura di William A. Sutton (1985), lettere
  • The Sherwood Anderson Diaries, 1936–1941, a cura di Hilbert H. Campbell (1987), diari
  • Sherwood Anderson: Early Writings, a cura di Ray Lewis White (1989), raccolta di scritti giovanili
  • Sherwood Anderson's Love Letters to Eleanor Copenhaver Anderson, a cura di Charles E. Modlin (1989), lettere
  • Sherwood Anderson's Secret Love Letters, a cura di Ray Lewis White (1991), lettere
  • Certain Things Last: The Selected Stories of Sherwood Anderson, a cura di Charles E. Modlin (1992), antologia di racconti
  • Southern Odyssey: Selected Writings by Sherwood Anderson, a cura di Welford Dunaway Taylor e Charles E. Modlin (1997), antologia
  • The Egg and Other Stories, a cura di Charles E. Modlin (1998), raccolta di racconti
  • Collected Stories, a cura di Charles Baxter (2012), raccolta completa dei racconti[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Impressions in Clay by Tennessee Mitchell (foto di Eugene Hutchinson) - The Dumb Man - I Want to Know Why - Seeds - The Other Woman - The Egg - Unlighted Lamps - Senility - The Man in the Brown Coat - Brothers - The Door of the Trap - The New Englander - War - Motherhood - Out of Nowhere into Nothing - The Man with the Trumpet.
  2. ^ Foreword - Dreiser - I'm a Fool - The Triumph of a Modern - “Unused” - A Chicago Hamlet - The Man Who Became a Woman - Milk Bottles - The Sad Horn Blowers - The Man's Story - An Ohio Pagan.
  3. ^ Contiene: Death in the Woods - The Return - There She Is: She Is Taking Her Bath - The Lost Novel - The Fight - Like a Queen - That Sophistication - In a Strange Town - These Mountaineers - A Sentimental Journey - A Jury Case - Another Wife - A Meeting South - The Flood - Why They Got Married - Brother Death.
  4. ^ Oltre alle raccolte Winesburg, Ohio - The Triumph of the Egg - Horses and Men - Death in the Woods and Other Stories, contiene una scelta di racconti sparsi, postumi o ritrovati: Sister - The White Streak - Certain Things Last - Off Balance - I Get So I Can’t Go On - Mr. Joe's Doctor - The Corn Planting - Feud - Harry Breaks Through - Mrs. Wife - Two Lovers - White Spot - Nobody Laughed - A Landed Proprietor - The Persistent Liar.

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