She's Leaving Home

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She's Leaving Home
Artista The Beatles
Autore/i Lennon-McCartney
Genere Baroque pop
Stile ballad
Edito da Parlophone
Pubblicazione
Incisione Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Data 1967
Durata 3'35"
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band – tracce
Precedente

She's Leaving Home è una canzone, scritta da Paul McCartney e John Lennon, pubblicata nel 1967 sull’album dei Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. McCartney scrisse e cantò il brano, mentre Lennon scrisse i cori. Questa è una delle rare canzoni in cui i Beatles non suonano nessuno strumento. Le altre sono Eleanor Rigby, Good Night e The Inner Light.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

Paul McCartney:

« John e io scrivemmo "She's Leaving Home" insieme. L'ispirazione fu mia. Avevamo letto sul giornale la notizia di una ragazza che era scappata di casa per non tornare mai più, ce ne erano molte di storie così all'epoca, e questo bastò a darci la linea di base per la canzone. Così iniziai a buttar giù il testo: lei se ne va di notte e lascia un biglietto e poi i suoi genitori si svegliano ... Mi piaceva come canzone, e quando la feci vedere a John, lui aggiunse quelle lunghe note sostenute, e una delle cose che preferisco della struttura del brano è che rimane sospesa su quegli accordi, all'infinito. Ti cattura sul serio. È un piccolo trucchetto e penso che funzioni molto bene.

Mentre facevo sentire a John la canzone, lui ebbe l'idea del "coro Greco", il punto di vista dei genitori: "Le abbiamo dedicato quasi tutta la nostra vita, le abbiamo dato tutto ciò che il denaro può comprare". Credo che potesse starci nella storia della fuga, avrebbe potuto essere una frase dei genitori. Poi c'è la famosa strofa circa "l'uomo della motorizzazione" (...a man from the motor trade); la gente ha sempre pensato che si trattasse di Terry Doran, che era un nostro amico che lavorava come venditore d'auto, ma era solo finzione, come il capitano in "Yellow Submarine", non erano persone reali.[1] »

L'articolo di giornale che McCartney menziona, fu preso dalla prima pagina del Daily Mirror, riguardo ad una ragazza di nome Melanie Coe, 17 anni. Nella vita reale, Melanie non incontrò "un uomo della motorizzazione", ma un croupier, e scappò di casa nel pomeriggio mentre i suoi genitori erano al lavoro. Fu ritrovata dieci giorni dopo perché si era fatta sfuggire dove lavorasse il suo ragazzo.[2]

Registrazione[modifica | modifica sorgente]

Il giorno prima di quello deciso da McCartney per lavorare sull’arrangiamento degli archi per il brano, venne a conoscenza che George Martin non era disponibile per quella seduta. Così contattò Mike Leander, per rimpiazzare Martin. Fu la prima volta che una canzone dei Beatles non venne arrangiata e prodotta da George Martin. Martin rimase ferito dal comportamento di McCartney, ma produsse ugualmente il brano e la sezione d’archi. L’arpa fu suonata da Sheila Bromberg, prima musicista donna ad apparire su un disco del gruppo.[3][4]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti
Crediti

Cover[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barry Miles, Paul McCartney: Many Years From Now – Ricordo di una vita, Milano, Rizzoli Editore, 1997, p. 246, ISBN 88-17-84506-X.
  2. ^ Steve Turner, A Hard Day's Write: The Stories Behind Every Beatles Song, New York, Harper Paperbacks, pp. 125-127, ISBN 0-06-084409-4.
  3. ^ George Martin, Hornsby, Jeremy, All You Need Is Ears, New York, St. Martin's Press, 1994, pp. 207-208, ISBN 0-312-11482-6.
  4. ^ Mark Lewisohn, The Beatles Recording Sessions, New York, Harmony Books, 1988, p. 103, ISBN 0-517-57066-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Alan W. Pollack, Notes on "She's Leaving Home" in Notes on ... Series, Rijksuniversiteit Groningen.
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