Shaquille O'Neal

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Shaquille O'Neal
O'Neal con la divisa dei Phoenix Suns.
Dati biografici
Nome Shaquille Rashaun O'Neal
Nato 6 marzo 1972
Newark
Paese bandiera Stati Uniti
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
Altezza 216[1] cm
Peso 147,4[1] kg
Dati agonistici
Disciplina Pallacanestro
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Centro
Squadra Cleveland Cavaliers
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
1989-1992 LSU Tigers
Squadre di club
1992-1996 Orlando Magic 295
1996-2004 Los Angeles Lakers 514
2004-2007 Miami Heat 205
2007-2009 Phoenix Suns 103
2009- Cleveland Cavaliers
Nazionale
1994-1996 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti 16
Carriera da allenatore
Incontri disputati

{{{rigavuota}}}

Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Atlanta 1996
 Mondiali
Oro Canada 1994

{{{palmares}}}

Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 aprile 2009

Shaquille Rashaun O'Neal (Newark, 6 marzo 1972) è un cestista, attore e rapper statunitense.

Gioca come centro nei Cleveland Cavaliers, squadra che partecipa al campionato NBA. Ha conquistato quattro titoli NBA, tre con i Los Angeles Lakers e il più recente, nel 2006, con i Miami Heat.

È l'unico giocatore in attività ad essere stato incluso nell'NBA 50, l'elenco dei migliori 50 giocatori della storia della lega cestistica statunitense.

Indice

[modifica] Caratteristiche tecniche

Alto 216 cm per 146 kg, viene considerato uno dei giocatori più forti di sempre dal punto di vista della predominanza fisica.[2][3]

La sua imponente struttura fisica, supportata da una possente muscolatura, gli permette di combinare potenza ed esplosività[4]. È abbastanza affidabile nel mezzo gancio, nello svitarsi verso il fondo e nei passaggi, mentre è ottimo in rotazione verso il canestro, veloce ad evitare i raddoppi e a smazzare la palla al compagno in taglio, cosa quest'ultima favorita dal buon controllo di palla. Viste le caratteristiche fisiche, è potenzialmente inarrivabile come rimbalzista e stoppatore.[senza fonte]

Non è abilissimo nei tiri liberi, con percentuali, al settembre 2008, intorno al 52%.[1] Detiene inoltre un record: l'8 dicembre 2000 sbagliò ben 11 tiri dalla lunetta nella partita Lakers-SuperSonics, stabilendo così il primato assoluto quanto a tiri sbagliati in un'unica partita NBA.[5] Proprio per questa sua debolezza, esiste una particolare tattica, nota come Hack-a-Shaq, che le squadre avversarie attuano nei momenti decisivi degli incontri e che consiste nel fare fallo a O'Neal (per mandarlo in lunetta) non appena prende palla.[6] A fine dicembre del 2008 Shaq taglia il traguardo dei 5000 tiri sbagliati dalla lunetta, record che prima di lui era riuscito a tagliare un altro grande del passato come Wilt Chamberlain.[7]


[modifica] Carriera

[modifica] College

Dopo aver frequentato la high school a San Antonio, Texas, si iscrisse alla Louisiana State University per studiare business. Iniziò a mettersi in luce giocando nei LSU Tigers e vestendo il numero 33. Sotto la guida di coach Dale Brown, militò ad LSU fino al 1992, chiudendo la sua carriera universitaria dopo 3 anni con più di 20 punti e di 10 rimbalzi di media a partita e ricevendo, nel 1991, il premio come miglior giocatore della NCAA. Proprio nel 1992 decise di fare il salto tra i professionisti, dichiarandosi per il Draft NBA.

[modifica] NBA

[modifica] Orlando Magic

Venne scelto con la prima chiamata assoluta al Draft NBA 1992 dagli Orlando Magic. Si impose subito nel panorama NBA per le doti atletiche già messe in mostra al college. Nei suoi primi anni NBA, schiacciando, fece addirittura collassare il canestro per ben due volte, una volta contro i New Jersey Nets e una contro i Phoenix Suns.[senza fonte] In un'intervista Shaq dichiarò che nella partita contro i Nets cercò volontariamente di rompere il canestro per "farla pagare" a Derrick Coleman, che gli aveva schiacciato in faccia nel precedente incontro tra le due squadre.[8]

Nella stagione 1994-1995 gli Orlando Magic raggiunsero la prima finale NBA della loro breve storia, guidati in campo da O'Neal (media di 29,4 punti a gara) e Penny Hardaway. In finale vennero però sconfitti dagli Houston Rockets capitanati da un altro celebre centro, Hakeem Olajuwon. L'anno dopo i Magic riprovarono a raggiungere l'atto conclusivo: nella finale della Eastern Conference, tuttavia, incontrarono i Chicago Bulls del rientrante Michael Jordan e vennero eliminati in sole 4 partite.

L'estate 1996 è quella dell'addio a Orlando. O'Neal richiedeva alla sua squadra un prolungamento del contratto e delle cifre simili a quelle percepite da Alonzo Mourning, 112 milioni di dollari per 7 anni. I Magic offrirono oltre 117 milioni, mentre intanto i Los Angeles Lakers gliene promisero 6 in più: l'elevato ingaggio (122 milioni in 7 anni) e il richiamo di Los Angeles (O'Neal aveva sempre sognato di giocare in quella che era stata la squadra del suo idolo Magic Johnson, e inoltre non aveva mai nascosto le sue aspirazioni nel campo dello spettacolo) gli guadagnarono il trasferimento ai giallo-viola.[9]

[modifica] Los Angeles Lakers

Shaquille O'Neal, in visita con i Lakers campioni 2001-2002, saluta il presidente USA George W. Bush.

Nell'estate del 1996 O'Neal passò dunque ai Los Angeles Lakers come free agent. La squadra, pur essendo una delle più quotate in Western Conference, e pur disputando ottime regular season, per tre anni si fermò prima dell'approdo in finale.

Con l'esplosione della giovane guardia Kobe Bryant nella stagione '96-'97 e l'arrivo di Phil Jackson (già vincitore di sei titoli con i Chicago Bulls) come coach nel 1999, la squadra fece finalmente il salto di qualità. Per tre anni consecutivi i Lakers vinsero così il titolo NBA (2000, 2001 e 2002); in queste tre occasioni O'Neal venne anche votato come miglior giocatore delle finali.

In seguito alla sconfitta subita nella finale NBA del 2004 da parte dei Detroit Pistons, però, O'Neal decise di lasciare Los Angeles, dopo otto stagioni e tre titoli NBA vinti. Si separò così anche da Kobe Bryant, l'altra stella della squadra, con cui aveva avuto diverse divergenze.[10]

Il 14 luglio 2004 venne ufficializzato il trasferimento di O'Neal ai Miami Heat: ai Lakers andarono in cambio Caron Butler, Lamar Odom e Brian Grant, più la possibile scelta per un draft futuro.

[modifica] Miami Heat

O'Neal al tiro libero con la maglia degli Heat.

Così, nell'estate 2004, O'Neal arrivò alla corte di Pat Riley, in Florida, ai Miami Heat, ai quali subito promise che nella sua permanenza agli Heat avrebbe portato alla franchigia almeno un titolo NBA.

Nel 2005 Miami, grazie a O'Neal e alla stella emergente di Dwyane Wade, arrivò ad un passo dalla finale e dall'impresa, dovendosi arrendere ai Detroit Pistons nelle finali della Eastern Conference, complice anche un infortunio allo stesso Wade.

Ma nel 2006 la promessa di O'Neal venne mantenuta. I Miami Heat batterono i Detroit Pistons, aggiudicandosi il titolo della Eastern Conference, e quindi il primo viaggio alle NBA Finals. In una serie lunga sei gare sconfissero i Dallas Mavericks, aggiudicandosi il titolo di campioni NBA per la prima volta nella loro quasi ventennale storia. Fu quello il quarto titolo NBA della carriera del centro di Newark.

Nel 2007, invece, complice la tormentata stagione di Wade e dello stesso O'Neal dal punto di vista degli infortuni, gli Heat vennero eliminati nel primo turno dei playoff dai Chicago Bulls, con un perentorio 4 a 0 nella serie; playoff che del resto avevano conquistato solo con un buon finale di stagione raggiungendo il quarto posto della Eastern Conference.

[modifica] Phoenix Suns

Il 6 febbraio 2008 il cestista viene scambiato dagli Heat ai Phoenix Suns, in cambio di Shawn Marion e Marcus Banks. Acquistato con lo scopo di aiutare soprattutto in difesa e a rimbalzo, O'Neal ha contribuito al raggiungimento delle 55 vittorie in stagione; al primo turno dei playoff Phoenix è stata però battuta nettamente dai San Antonio Spurs, perdendo la serie per 4 a 1. Intanto gli Heat, senza O'Neal, hanno chiuso la regular season come peggior squadra della lega, con sole 15 vittorie e ben 67 sconfitte all'attivo.

Sempre nella stagione 2007-2008, per la prima volta da quando è in NBA, O'Neal non è stato selezionato per l'All-Star Game 2008, dopo ben 14 selezioni consecutive (ha però saltato l'appuntamento in tre occasioni per infortunio); tornato però nel successivo All-Star Game 2009, vince il premio come MVP dell'All Star Game a parimerito con Kobe Bryant.

Il 12 novembre 2008, con una schiacciata durante una partita contro gli Houston Rockets, O'Neal supera i 26.395 punti in carriera segnati da John Havlicek, entrando così nella lista dei 10 migliori realizzatori nella storia della NBA.

Il 30 dicembre 2008, ancora con una schiacciata nell'ultimo quarto della partita contro i Memphis Grizzlies, supera Oscar Robertson e con 26715 punti diventa l'ottavo miglior realizzatore di sempre nella NBA.

Il 29 gennaio 2009, nel secondo quarto della partita contro i San Antonio Spurs, tocca quota 26.947 punti (anche questa volta gli ultimi due arrivano in schiacciata) e diventa il settimo miglior marcatore NBA di sempre, superando un altro grandissimo centro, Hakeem Olajuwon.

Il 21 marzo 2009, grazie ai 13 punti messi a referto nella vittoria contro i Washington Wizards, Shaq si porta a quota 27.411 punti diventando il quinto marcatore della storia NBA, superando un altro suo illustre pariruolo, Moses Malone. Anche stavolta gli ultimi due punti sono arrivati in schiacciata.

[modifica] Cleveland Cavaliers

Il 25 giugno 2009 O'Neal passa ai Cleveland Cavaliers in cambio di Aleksandar Pavlović, Ben Wallace, una scelta nel 2° giro del Draft NBA 2009 e $500 000.[11] Essendo la maglia numero 32 già assegnata al compagno Joe Smith, decide di tornare ad indossare il 33, usato ai tempi di LSU.[12]

[modifica] Statistiche

Dati aggiornati all'21 marzo 2009.[1]

[modifica] Regular season

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1992-1993 Bandiera degli Stati Uniti Orlando Magic NBA 81 81 3 071 733/1 304 0/2 427/721 1 122 152 60 286 1 893
1993-1994 Bandiera degli Stati Uniti Orlando Magic NBA 81 81 3 224 953/1 591 0/2 471/850 1 072 195 76 231 2 377
1994-1995 Bandiera degli Stati Uniti Orlando Magic NBA 79 79 2 923 930/1 594 0/5 455/854 901 214 73 192 2 315
1995-1996 Bandiera degli Stati Uniti Orlando Magic NBA 54 52 1 946 592/1 033 1/2 249/511 596 155 34 115 1 434
1996-1997 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 51 51 1 941 552/991 0/4 232/479 640 159 46 147 1 336
1997-1998 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 60 57 2 175 670/1 147 0/0 359/681 681 142 39 144 1 699
1998-1999 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 49 49 1 705 510/885 0/1 269/498 525 114 36 82 1 289
1999-2000 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 79 79 3 163 956/1 665 0/1 432/824 1 078 299 36 239 2 344
2000-2001 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 74 74 2 924 813/1 422 0/2 499/972 940 277 47 204 2 125
2001-2002 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 67 66 2 422 712/1 229 0/1 398/717 715 200 41 137 1 822
2002-2003 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 67 66 2 535 695/1 211 0/0 451/725 742 206 38 159 1 841
2003-2004 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 67 67 2 464 554/948 0/0 331/676 769 196 34 166 1 439
2004-2005 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 73 73 2 492 353/765 0/0 658/1 095 760 200 36 171 1 669
2005-2006 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 59 58 1 806 480/800 0/0 221/471 541 113 23 104 1 181
2006-2007 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 40 39 1 135 283/479 0/0 124/294 297 79 8 55 690
2007-2008 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 33 33 945 191/329 0/0 88/178 258 45 19 54 470
da gen. 2008 Bandiera degli Stati Uniti Phoenix Suns NBA 28 28 803 140/229 0/0 82/160 296 48 13 34 362
2008-2009 Bandiera degli Stati Uniti Phoenix Suns NBA 75 75 2252 512/841 0/1 309/519 633 126 49 108 1333
Totale carriera 1 117 1 108 39 926 10 934/18 793 1/21 5 750/10 895 12 566 2 920 708 2 628 27 619

[modifica] Playoffs

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1994 Bandiera degli Stati Uniti Orlando Magic NBA 3 3 126 23/45 0/0 16/34 40 7 2 9 62
1995 Bandiera degli Stati Uniti Orlando Magic NBA 21 21 805 195/338 0/0 149/261 250 70 18 40 539
1996 Bandiera degli Stati Uniti Orlando Magic NBA 12 12 459 131/216 0/0 48/122 120 55 9 15 310
1997 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 9 9 326 89/173 0/0 64/105 95 29 5 17 242
1998 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 13 13 501 158/258 0/0 80/159 132 38 7 34 396
1999 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 8 8 315 79/155 0/0 55/118 93 18 7 23 213
2000 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 23 23 1 000 286/505 0/0 135/296 355 71 13 55 707
2001 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 16 16 676 191/344 0/0 105/200 247 51 7 38 487
2002 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 19 19 776 203/384 0/0 135/208 239 54 10 48 541
2003 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 12 12 481 121/226 0/0 82/132 178 44 7 34 324
2004 Bandiera degli Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 22 22 917 182/307 0/0 109/254 291 55 7 61 473
2005 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 13 13 431 101/181 0/0 50/106 102 25 5 19 252
2006 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 23 23 759 178/291 0/0 68/182 225 39 11 34 424
2007 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 4 4 121 33/59 0/0 9/27 34 5 1 6 75
2008 Bandiera degli Stati Uniti Phoenix Suns NBA 5 5 150 22/50 0/0 32/64 46 5 5 13 76
Totale carriera 203 203 7 843 1 992/3 532 0/0 1 137/2 268 2 447 566 114 446 5 121

[modifica] Palmarès

[modifica] Titoli

[modifica] NBA

Los Angeles Lakers: 2000, 2001, 2002
Miami Heat: 2006

[modifica] Nazionale

Stati Uniti: 1994
Stati Uniti: 1996

[modifica] Riconoscimenti

2000, 2001, 2002
1999-2000
1992-1993
1997-1998, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006, 2008-2009
2000 (a parimerito con Tim Duncan), 2004, 2009 (a parimerito con Kobe Bryant)
1993, 1994, 1995, 1996, 1998, 2000, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009

[modifica] Carriera di cantante

Shaquille O'Neal
Nazionalità Stati Uniti
Genere Rap
Periodo attività 1993 - 2001
Strumento {{{Strumento}}}
Etichetta Jive Records
Trauma Records
T.W.Is.M. Records
Fireworks Distribution
Band attuale {{{Band attuale}}}
Band {{{Band precedenti}}}
Album pubblicati 6
Studio 5
Live
Raccolte 1
Gruppi e artisti correlati {{{Correlati}}}
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Dal 1993 O'Neal ha intrapreso, parallelamente a quella di cestista, anche la carriera di rapper. Finora ha pubblicato cinque album studio e una compilation. Alcuni brani di questi album sono frutto della collaborazione con artisti di fama internazionale come Notorious B.I.G., Jay-Z, Dr. Dre, Snoop Dogg e Ludacris.

O'Neal ha inoltre inciso delle tracce per le colonne sonore dei film Kazaam e Steel, ai quali ha partecipato anche in qualità di attore protagonista.

[modifica] Album

[modifica] Studio

[modifica] Raccolte

[modifica] Singoli

[modifica] Carriera di attore

[modifica] Filmografia

O'Neal (Suns) contro i New Orleans Hornets.

[modifica] Curiosità

O'Neal con la maglia dei Suns
  • Si è sposato con Shaunie Nelson il 26 dicembre 2002 e insieme hanno avuto 4 figli: Shareef, Amirah, Shaqir e Me'arah. Sia Shaq che la moglie hanno anche avuto un figlio da precedenti relazioni. Nel settembre 2007 la coppia ha presentato istanza di divorzio, ma si è successivamente riconciliata.
  • Ha acquistato una Lamborghini Gallardo per sé, ma poiché non riusciva ad entrarvi causa la notevole mole, è stato costretto a farla modificare dalla casa italiana, allungandola di 30 cm.
  • Ha partecipato come guest star nell'episodio Soli Con Papà di "Tutto in famiglia"
  • Ha regalato la sua gigantesca scarpa numero 57 al presidente Barack Obama in visita a Phoenix.[13]
  • Compare nel video musicale della canzone "You Wouldn't Belive" dei 311.
  • Ha molti soprannomi, alcuni dei quali dati dai media. Alcuni dei suoi nomignoli più noti sono:

"Shaq," "The Diesel," "Shaq Fu," "The Big Aristotle," "The Big Daddy," "Superman," "The Big Agave," "The Big Cactus," "The Big Shaqtus," "The Big Galactus," "Wilt Chamberneezy," "The Big Baryshnikov," "The Real Deal," "Dr. Shaq" e, più recentemente, "Shaqovic."[14][15]


[modifica] Note

  1. ^ a b c d (EN) NBA.com: Shaquille O'Neal Career Stats Page. www.nba.com. URL consultato il 20-10-2008.
  2. ^ (EN) Shaquille O'Neal. www.nba.com. URL consultato il 15-09-2008.
  3. ^ NBA.com: Trophies For Everybody
  4. ^ SUNS: Shaq on Board
  5. ^ (EN) Regular Season Records: Free Throws. www.nba.com. URL consultato il 15-09-2008.
  6. ^ (EN) Definizione sull'Urban Dictionary. www.urbandictionary.com. URL consultato il 15-09-2008.
  7. ^ Bob Baum. «Mason's 3-pointer gives Spurs 91-90 win over Suns». Associated Press, nba.com, December 25, 2008.
  8. ^ (EN) Mystery Player. nba.com, 09-03-2009. URL consultato il 09-03-2009.
  9. ^ (IT) Storia di un campione: Shaquille O'Neal. RealSports.it, 06-11-2007. URL consultato il 15-09-2008.
  10. ^ (EN) Kobe critical of Shaq's leadership. sports.espn.go.com, 28-10-2003. URL consultato il 15-09-2008.
  11. ^ http://sports.espn.go.com/nba/news/story?id=4285489
  12. ^ (EN) Shaq goes back to No. 33. nba.com, 26-06-2003. URL consultato il 27-06-2009.
  13. ^ «Basket: Nba, Obama riceve in regalo scarpa firmata da Shaquille O'Neal». www.corriere.it, 18-02-2009. URL consultato in data 19-02-2009.
  14. ^ Mike Bresnahan & Robyn Norwood. «Bank shot could pay off for Shaq». Los Angeles Times, latimes.com, June 12, 2007.
  15. ^ «Inside the NBA - SI's Jack McCallum: Sizing up Shaq», CNNSI.com, December 10, 2002.

[modifica] Bibliografia

  • Shaquille O'Neal, Shaq Talks Back: The Uncensored Word on My Life and Winning in the NBA, (in inglese) St. Martin's Press, 2001. ISBN 0-312-27845-4

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Cleveland Cavaliers - Rosa 2009-2010
Bandiera degli Stati Uniti

0 Jackson · 1 Gibson · 2 M. Williams · 8 Kinsey · 10 Szczerbiak · 11 Ilgauskas · 13 West · 17 Varejão · 18 Parker · 21 Hickson · 23 James · 31 J. Williams · 32 Smith · 33 O'Neal · 55 Wright · All. M. Brown

Predecessore: Premio NBA matricola dell'anno Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Larry Johnson 1993 Chris Webber I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Larry Johnson {{{data}}} Chris Webber
Predecessore: NBA MVP dell'anno Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Karl Malone 2000 Allen Iverson I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Karl Malone {{{data}}} Allen Iverson
Predecessore: MVP delle Finali NBA Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Tim Duncan 2000, 2001, 2002 Tim Duncan I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Tim Duncan {{{data}}} Tim Duncan
Predecessore: MVP dei Mondiali di pallacanestro Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
Toni Kukoč 1994 Dejan Bodiroga I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Toni Kukoč {{{data}}} Dejan Bodiroga
Strumenti personali