Shaquille O'Neal

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Shaquille O'Neal
Shaquille O'Neal Free Throw.jpg
O'Neal con l'uniforme dei Phoenix Suns
Dati biografici
Nome Shaquille Rashaun O'Neal
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 216[1] cm
Peso 147[1] kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centro
Ritirato 2011
Carriera
Giovanili
1989-1992 LSU Tigers LSU Tigers
Squadre di club
1992-1996 Orlando Magic Orlando Magic 295 (8019)
1996-2004 Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers 514 (13895)
2004-2008 Miami Heat Miami Heat 205 (4010)
2008-2009 Phoenix Suns Phoenix Suns 103 (1695)
2009-2010 Cleveland Cavaliers Cleveland Cavaliers 53 (636)
2010-2011 Boston Celtics Boston Celtics 37 (341)
Nazionale
1994-1996 Stati Uniti Stati Uniti 16
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Atlanta 1996
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Oro Canada 1994
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Shaquille Rashaun O'Neal (Newark, 6 marzo 1972) è un ex cestista, attore e rapper statunitense.

Ha conquistato quattro titoli NBA, tre con i Los Angeles Lakers e il più recente, nel 2006, con i Miami Heat.

Shaq ha vinto con il Team USA il mondiale 1994 in Canada e il titolo olimpico ad Atlanta 1996, ed è il 6° marcatore NBA di tutti i tempi. Nella sua carriera, durata 19 stagioni, Shaq ha giocato in sei squadre diverse. Dopo l'annuncio del suo ritiro i Los Angeles Lakers, squadra con cui O'Neal ha vinto tre dei suoi quattro titoli NBA, hanno reso nota l'intenzione di voler ritirare il n°34, indossato da Shaq nella sua permanenza in California.[2] La cerimonia è avvenuta il 2 aprile 2013.[3][4]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Alto 216 cm per 147 kg, dotato di un piede numero 57 (23 in misura anglosassone)[5], viene considerato uno dei giocatori più dominanti della storia NBA.[6][7] La sua imponente struttura fisica, supportata da una possente muscolatura, gli permetteva di combinare potenza ed esplosività insieme alla capacità di giocare spalle a canestro risultando davvero difficile da contenere.[8]

Non era abilissimo nei tiri liberi, con percentuale in carriera, aggiornata a novembre 2010, intorno al 52%.[1] Detiene inoltre un record: l'8 dicembre 2000 sbagliò ben 11 tiri dalla lunetta nella partita Lakers-SuperSonics, stabilendo così il primato assoluto di tiri sbagliati in un'unica partita NBA.[9] Proprio per questa sua debolezza, esisteva una particolare tattica, nota come Hack-a-Shaq, che le squadre avversarie attuavano nei momenti decisivi degli incontri e che consisteva nel fare fallo a O'Neal (per mandarlo ai tiri liberi) non appena si impossessava della palla.[10] A fine dicembre del 2008 Shaq ha raggiunto il traguardo dei 5000 tiri sbagliati dalla lunetta, record che prima di lui aveva superato solo Wilt Chamberlain.[11]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

High School[modifica | modifica sorgente]

O'Neal frequentò la Robert G. Cole High School a San Antonio, Texas, con la quale giocò dal 1987 al 1989. Con lui in campo, la squadra ebbe un record complessivo di 68 partite vinte ed una sola sconfitta. Nel suo ultimo anno, Shaq fece registrare 32 punti, 22 rimbalzi e 8 stoppate di media, conducendo i Cougars al titolo dello Stato. Il 7 marzo 2014, in occasione del 25º anniversario di quel trionfo, la sua maglia n.33 è stata ritirata.[12]

College[modifica | modifica sorgente]

Finita la high school, si iscrisse alla Louisiana State University per studiare business. Iniziò a mettersi in luce giocando nei LSU Tigers e vestendo il numero 33. Sotto la guida di coach Dale Brown, militò ad LSU fino al 1992, chiudendo la sua carriera universitaria dopo tre anni con più di 20 punti e di 10 rimbalzi di media a partita e ricevendo, nel 1991, il premio come miglior giocatore della NCAA. Proprio nel 1992 decise di fare il salto tra i professionisti, dichiarandosi eleggibile per il Draft NBA.

NBA[modifica | modifica sorgente]

Orlando Magic[modifica | modifica sorgente]

Venne scelto con la prima chiamata assoluta al Draft NBA 1992 dagli Orlando Magic. Si impose subito nel panorama NBA per le doti atletiche già messe in mostra al college. Nei suoi primi anni NBA, schiacciando, fece addirittura collassare il canestro per ben due volte, una volta contro i New Jersey Nets e una contro i Phoenix Suns. In un'intervista Shaq dichiarò che nella partita contro i Nets cercò volontariamente di rompere il canestro per "farla pagare" a Derrick Coleman, che gli aveva schiacciato in faccia nel precedente incontro tra le due squadre.[13]

Nella stagione 1994-95 gli Orlando Magic raggiunsero la prima finale NBA della loro breve storia, guidati in campo da O'Neal (media di 29,4 punti a gara) e Penny Hardaway. In finale vennero però sconfitti dagli Houston Rockets capitanati da un altro celebre centro, Hakeem Olajuwon. L'anno dopo i Magic riprovarono a raggiungere l'atto conclusivo: nella finale della Eastern Conference, tuttavia, incontrarono i Chicago Bulls del rientrante Michael Jordan e vennero eliminati in sole 4 partite.

L'estate 1996 è quella dell'addio a Orlando. O'Neal richiedeva alla sua squadra un prolungamento del contratto e delle cifre simili a quelle percepite da Alonzo Mourning, 112 milioni di dollari per 7 anni. I Magic offrirono oltre 117 milioni, mentre intanto i Los Angeles Lakers gliene promisero 6 in più: l'elevato ingaggio (122 milioni in 7 anni) e il richiamo di Los Angeles (O'Neal aveva sempre sognato di giocare in quella che era stata la squadra del suo idolo Magic Johnson, e inoltre non aveva mai nascosto le sue aspirazioni nel campo dello spettacolo) gli guadagnarono il trasferimento ai giallo-viola.[14]

Los Angeles Lakers[modifica | modifica sorgente]

Shaquille O'Neal esegue un tiro libero con i Los Angeles Lakers.

Nell'estate del 1996 O'Neal passò dunque ai Los Angeles Lakers come free agent. La squadra, pur essendo una delle più quotate in Western Conference, e pur disputando ottime regular season, per tre anni si fermò prima dell'approdo in finale.

Con l'esplosione della giovane guardia Kobe Bryant nella stagione '96-'97 e l'arrivo di Phil Jackson (già vincitore di sei titoli con i Chicago Bulls) come coach nel 1999, la squadra fece finalmente il salto di qualità. Per tre anni consecutivi i Lakers vinsero così il titolo NBA (2000, 2001 e 2002); in queste tre occasioni O'Neal venne anche votato come miglior giocatore delle finali.

In seguito alla sconfitta subita nella finale NBA del 2004 da parte dei Detroit Pistons, però, O'Neal decise di lasciare Los Angeles, dopo otto stagioni e tre titoli NBA vinti. Si separò così anche da Kobe Bryant, l'altra stella della squadra, con cui aveva avuto diverse divergenze.[15]

Il 14 luglio 2004 venne ufficializzato il trasferimento di O'Neal ai Miami Heat: ai Lakers andarono in cambio Caron Butler, Lamar Odom e Brian Grant, più la possibile scelta per un draft futuro.

Miami Heat[modifica | modifica sorgente]

O'Neal con la maglia degli Heat.

Così, nell'estate 2004, O'Neal arrivò alla corte di Pat Riley, in Florida, ai Miami Heat, ai quali subito promise che nella sua permanenza agli Heat avrebbe portato alla franchigia almeno un titolo NBA.

Nel 2005 Miami, grazie a O'Neal e alla stella emergente di Dwyane Wade, arrivò ad un passo dalla finale e dall'impresa, dovendosi arrendere ai Detroit Pistons nelle finali della Eastern Conference, complice anche un infortunio allo stesso Wade.

Ma nel 2006 la promessa di O'Neal venne mantenuta. I Miami Heat batterono i Detroit Pistons, aggiudicandosi il titolo della Eastern Conference, e quindi il primo viaggio alle NBA Finals. In una serie lunga sei gare sconfissero i Dallas Mavericks, aggiudicandosi il titolo di campioni NBA per la prima volta nella loro quasi ventennale storia. Fu quello il quarto titolo NBA della carriera del centro di Newark.

Nel 2007, invece, complice la tormentata stagione di Wade e dello stesso O'Neal dal punto di vista degli infortuni, gli Heat vennero eliminati nel primo turno dei play-off dai Chicago Bulls, con un perentorio 4 a 0 nella serie; playoff che del resto avevano conquistato solo con un buon finale di stagione raggiungendo il quarto posto della Eastern Conference.

Phoenix Suns[modifica | modifica sorgente]

O'Neal con Steve Nash.

Il 6 febbraio 2008 il cestista viene scambiato dagli Heat ai Phoenix Suns, in cambio di Shawn Marion e Marcus Banks. Acquistato con lo scopo di aiutare soprattutto in difesa e a rimbalzo, O'Neal ha contribuito al raggiungimento delle 55 vittorie in stagione; al primo turno dei playoff Phoenix è stata però battuta nettamente dai San Antonio Spurs, perdendo la serie per 4 a 1. Intanto gli Heat, senza O'Neal, hanno chiuso la regular season come peggior squadra della lega, con sole 15 vittorie e ben 67 sconfitte all'attivo.

Sempre nella stagione 2007-2008, per la prima volta da quando è in NBA, O'Neal non è stato selezionato per l'All-Star Game 2008, dopo ben 14 selezioni consecutive (ha però saltato l'appuntamento in tre occasioni per infortunio); ma tornato nel successivo All-Star Game 2009, vince il premio come MVP dell'All Star Game a pari merito con Kobe Bryant.

Il 12 novembre 2008, con una schiacciata durante una partita contro gli Houston Rockets, O'Neal supera i 26.395 punti in carriera segnati da John Havlicek, entrando così nella lista dei 10 migliori realizzatori nella storia della NBA.

Il 30 dicembre 2008, ancora con una schiacciata nell'ultimo quarto della partita contro i Memphis Grizzlies, supera Oscar Robertson e con 26.715 punti diventa l'ottavo miglior realizzatore di sempre nella NBA.

O'Neal esegue una schiacciata.

Il 29 gennaio 2009, nel secondo quarto della partita contro i San Antonio Spurs, tocca quota 26.947 punti (anche questa volta gli ultimi due arrivano in schiacciata) e diventa il settimo miglior marcatore NBA di sempre, superando un altro grandissimo centro, Hakeem Olajuwon.

Il 21 marzo 2009, grazie ai 13 punti messi a referto nella vittoria contro i Washington Wizards, Shaq si porta a quota 27.411 punti diventando il quinto marcatore della storia NBA, superando un altro suo illustre pari-ruolo, Moses Malone. Anche stavolta gli ultimi due punti sono arrivati in schiacciata.

Il 6 febbraio 2012 scende al sesto posto tra i più grandi marcatori NBA, venendo superato da Kobe Bryant.[16]

Cleveland Cavaliers[modifica | modifica sorgente]

Il 25 giugno 2009 O'Neal passa ai Cleveland Cavaliers in cambio di Aleksandar Pavlović, Ben Wallace, una scelta nel 2º giro del Draft NBA 2009 e $500 000.[17] Per la nuova avventura con la squadra dell'Ohio decide di tornare ad indossare il numero 33, usato ai tempi di LSU.[18]

Il 19 gennaio 2010, grazie ai 16 punti realizzati contro i Toronto Raptors, supera il prestigioso traguardo dei 28.000 punti. È il 5º giocatore a riuscirci dopo Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Michael Jordan e Wilt Chamberlain.

Il 25 febbraio 2010 si procura una frattura ad un dito della mano che rende necessario un intervento chirurgico. Secondo i medici con tutta probabilità non potrà tornare in campo prima dei play-off. Shaq riesce a recuperare a poche gare dal termine della regular season, ma non viene schierato per precauzione; fa il suo ritorno in campo in gara-1 del primo turno dei playoff contro i Chicago Bulls.

Boston Celtics[modifica | modifica sorgente]

Il 4 agosto 2010 Shaq firma un contratto biennale con i Boston Celtics[19] al minimo salariale (1.4 milioni di dollari annui).[20] Vedendo i suoi abituali numeri di maglia non disponibili, opta per la casacca numero 36.

Il 1º giugno 2011 annuncia tramite Twitter il suo ritiro. Numerosi sono stati i tributi offerti alla sua carriera trasmessi sul mega schermo dei Miami Heat durante le finali NBA.

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 2013 acquista una quota azionaria minoritaria dei Sacramento Kings, divenendo uno dei coproprietari della franchigia NBA.[21]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Dati aggiornati al 21 marzo 2009.[1]

Regular season[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1992-1993 Stati Uniti Orlando Magic NBA 81 81 3 071 733/1304 0/2 427/721 1 122 152 60 286 1 893
1993-1994 Stati Uniti Orlando Magic NBA 81 81 3 224 953/1591 0/2 471/850 1 072 195 76 231 2 377
1994-1995 Stati Uniti Orlando Magic NBA 79 79 2 923 930/1594 0/5 455/854 901 214 73 192 2 315
1995-1996 Stati Uniti Orlando Magic NBA 54 52 1 946 592/1033 1/2 249/511 596 155 34 115 1 434
1996-1997 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 51 51 1 941 552/991 0/4 232/479 640 159 46 147 1 336
1997-1998 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 60 57 2 175 670/1147 0/0 359/681 681 142 39 144 1 699
1998-1999 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 49 49 1 705 510/885 0/1 269/498 525 114 36 82 1 289
1999-2000 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 79 79 3 163 956/1665 0/1 432/824 1 078 299 36 239 2 344
2000-2001 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 74 74 2 924 813/1422 0/2 499/972 940 277 47 204 2 125
2001-2002 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 67 66 2 422 712/1229 0/1 398/717 715 200 41 137 1 822
2002-2003 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 67 66 2 535 695/1211 0/0 451/725 742 206 38 159 1 841
2003-2004 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 67 67 2 464 554/948 0/0 331/676 769 196 34 166 1 439
2004-2005 Stati Uniti Miami Heat NBA 73 73 2 492 353/765 0/0 658/1095 760 200 36 171 1 669
2005-2006 Stati Uniti Miami Heat NBA 59 58 1 806 480/800 0/0 221/471 541 113 23 104 1 181
2006-2007 Stati Uniti Miami Heat NBA 40 39 1 135 283/479 0/0 124/294 297 79 8 55 690
2007-2008 Stati Uniti Miami Heat NBA 33 33 945 191/329 0/0 88/178 258 45 19 54 470
da gen. 2008 Stati Uniti Phoenix Suns NBA 28 28 803 140/229 0/0 82/160 296 48 13 34 362
2008-2009 Stati Uniti Phoenix Suns NBA 75 75 2252 512/841 0/1 309/519 633 126 49 108 1333
2009-2010 Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 53 53 1240 262/463 0/1 112/226 355 80 15 62 636
2010-2011 Stati Uniti Boston Celtics NBA 36 36 746 131/198 0/0 73/131 177 26 16 42 335
Totale carriera 1206 1197 41901 11327/19454 1/22 5935/11252 13098 3026 739 2732 28590

Playoffs[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1994 Stati Uniti Orlando Magic NBA 3 3 126 23/45 0/0 16/34 40 7 2 9 62
1995 Stati Uniti Orlando Magic NBA 21 21 805 195/338 0/0 149/261 250 70 18 40 539
1996 Stati Uniti Orlando Magic NBA 12 12 459 131/216 0/0 48/122 120 55 9 15 310
1997 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 9 9 326 89/173 0/0 64/105 95 29 5 17 242
1998 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 13 13 501 158/258 0/0 80/159 132 38 7 34 396
1999 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 8 8 315 79/155 0/0 55/118 93 18 7 23 213
2000 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 23 23 1 000 286/505 0/0 135/296 355 71 13 55 707
2001 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 16 16 676 191/344 0/0 105/200 247 51 7 38 487
2002 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 19 19 776 203/384 0/0 135/208 239 54 10 48 541
2003 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 12 12 481 121/226 0/0 82/132 178 44 7 34 324
2004 Stati Uniti Los Angeles Lakers NBA 22 22 917 182/307 0/0 109/254 291 55 7 61 473
2005 Stati Uniti Miami Heat NBA 13 13 431 101/181 0/0 50/106 102 25 5 19 252
2006 Stati Uniti Miami Heat NBA 23 23 759 178/291 0/0 68/182 225 39 11 34 424
2007 Stati Uniti Miami Heat NBA 4 4 121 33/59 0/0 9/27 34 5 1 6 75
2008 Stati Uniti Phoenix Suns NBA 5 5 150 22/50 0/0 32/64 46 5 5 13 76
2010 Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 11 11 244 48/93 0/0 31/47 61 15 2 13 127
Totale carriera 214 214 8 087 2 040/3 625 0/0 1 168/2 315 2 508 581 116 459 5 248

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Titoli[modifica | modifica sorgente]

O'Neal con gli Heat insieme a Dwyane Wade alla casa bianca, per la vittoria del titolo NBA 2006

NBA[modifica | modifica sorgente]

Los Angeles Lakers: 2000, 2001, 2002
Miami Heat: 2006

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

O'Neal all'NBA All Star game.
Stati Uniti: 1994
Stati Uniti: 1996

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

1999-2000
2000, 2001, 2002
1992-1993
1989
  • NCAA AP Player of the Year: 1
1991
  • NCAA AP All-America Fist Team: 2
1991, 1992
2000 (a pari merito con Tim Duncan), 2004, 2009 (a pari merito con Kobe Bryant)
  • Convocazioni all'NBA All-Star Game: 15 (tra parentesi le edizioni saltate per infortunio)
1993, 1994, 1995, 1996, (1997), 1998, 2000, (2001), (2002), 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2009
1994

Record[modifica | modifica sorgente]

Il 19 gennaio 2010 grazie ad un layup nella partita contro i Toronto Raptors, O'Neal ha raggiunto quota 28.000 punti segnati nella NBA. È il quinto giocatore nella storia della lega a raggiungere tale record dopo Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Michael Jordan e Wilt Chamberlain, record che dopo di lui viene raggiunto anche da Kobe Bryant il 1º gennaio 2012.

Carriera di cantante[modifica | modifica sorgente]

Shaquille O'Neal
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rap
Periodo di attività 1993 – in attività
Etichetta Jive Records
Trauma Records
T.W.Is.M. Records
Fireworks Distribution
Album pubblicati 6
Studio 5
Raccolte 1

Dal 1993 O'Neal ha intrapreso, parallelamente a quella di cestista, anche la carriera di rapper. Finora ha pubblicato cinque album in studio e una compilation. Alcuni brani di questi album sono frutto della collaborazione con artisti di fama internazionale come Notorious B.I.G., Jay-Z, Dr. Dre, Snoop Dogg e Ludacris.

O'Neal ha inoltre inciso delle tracce per le colonne sonore dei film Kazaam e Steel, ai quali ha partecipato anche in qualità di attore protagonista.

Da ricordare nel 1995 2 Bad, brano in cui duetta con Michael Jackson.

Album[modifica | modifica sorgente]

Studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Shaquille con Albert Pujols.
  • Shaq si è sposato con Shaunie Nelson il 26 dicembre 2002 e insieme hanno avuto quattro figli: Shareef, Amirah, Shaqir e Me'arah. Sia O'Neal che la moglie hanno anche avuto un figlio da precedenti relazioni. Il 4 settembre 2007 la coppia ha presentato istanza di divorzio, ma si è successivamente riconciliata. Il 10 novembre 2009, però, Shaunie ha nuovamente firmato le carte per il divorzio, citando "differenze inconciliabili".
  • Ha acquistato una Lamborghini Gallardo per sé, ma poiché non riusciva ad entrarvi, causa la notevole mole, è stato costretto a farla modificare dalla casa italiana, allungandola di 30 cm.[22]
  • Ha partecipato come guest star negli episodi Soli con Papà e Un padre perfetto della serie Tutto in famiglia.
La scarpa numero 57 autografata all'Hall of Fame di Springfield.
  • Ha regalato la sua gigantesca scarpa numero 57 al presidente Barack Obama in visita a Phoenix.[23]
  • Compare nei videoclip delle canzoni You wouldn't believe dei 311 e Vanilla Twilight di Owl City.
  • Ha molti soprannomi, alcuni dei quali dati dai media. Alcuni dei suoi nomignoli più noti sono: "Shaq", "The Diesel", "Shaq Fu", "Shaqspere", "The Big Aristotele", "The Big Daddy", "Superman", "The Big Agave", "The Big Cactus", "The Big Shaqtus", "The Big Galactus", "Wilt Chamberneezy", "The Big Baryshnikov", "The Real Deal", "The Big Deporter" , "Dr. Shaq" e, più recentemente, "Shaqovic", "The Big Shamrock" e "Shaqstradamus"[24][25].
  • Ha fatto da General Manager in occasione della puntata di WWE Raw del 27 luglio 2009. In quell'occasione salvò il duo dei Cryme Time dal gigantesco Big Show, arrivando a buttare fuori ring il gigante dopo avergli impedito di effettuare la sua Chokeslam, cosa che mandò su tutte le furie la star Chris Jericho.
  • Il 1º gennaio 2010 viene accusato dalla modella Vanessa Lopez di molestie sessuali[26] ed è ora in attesa di giudizio.
  • Nel 1994 è uscito un videogame ispirato alla sua figura, intitolato Shaq Fu. Il gioco, pubblicato dalla Electronic Arts per varie piattaforme dell'epoca, è considerato da più parti come uno dei più brutti picchiaduro di tutti i tempi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) NBA.com: Shaquille O'Neal Career Stats Page, www.nba.com. URL consultato il 20 ottobre 2008.
  2. ^ (EN) Legacy assured, Los Angeles will retire Shaquille O’Neal’s jersey, sports.yahoo.com, 2 giugno 2011. URL consultato il 2 giugno 2011.
  3. ^ (EN) Lakers to honor legendary big men Abdul-Jabbar and Shaq, NBA.com, 30 agosto 2012. URL consultato il 31 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Lakers hang Shaq's No. 34 jersey in the rafters, NBA.com, 2 aprile 2013. URL consultato il 3 aprile 2013.
  5. ^ NBA.com: Shaquille O'Neal Bio Page
  6. ^ (EN) Shaquille O'Neal, www.nba.com. URL consultato il 15 settembre 2008.
  7. ^ NBA.com: Trophies For Everybody
  8. ^ SUNS: Shaq on Board
  9. ^ (EN) Regular Season Records: Free Throws, www.nba.com. URL consultato il 15 settembre 2008.
  10. ^ (EN) Definizione sull'Urban Dictionary, www.urbandictionary.com. URL consultato il 15 settembre 2008.
  11. ^ Bob Baum, Mason's 3-pointer gives Spurs 91-90 win over Suns in Associated Press, nba.com, 25 dicembre 2008.
  12. ^ (EN) Jokes, nostalgia flow at Cole for O'Neal's jersey retirement, San Antonio Express-News, 7 marzo 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  13. ^ (EN) Mystery Player, nba.com, 9 marzo 2009. URL consultato il 9 marzo 2009.
  14. ^ Storia di un campione: Shaquille O'Neal, RealSports.it, 6 novembre 2007. URL consultato il 15 settembre 2008.
  15. ^ (EN) Kobe critical of Shaq's leadership, sports.espn.go.com, 28 ottobre 2003. URL consultato il 15 settembre 2008.
  16. ^ (EN) Bryant passes O'Neal for 5th on NBA scoring list, nba.com, 6 febbraio. URL consultato il 7 febbraio 2012.
  17. ^ Sources: Phoenix Suns agree to send Shaquille O'Neal to Cleveland Cavaliers - ESPN
  18. ^ (EN) Shaq goes back to No. 33, nba.com, 26 giugno 2009. URL consultato il 27 giugno 2009.
  19. ^ (EN) Celtics sign 15-time All-Star Shaquille O'Neal, NBA.com, 4 agosto 2010. URL consultato il 4 agosto 2010.
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  22. ^ Siddarth Raja, Shaquille O'Neal’s stretched Lamborghini Gallardo in MotorAuthority, motorauthority.com, 30 aprile 2007.
  23. ^ Basket: Nba, Obama riceve in regalo scarpa firmata da Shaquille O'Neal in www.corriere.it, 18 febbraio 2009. URL consultato il 19 febbraio 2009.
  24. ^ Mike Bresnahan & Robyn Norwood, Bank shot could pay off for Shaq in Los Angeles Times, latimes.com, 12 giugno 2007.
  25. ^ Jack McCallum, Inside the NBA - SI's Jack McCallum: Sizing up Shaq, CNNSI.com, 10 dicembre 2002.
  26. ^ Shaquille O’Neal accusato di molestie sessuali in www.forbiciate.com, 8 gennaio 2010. URL consultato l'8 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Shaquille O'Neal, Shaq Talks Back: The Uncensored Word on My Life and Winning in the NBA, St. Martin's Press, 2001, ISBN 0-312-27845-4.

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