Shadow (film)

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Shadow
Shadow film.jpg
Una scena del film.
Titolo originale Shadow
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Italia
Anno 2009
Durata 80 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere orrore, thriller
Regia Federico Zampaglione
Sceneggiatura Federico Zampaglione, Domenico Zampaglione, Giacomo Gensini
Produttore Massimo Ferrero
Casa di produzione Blu Cinematografica
Distribuzione (Italia) Ellemme Group
Fotografia Marco Bassano
Montaggio Eric Strand
Musiche Francesco Zampaglione, Andrea Moscianese
The Alvarius
Scenografia Davide Bassan
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
  • Fantasy Horror Award: miglior sceneggiatura[1]

Shadow è un film del 2009 diretto da Federico Zampaglione.

Questo è il secondo film da regista di Zampaglione, dopo la commedia grottesca del 2007 Nero bifamiliare, che realizza una pellicola internazionale girata interamente in inglese. Il film è stato definito, dalla stampa specializzata, come un esempio di "rinascita dell'horror italiano", diventando presto un oggetto di culto fra gli appassionati del genere.[2][3][4]

Il film è un omaggio al genere horror italiano degli anni settanta e ottanta, con citazioni nei confronti di cineasti come Mario Bava, Dario Argento[2] e Lucio Fulci[5] e ispirato a pellicole del genere, come Un tranquillo weekend di paura e Non aprite quella porta.[5]

La sceneggiatura, scritta dallo stesso Zampaglione in collaborazione con il padre Domenico e Giacomo Gensini, nasce da un episodio capitato al regista, mentre si trovava in bicicletta nei boschi con la sua compagna.[6]

Trama[modifica | modifica sorgente]

David è un giovane soldato reduce della Guerra d'Iraq, di cui vive ancora i traumi, deciso a lasciarsi il tutto alle spalle, il giovane sembra partire per un viaggio attraverso l'Europa. A contatto con la tranquilla natura dei boschi del centro Europa, David incontra Angeline, condividendo con lei percorsi in bicicletta. I due ragazzi diventano presto vittime di due spietati cacciatori, che li inseguono con l'intento di ucciderli, vivendo un incubo ancor più atroce della guerra. Nell'incubo vive la presenza di Mortis che cercherà di ucciderlo insieme ai cacciatori che in realtà sono i suoi commilitoni saltati in aria insieme a lui durante la guerra. Mortis per un pelo non ci riesce e David viene salvato da una voce (Angeline) che lo chiama e che in realtà era l'infermiera. Mortis sferra un ultimo colpo e poi vediamo David steso sul letto d'ospedale dove esprime il desiderio di viaggiare in bicicletta, ma atroce destino, è rimasto senza gambe (l'ultimo colpo di Mortis).

Cast[modifica | modifica sorgente]

Gli interpreti del film sono l'attore statunitense Jake Muxworthy, visto in Borderland - Linea di confine, e la francese Karina Testa, protagonista di Frontiers - Ai confini dell'inferno di Xavier Gens. Del cast fanno parte anche i caratteristi Ottaviano Blitch Chris Coppola e Nuot Arquint.

Musica[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora di questo film è stata realizzata da Francesco Zampaglione e Andrea Moscianese sotto il nome di "Alvarius". Federico ha preferito concentrarsi sulla regia affidando la musica al fratello Francesco, scelta rivelatasi felice vista l'ottima critica ottenuta e i numerosi premi vinti a livello internazionale, tra i quali una candidatura ai nastri d'argento proprio per la colonna sonora.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato presentato in anteprima al FrightFest di Londra,[7] successivamente è stato presentato al Sitges - Festival internazionale del cinema della Catalogna, al Noir Film Festival di Courmayeur e al Science+Fiction di Trieste, dove si è aggiudicato il premio "Nuove Visioni", assegnatogli alla rivista Nocturno.[8]

Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 14 maggio 2010 da Ellemme Group, in seguito verrà distribuito in Germania, Austria, Lussemburgo e Svizzera e molti altri paesi.[9] Dal 16 novembre 2010 è disponibile in DVD e Blu-Ray Disc.

Somiglianze più che sospette col film Allucinazione perversa[modifica | modifica sorgente]

Il film presenta più di una somiglianza con un altro horror uscito nel 1990 per la regia di Adrian Lyne, Allucinazione perversa interpretato da Tim Robbins. In entrambe le opere, l'idea alla base della storia, il contesto da reduci di guerra e persino il finale a sorpresa sono fin troppo simili tra loro per pensare che Zampaglione si sia soltanto "ispirato" al film di Lyne. A conti fatti, si tratta dello stesso film con il contesto attualizzato ai giorni nostri e l'ambientazione cambiata (non più urbana come l'originale, bensì rurale) così come i personaggi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fantasy Horror Award, premiato REC 2, movieplayer.it. URL consultato il 22-03-2010.
  2. ^ a b L'ombra della rinascita nocturno.it URL. consultato il 17-01-2010
  3. ^ Shadow: recensione in anteprima, horror.it. URL consultato il 17-01-2010.
  4. ^ "Shadow", un horror firmato Tiromancino, horrormovie.it. URL consultato il 17-01-2010.
  5. ^ a b Ombre di genere per Federico Zampaglione film.it URL. consultato il 17-01-2010
  6. ^ Shadow, noirfest.com. URL consultato il 17-01-2010.
  7. ^ (EN) 7.20 PM - Friday 28th - Shadow, frightfest.co.uk. URL consultato il 17-01-2009.
  8. ^ Premio Notturno "Nuove Visioni" a Federico Zampaglione..., zabriskiepoint.net. URL consultato il 17-01-2010.
  9. ^ news su Rockit in www.rockit.it. URL consultato il 12-03-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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