Shōgun (romanzo)

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Shōgun
Autore James Clavell
1ª ed. originale 1975
Genere romanzo
Sottogenere avventura
Lingua originale inglese
Ambientazione Giappone, XVII secolo
Protagonisti John Blackthorne
Coprotagonisti Yoshi Toranaga
Serie Saga Asiatica
Seguito da Tai-Pan

Shōgun è un romanzo d'avventura scritto da James Clavell nel 1975. Costituisce il primo capitolo in ordine cronologico della Saga Asiatica dell'autore. Il romanzo ha avuto grande popolarità e diffusione, arrivando nel 1990 a vendere 15 milioni di copie in tutto il mondo.

La storia ripercorre le vicissitudini dell'ascesa al potere del daimyō Yoshi Toranaga (basato sul personaggio storico di Tokugawa Ieyasu), fino a diventare il primo shōgun. Le vicende sono raccontate dal punto di vista del navigatore inglese John Blackthorne, le cui gesta sono vagamente ispirate alle imprese storiche di William Adams.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La narrazione inizia nell'aprile del 1600. L'Erasmus, un mercantile armato da guerra battente bandiera olandese, che doveva saccheggiare il Nuovo Mondo per poi tornare in patria, è alla deriva in mezzo al mare. Sulla nave si trovano il capitano, l'inglese John Blackthorne, e il suo equipaggio, duramente provati dalla fame e dalla sete. In seguito ad una tempesta il natante naufraga sulle coste giapponesi, in un piccolo villaggio di pescatori chiamato Anjiro. Grazie al proprio coraggio e intelligenza, Blackthorne riuscirà a sopravvivere e adattarsi ad un mondo completamente nuovo, dominato dagli intrighi e giochi di potere tra Ishido e Toranaga, i due daimyō più potenti del Giappone. È proprio Toranaga a prendere Blackthorne sotto la sua protezione, intuendone le potenzialità. Mentre serve sotto il suo signore, Blackthorne fa la conoscenza di Mariko, la sua traduttrice e istitutrice, per la quale nutre un disperato e impossibile amore. Ella lo aiuta nella comprensione dei costumi e della lingua del Giappone feudale, e lui si rivela uno studente eccezionalmente rapido, tanto che in breve tempo si adatta alla nuova realtà.

Intanto Toranaga si trova in una situazione scomoda, dal momento che i più potenti signori feudali giapponesi si stanno alleando contro di lui. Inoltre il suo fratellastro Zataki, signore della provinicia di Shinano, minaccia di schierarsi apertamente dalla parte dei suoi nemici. La situazione sembra degenerare quando Toranaga è costretto da un decreto imperiale a recarsi senza scorta nel castello di Ishido, proprio nella tana del nemico. Egli riesce tuttavia a ribaltare la situazione. Blackthorne, abile navigatore inglese e protestante, è la chiave per mettere sotto pressione i gesuiti portoghesi che hanno già guadagnato molto potere nell'isola. Le cortigiane Kiku e Gyoko procurano al loro signore le informazioni necessarie a far tornare Zataki dalla sua parte. E la morte di Mariko viene sfruttata per spezzare l'intesa dei suoi avversari. Così Toranaga sconfigge i suoi nemici ed emerge dalla lotta come unico vincitore, prendendo il titolo di shōgun.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

  • John Blackthorne è il navigatore della nave Erasmus e il personaggio principale del romanzo. All'inizio della storia ha 37 anni, ed è descritto come un uomo alto e dalla pelle bianca, con gli occhi grigi e la barba bionda, quasi dorata. Viene chiamato Anjin, "pilota", per via del suo mestiere prima di arrivare in Giappone. Riesce ad adattarsi molto rapidamente alla cultura e allo stile di vita del Giappone feudale, tanto da parlarne anche la lingua. Egli infatti resta affascinato dal mondo nipponico e lo mette continuamente in relazione con la vita, misera, sporca e senza valori che si conduce nello stesso periodo in Inghilterra, la sua patria.
  • L'equipaggio dell'Erasmus sopravvissuto, ossia gli uomini che arrivano in Giappone insieme a Blackthorne sono Van Nekk, Pieterzoon, Sonk, Maetsukker, Ginsel, Jan Roper, Salamon, Maximilian Croocq, Vinck e Spillbergen.
  • Padre Sebastio è un gesuita portoghese che vive nel villaggio giapponese.
  • Kasigi Omi è il primo samurai che Blackhtorne incontra. Omi è il nipote del daimyō Yabu Kasigi, che odia segretamente.
  • Kasigi Yabu è il feudatario di Izu, il daimyō. Egli, crudele e sleale, s'impossessa subito delle ricchezze che si trovavano sull' Erasmus. I samurai lo persuadono a risparmiare la vita agli stranieri, supponendo che essi potessero risultare utili in un secondo momento.
  • Yoshi Toranaga-noh-Chikitada-noh-Minowara è descritto come "il più grande generale vivente", membro del Consiglio dei cinque reggenti, signore del Kwanto, le Otto Province, conquistatore della Corea, comandante in capo delle armate dell'est e dell'ovest.
  • Ishido Kazunari è un membro del Consiglio dei cinque reggenti, signore di Osaka ed il maggior avversario politico e militare di Toranaga.
  • Mura è l'uomo che accoglie Blackthorne in casa sua; è il responsabile del villaggio.
  • Vasco Rodrigues è il navigatore portoghese della Nao del Trato. A causa della sua nazionalità, inizialmente è restio a fidarsi dell'inglese Blackthorne, ma sviluppa con quest'ultimo un bel rapporto di amicizia basato su valori comuni e sulla loro stessa professione.
  • Padre Martin Alvito è stato per anni l'interprete del Taikō, adesso è il più influente mediatore dei portoghesi presso il Consiglio dei cinque reggenti, in particolare presso Ishido e Toranaga. Conosce benissimo il giapponese ed è descritto come un uomo molto intelligente.
  • Toda Hiromatsu è un anziano generale al servizio di Toranaga.
  • Toda Mariko è la moglie del figlio di Hiromatsu. Essendo cattolica, conosce sia il portoghese sia il latino. Per tale motivo diventerà poi l'interprete di Toranaga e Blackthorne.

Interpretazione dei personaggi[modifica | modifica sorgente]

Molti personaggi che compaiono in Shōgun sono basati su effettive figure storiche.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Nonostante alcuni studiosi mettano in discussione l'accuratezza storica del romanzo Shogun, la critica è d'accordo nel premiare la capacità di Clavell di coinvolgere il lettore in un mondo lontano e affascinante[1]. Il libro è stato accolto positivamente dal pubblico. Webster Scott del New York Times si dice entusiasta del racconto, sottolineando che nel leggere il libro si è avvolti totalmente da una cultura, quella giapponese, che «ti fa dimenticare chi sei e dove ti trovi»[2].

Errori[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo contiene vari anacronismi e inesattezze storiche. Il grido di guerra banzai, ad esempio, citato nel libro, si cominciò ad usare solo a partire dal periodo feudale nell'Esercito Imperiale Giapponese come omaggio all'imperatore del Giappone. Inoltre all'inizio del romanzo è scritto che una persona pratica judo, mentre questa disciplina cominciò a svilupparsi solo alla fine dell'era feudale. Mentre i fucili non furono introdotti in Giappone da Blackthorne, ma ne è documentata la presenza sull'isola almeno fin dalla battaglia di Nagashino del 1575.

Tokugawa Ieyasu non ordinò l'espulsione dei commercianti europei, ma ne limitò il commercio alla sola città di Nagasaki. L'espulsione dei missionari cristiani fu invece ordinata da Toyotomi Hideyoshi, che non fu mai shōgun.

Trasposizioni[modifica | modifica sorgente]

Dal romanzo è stata tratta una miniserie tv, diretta da Jerry London ed interpretata da Richard Chamberlain e Toshiro Mifune. In seguito le quasi nove ore della miniserie sono state condensate in un film.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) William Grimes, James Clavell, Best-Selling Storyteller of Far Eastern Epics, Is Dead at 69, The New York Times, 8 settembre 1994. URL consultato il 07-06-2013.
  2. ^ Webster Scott, The New York Times Book Review, 8 settembre 1994.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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