Sfida a White Buffalo

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Sfida a White Buffalo
Sfida a White Buffalo.png
Charles Bronson in una scena del film
Titolo originale The White Buffalo
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1977
Durata 97 minuti
Colore Colore
Audio Sonoro
Genere western
Regia J. Lee Thompson
Soggetto Richard Sale
Sceneggiatura Richard Sale
Produttore Dino De Laurentiis
Casa di produzione Dino De Laurentiis Company
Fotografia Paul Lohmann
Montaggio Michael F. Anderson
Musiche John Barry
Scenografia Tambi Larsen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sfida a White Buffalo (The White Buffalo) è un film del 1977 diretto da J. Lee Thompson, con Charles Bronson e Jack Warden.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il leggendario pistolero Wild Bill Hickok è un uomo in declino, affetto da una malattia venerea che logora progressivamente le sue percezioni, e con l'animo spesso rivolto ad un passato pieno di morte, gravato da un senso di crescente smarrimento, e il cui futuro è oscurato da un sogno ricorrente, che egli interpreta come un presagio di morte: su una montagna invasa dalla neve, nel cuore della notte invernale, l'uomo si vede assalito da un gigantesco bisonte bianco, un animale smisurato, leggendario e mitico, che gli pare l'incarnazione dei suoi demoni. Convinto che si tratti di un sogno premonitore, Hickock si mette in viaggio per andare sulle Montagne Rocciose, dove pare sia stato avvistato proprio un ultimo esemplare di bisonte albino.

L'animale esiste davvero, vive solitario e animato da una furia aggressiva ed omicida. Durante una delle sue folli scorribande, il bisonte assale e distrugge un piccolo accampamento indiano, causando la morte della figlia del capo indiano Cavallo Pazzo, che giura sulla tomba della bambina di vendicarne la morte uccidendo il mostruoso animale e di avvolgere il piccolo corpo nel pregiato manto bianco del bisonte.

Dopo numerose vicissitudini, Hickock, che deve costantemente guardarsi le spalle dai molti nemici che si è fatto nella sua lunga esistenza di killer e di sceriffo, arriva finalmente sulle selvagge montagne che fanno da cornice, nel suo sogno, allo scontro con la sua nemesi. Strada facendo si è unito a lui Charlie Zane detto "Un Occhio", vecchio pistolero guercio che è tra i pochi amici che gli siano rimasti. Le sequenze dell'incubo di Hickock sembrano avverarsi, e mentre il gigantesco bisonte percorre a grandi balzi la radura che lo separa dal pistolero, l'uomo scopre di avere un nuovo alleato, nello scontro finale col mostro. Anche Cavallo Pazzo infatti è sulla scena del combattimento finale: ha trovato infine il suo avversario più odiato.

Fianco a fianco, il capo indiano e il pistolero, affrontano in un sanguinoso duello l'animale e riescono ad averne la meglio. Alla fine, per l'acquisita amicizia, Hickock accetta di lasciare il pregiato vello del bisonte all'indiano, che così potrà mantenere la promessa fatta sulla tomba della figlia. La sua decisione viene però aspramente contestata da Charlie, che abbandona l'amico d'altri tempi alla sua ormai definitiva solitudine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film, tratto dal romanzo Il bisonte bianco (The White Buffalo) scritto da Richard Sale, che ha curato anche la sceneggiatura del film, contiene un'insolita mescolanza di vicende tipiche del genere western e di componenti della narrativa fantastica e horror. Realizzato appena due anni dopo l'uscita del film di grande successo Lo squalo di Steven Spielberg, sembra subirne l'influsso, quantomeno nella sezione finale in cui narra la contrapposizione del gruppo di soli tre uomini contro un animale selvaggio e leggendario (anche in questo caso di colore bianco). Sono evidenti peraltro i riferimenti anche al classico Moby Dick di Herman Melville.
  • Gli effetti speciali, relativi soprattutto alla realizzazione in scala 1:1 del gigantesco bisonte per le sequenze conclusive del film, sono stati affidati all'artista italiano Carlo Rambaldi.
  • Nel cast figurano, in brevi ruoli minori, molti caratteristi di spicco e alcune star di Hollywood, tra cui Kim Novak, nel ruolo di una prostituta amica d'altri tempi di Hickock, Stuart Whitman, nel ruolo di uno sfortunato borseggiatore, John Carradine, in un breve cameo nelle vesti di un becchino, e Slim Pickens nel ruolo del conducente di una diligenza.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il film gode di una colonna sonora sinfonica del compositore britannico John Barry (autore, tra l'altro, di molte delle partiture dei film di 007 e, l'anno precedente, delle musiche di un altro film avventuroso prodotto da De Laurentiis, King Kong).

Nel commento al film il musicista ha composto una malinconica ballata, basata su una melodia di andamento discendente che rievoca i canti tribali dei nativi americani. L'esposizione di questo tema, intervallato da passaggi dissonanti che sottolineano la minaccia rappresentata dal mostruoso bisonte, viene spesso contrassegnata dall'uso di strumenti musicali tipici del folclore degli indiani d'America. Rimasta per molto tempo inedita, la colonna sonora di The White Buffalo è stata per la prima volta incisa nel 2003 a cura dell'etichetta specializzata belga Prometheus Records, in un'edizione a tiratura limitata suddivisa in 20 brani, della durata complessiva di circa 37 minuti.

L'edizione, realizzata senza avere a disposizione i master originali incisi all'epoca della realizzazione della pellicola (che risultano al momento non reperibili), propone per molti brani una qualità audio di livello modesto. In alcune parti sono ad esempio udibili anche effetti sonori estranei alla musica, che non hanno potuto essere rimossi in sede di editing del disco.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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