Sex.com

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Sex.com è un nome di dominio di un sito web registrato nel 1994 al centro di una serie di controversie legali che si sono protratte per più di sedici anni. Attualmente è di proprietà della Clover Holdings LTD.

Sulla vicenda di sex.com sono stati scritti due differenti libri, Sex.com del giornalista Kieren McCarthy (Quercus, 2007) e The Sex.Com Chronicles dell'avvocato Charles Carreon (BookSurge Publishing, 2008).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sito venne registrato nel 1994 da Gary Kremen con Network Solutions, ed in seguito passò in mano all'affarista Stephen M. Cohen[1], ma vi fu una vertenza legale tra i due che durò cinque anni e che vide la sentenza favorevole a Kremen nel novembre 2000, che con un risarcimento di 65 mila dollari[1]. Nel 2003 Kremen citò in giudizio Network Solution, diventata allora VeriSign[1].

Nel 2006 il dominio venne venduto per 14 milioni di dollari ad Escom LLC[2], ma nel 2010 questa non riuscì a far fronte ai debiti contratti dalla società DOM Partners LLC[2]; sex.com venne allora messo all'asta con una base di partenza di 1 milione di dollari[2], nonostante comunque possibili implicazioni di ritorno finanziario in quanto legate all'allora proposta del dominio simile .xxx[2]. L'asta, prevista per il 18 marzo 2010, venne bloccata poiché i creditori della società rifiutarono di vedere il dominio liquidato, presentando istanza di fallimento per l'azienda[3].

Sedo, l'azienda incaricata della vendita, ha comunicato nell'autunno 2010 che il dominio è stato venduto per 13 milioni di dollari[4]. Cifra record che fa di Sex.com il dominio più costoso di tutti i tempi. Le trattative di cessione del dominio sono state accompagnate da una procedura di insolvenza. La vendita include anche i marchi e i loghi legati al dominio. L'ultimo acquirente, la Clover Holdings LTD, è una società che ha sede nell'arcipelago indiano di Saint Vincent e Grenadine con un indirizzo email ufficiale legato ad un servizio di privacy.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Alessio Balbi, Sex.com: VeriSign minaccia la fine di Internet in WebNews, 04 febbraio 2003. URL consultato il 07-04-2010.]
  2. ^ a b c d Giacomo Dotta, Sex.com vendesi: il dominio è all'asta in WebNews, 10 marzo 2010. URL consultato il 07-04-2010.
  3. ^ Creditori fermano l'asta, vogliono il fallimento di Sex.com in Reuters, 18 marzo 2010. URL consultato il 07-04-2010.
  4. ^ Venduto Sex.com per 13 milioni di dollari in Domini, 18 novembre 2010.
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