Satanismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Sette sataniche)
Illustrazione da Martin van Maele , di un Sabba, nell'edizione 1911 di La Sorcière, di Jules Michelet

Il satanismo nasce come fenomeno letterario nell'ambito del Romanticismo inglese del XIX secolo: diffusosi poi in Europa si ritrova anche in alcuni autori del decadentismo come Shelley, Byron, Oscar Wilde.

Secondo lo scrittore decadente Joris Karl Huysmans (1848-1907), il satanismo è un atteggiamento che «consiste in una pratica sacrilega, in una ribellione morale, in un'orgia spirituale, in un'aberrazione per nulla ideale e cristiana; risiede anche in un godimento temperato dal timore... la gioia proibita di trasferire a Satana gli omaggi e le preghiere dovute a Dio; consiste nell'inosservanza dei precetti cattolici che vengon seguiti all'incontrario, commettendo, per oltraggiare più gravemente Cristo, i peccati che egli ha più espressamente maledetti: la contaminazione del culto e l'orgia carnale.» [1] [2]

Fuori dal mondo letterario con il termine "satanismo" ci si riferisce in particolare a «l’adorazione o venerazione da parte di gruppi organizzati in forma di movimento, tramite pratiche ripetute di tipo cultuale o liturgico, del personaggio chiamato Satana o Diavolo nella Bibbia.» [3] [4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Illustrazione dal Compendium maleficarum (1620 circa)

A cominciare dal XV secolo, si era diffusa la credenza, in ambito cristiano, dell'esistenza di fenomeni organizzati di devozione di Satana, che furono condannati, in opere di stregoneria quali il Malleus Maleficarum (circa 1486) ed il Compendium maleficarum[5].

I movimenti aventi come culto la figura di Satana hanno avuto sorti alterne di repressione e di revivescenza «a partire dai tempi di Luigi XIV, alla cui corte vengono celebrate le prime messe nere per ottenere favori e vantaggi materiali [6] fino al satanismo contemporaneo, che nasce con Anton Szandor LaVey — pseudonimo di Howard Stanton Levey — e con il cineasta underground di Hollywood Kenneth Anger, fondatori del Magic Circle nel 1961 e della Chiesa di Satana nel 1966» [7].

Secondo Dawn Perlmutter, la nascita del satanismo, inteso come fenomeno religioso, potrebbe essere fatta risalire alla figura di Aleister Crowley (1875-1947) e ai suoi scritti[8].Crowley è considerato il fondatore del moderno occultismo e da altri come una fonte di ispirazione per il satanismo [9][10][11]. Uomo di vasta cultura, è considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici.

Nel 1966 il californiano Anton LaVey, la cui biografia "leggendaria" è oggi messa in discussione[12], diffuse il culto satanista prima negli Stati Uniti e, successivamente, in Europa, durante il periodo della cosiddetta controcultura [13]. In questo contesto venne proposto il "mito" dell'esistenza di un "satanismo dell'età antica" che andava recuperato al fine di generare un autentico "satanismo moderno".

Nel 1975 Michael Aquino, il quale aveva aderito nel 1969 alla Chiesa di Satana fondata da Lavey, se ne distaccò per fondare un movimento satanista alternativo, il Tempio di Set[14].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Criminalità e satanismo.

Il tramonto della controcultura ha progressivamente ridotto il proselitismo delle Chiese sataniche. Durante gli anni ottanta negli Stati Uniti, in Canada e in Europa le autorità pubbliche, allarmate da una serie di episodi criminali, sospetti o presunti rinvenimenti di sacrifici umani o animali, nonché da numerose testimonianze di psicoterapeuti che riferivano di abusi satanici durante l'infanzia da parte di loro pazienti, nonché testimonianze di bambini maltrattati, hanno avviato una serie di indagini coinvolgendo le chiese sataniste e creando allarme sociale intorno ai loro culti. Bromley]][15] evidenzia tuttavia che non vi è alcuna prova del coinvolgimento della Chiesa di Satana e del Tempio di Set in questi presunti accadimenti, i quali, peraltro, sono stati frequentemente via via spiegati diversamente. Questi accadimenti, occorsi negli anni ottanta, hanno ridotto drasticamente, sempre secondo Bromley, la diffusione delle Chiese di Satana[16].

Movimenti satanici[modifica | modifica sorgente]

Esistono differenti tipi di movimenti satanici. Massimo Introvigne e il CESNUR hanno classificato cinque diverse tipologie di satanismo.[17][18].

Croce capovolta (Croce di San Pietro): uno dei simboli ricorrenti del satanismo

Satanismo razionalista[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Satanismo di LaVey e Chiesa di Satana.

Il "satanismo razionalista" nasce nella seconda metà del XX secolo per opera del suo fondatore Anton S. LaVey, che, attraverso La Bibbia Satanica, tentò di dare un fondamento razionale e compiuto al satanismo. LaVey fondò la Chiesa di Satana. Il "satanismo razionalista" è concepito in chiave estremamente materialista, edonista, anticristiana ed umanista: i suoi aderenti, pur non credendo in alcuna divinità, adottano il nome "Satana" - considerato il ribelle contro il Dio cristiano e, dunque, come una figura emblematica di ribellione contro il sistema di valori cristiani - in contrapposizione alla dottrina cristiana, che ritengono oscurantista in quanto mortificherebbe l'uomo, togliendogli ogni valore. Essi propongono una visione antropocentrica della realtà.

Satanismo tradizionalista[modifica | modifica sorgente]

In questo ambito "Satana" viene venerato come colui in grado di premiare chi si schiera con lui. I satanisti tradizionalisti tengono ben presente il racconto riportato dalla Bibbia, vedendo Satana come il "principe delle tenebre" o "l'angelo caduto" descritti dal testo biblico. Tra le varie Chiese di Satana presenti a Torino la tendenza è ad unificare le due visioni, tradizionalista ed occultista, in una singola, venerando il Satana descritto nella Bibbia e compiendo rituali magici finalizzati ad ottenerne l'aiuto e la protezione.

Satanismo occultista o spirituale[modifica | modifica sorgente]

Il pentacolo con la punta rivolta in basso è uno dei simboli esoterici adottati anche dal satanismo.

È una corrente molto legata all'uso della magia nera, che prende molti concetti dalle dottrine di Aleister Crowley. In questo ambito Satana è venerato come un'entità antica, non malvagia, in grado di dare conoscenze occulte e poteri terreni ai maghi più preparati. La ritualistica è molto complessa e prende spunto da varie fonti, come la Clavicula Salomonis o la Cabala ebraica. Ha molti elementi in comune con la corrente tradizionalista, soprattutto nella visione di Satana: infatti molti satanisti occultisti venerano Satana esattamente come i tradizionalisti. Secondo Massimo Introvigne i satanisti occultisti considerano come del tutto attendibile la "versione biblica" di Satana. A questa categoria appartengono, ad esempio, le Chiese di Satana presenti a Torino[19].

Luciferismo[modifica | modifica sorgente]

In questo contesto troviamo la figura e il culto di Lucifero, considerato nella dottrina catare l'angelo che era stato ingiustamente cacciato dal Cielo e di cui si attendeva il ritorno in Terra. Lucifero viene venerato come principio del "bene" in opposizione al dio del male e creatore del mondo: il Demiurgo. Questo perché Dio ha voluto negare agli uomini la conoscenza, che invece ha offerto Lucifero sotto forma di serpente dell'Eden. Lucifero, per inciso, non viene neanche identificato come Satana, bensì come l'Eone della Conoscenza, chiamato anche Sophia.

Per i luciferiani [20], che non si definiscono neppure satanisti, la salvezza si raggiunge tramite la conoscenza che viene ostacolata dai dogmi e dalla cieca fede. Un esempio di "Luciferismo" è dato dalla Process Church of the Final Judgment fondata a metà degli anni sessanta dall'inglese Robert De Grimston ed oggi scomparsa[21].

Satanismo acido[modifica | modifica sorgente]

Il satanismo acido è un fenomeno proprio della sottocultura giovanile, ossia di quei gruppi di giovani dediti a episodi criminosi, tra cui azioni violente, profanazione di cimiteri, l'abuso e lo spaccio di droga, che essi dichiarano di compiere in nome di Satana e contro il Dio cristiano[22].

In Italia un culto di tale natura è stato portato avanti dalle Bestie di Satana, setta criminale dedita a messe nere ed omicidi rituali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Joris-Karl Huysmans, Controcorrente, Edizioni Mondadori, 2013
  2. ^ Mario Praz in Enciclopedia Italiana Treccani (1936) alla voce corrispondente
  3. ^ Massimo Introvigne, Il satanismo, Elle Di Ci, Leumann, Torino, 1997 pp.8-9
  4. ^ Massimo Introvigne. Satanismo in Dizionario delle religioni, pagg.675-6, a cura di Giovanni Filoramo, Torino, Einaudi, 1993
  5. ^
    « Allegations of organized worship of Satan can be traced to Europe during the Middle Ages. Fears of Satan worship surfaced during the fifteenth-century witchhunts, and Christian manuals were produced for depicting and combating Satanism, most notably the Malleus maleficarum (c. 1486) and Compendium maleficarum (c. 1620). »
    (David G. Bromley. Satanism in Encyclopedia of Religion vol.12. NY, Macmillan, 2005, pag.8126)
  6. ^ È opinione degli studiosi che siano state effettivamente celebrate delle "Messe nere" alla corte del re francese Luigi XIV aventi lo scopo di denigrare il culto cattolico (In
    « Historians suggest the existence of a satanic cult in the royal court of Louis XIV that conducted “Black Masses” to mock the Catholic Mass. »
    (D.G. Bromley, Op.cit. pag.8126)
  7. ^ Massimo Introvigne op.cit. Torino, 1997 pp.10-24
  8. ^ D. Perlmutter, Il satanismo religioso moderno.
  9. ^ Aldo Buonaiuto, Le mani occulte. Viaggio nel mondo del satanismo, Città Nuova, 2005, p. 63-. ISBN 978-88-311-7467-1. URL consultato il 25 aprile 2012.
  10. ^ Anna Maria Crispino, Fabio Giovannini, Marco Zatterin, Antonella Anedda, Il Libro del Diavolo: le origini, la cultura, l'immagine, EDIZIONI DEDALO, 1986, p. 64–. ISBN 978-88-220-4518-8. URL consultato il 25 aprile 2012.
  11. ^ Le religioni in Italia: Introduzione al satanismo
  12. ^ D.G. Bromley, Op. cit.
  13. ^ D.G. Bromley, Op. cit. pag. 8126.
  14. ^ D.G. Bromley, Op. cit.
  15. ^ D.G. Bromley, Op. cit..
  16. ^ D.G. Bromley, Op. cit..
  17. ^ Massimo Introvigne. Op.cit., (1993) pag. 676
  18. ^ CESNUR: La loggia nera e 666 realtà satanica, CESNUR.
  19. ^ Massimo Introvigne. Op.cit., pag. 676
  20. ^ Gli aderenti al luciferismo vengono chiamati luciferiani, termine che li accomuna ai seguaci del vescovo San Lucifero di Cagliari, vissuto tra il III e il IV secolo, che combatté con estremo rigore l'eresia ariana. Fu giudicato a sua volta scismatico da Sant'Ambrogio. (in Pio Paschini, Enciclopedia italiana Treccani alla voce "Luciferiani")
  21. ^ Massimo Introvigne, Op.cit., pag. 676
  22. ^ Massimo Introvigne. Op.cit., pag. 676

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jean Bricaud, La Messa Nera Antica e Moderna. I riti La storia I segreti, Rebis, 2009, (ISBN non esistente)
  • Gianluca Gatta, Il forcone spuntato. Origini culturali del moderno satanismo, Forli, Foschi Editore, 2009, ISBN 978-88-89325-78-0
  • Massimo Introvigne, Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici dallo spiritismo al satanismo, Sugarco, 1996, ISBN 88-7198-021-2
  • Massimo Introvigne, Il satanismo (Collana religioni e movimenti), Elle Di Ci, 1997, ISBN 88-01-00799-X
  • Massimo Introvigne, I satanisti. Storia, riti e miti del satanismo, Sugarco, 2010, ISBN 978-88-7198-587-9

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

religioni Portale Religioni: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di religioni