Sette colli di Mosca

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I sette leggendari colli di Mosca alla metà del XVI secolo: 1.Colle Borovitsky (Маковица); 2.Monte di Pskov; 3.Colle Taganskij (Shivaya gorka); 4.Colle di Ivanov (Colle Alabov); 5.Colle Rosso; 6.Colle Staro-Bagankoviskiy; 7.Colle Chertolskiy

I Sette colli di Mosca (in russo Семь холмов Москвы) è il nome storico di alcune zone elevate del territorio su cui è stata costruita Mosca. La leggenda dei Sette colli (come analogia fra Mosca e Roma) è conosciuta sin dal XVI secolo, quando si cominciò a sviluppare il territorio collinoso diviso da numerosi fiumi e gole. Generalmente, il termine Sette colli, si riferisce alla Collina Borovitsky (conosciuta anche come Colle del Cremlino), ai cosiddetti Tre monti (i distretti di Presnya e Vagankovo), al Colle Tver (detto anche Strastnaya Gorka) corrispondente all'attuale Piazza Pushkin), al Colle Sretensky detto Colle Sukharevsky (l'odierna Piazza Sukharevskaya), al Colle Taganskij detto Shvivaya Gorka (sul fiume Yauza), ai Monti Vvedenskiye detti anche Colle Lefortovo (a Lefortovo), ed alla Collina dei passeri.

Oltre le suddette colline, a volte vengono incluse anche Krutitsy, Krasniy Kholm (sul fiume Yauza), e Naprudniy Kholm (detto anche Sushchyovo) fra i fiumi Neglinnaya e Naprudnaya).

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