Sette Nani

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Sette Nani
gruppo
I Sette Nani intorno al letto di Biancaneve in un'illustrazione della fiaba
I Sette Nani intorno al letto di Biancaneve in un'illustrazione della fiaba
Nome orig. Sieben Zwerge
Lingua orig. Tedesco
Autore Fratelli Grimm
Specie Nani
! Formazione
  • Brontolo
  • Cucciolo
  • Dotto
  • Eolo
  • Gongolo
  • Mammolo
  • Pisolo

I Sette Nani (in tedesco Sieben Zwerge) sono dei personaggi della fiaba Biancaneve dei Fratelli Grimm.

Storia originale[modifica | modifica wikitesto]

I sette nani abitano in una casa costruita nel bosco e lavorano in una vicina miniera. Un giorno trovano nella loro casa la principessa Biancaneve, scampata all'uccisione da parte del cacciatore per ordine della Regina. I nani, dopo un primo attimo di sgomento per l'intrusione, sono felici di ospitare la dolce Biancaneve, che in cambio li accudisce nelle faccende domestiche.

Riescono poi per due volte a salvare la vita della giovane dai tentativi della regina di ucciderla sotto le spoglie di una vecchia venditrice, riuscendo a farle riprendere i sensi e ammonendola ogni volta di non far entrare nessuno in casa. La regina riesce però a farle assaggiare una mela avvelenata e ucciderla (apparentemente). Dopo aver tentato invano di svegliarla, i nani, convinti che sia morta, la pongono in una bara di cristallo e la sistemano in

cima di una collina in mezzo al bosco, dove la vegliano per molto tempo.

Infine, acconsentono alla richiesta di un principe di portare la bara nel suo castello, per poterla ammirare e onorare per tutti i giorni della sua vita.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

I Sette Nani appaiono in diversi adattamenti della fiaba:

Film
Serie e miniserie televisive

Versione Disney[modifica | modifica wikitesto]

I Sette Nani sono fra i protagonisti del primo Classico Disney, Biancaneve e i sette nani, del 1937.

Nel film i nani vivono in una foresta incantata e per vivere estraggono gemme e diamanti da una miniera. Un giorno, mentre rientrano a casa dalla miniera, trovano la principessa Biancaneve rifugiata nella loro casa, e la accolgono la fanciulla con loro. Ogni mattina, i nani si recano come al solito alla miniera, ma avvertono Biancaneve di non aprire a nessun estraneo, data la minaccia della regina. Ma, settimane dopo, mentre stanno lavorando, vengono avvertiti dagli animali dal bosco del pericolo della regina, e arrivati a casa trovano Biancaneve che sembra morta. Inseguono quindi la regina, che muore cadendo in un burrone, nel fallito tentativo di ucciderli. I nani costruiscono quindi una bara di cristallo nel bosco per Biancaneve, che vi rimane finché il Principe la risveglia con un bacio. I nani la salutano o vanno a vivere da lei.

I Sette Nani appaiono anche nella serie animata House of Mouse: Il Topoclub e fanno un cameo in Il re leone 3: Hakuna Matata, dove possono essere visti alla fine mentre camminano verso i loro posti al cinema.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

  • Brontolo (Grumpy): ha un aspetto scontroso e irascibile, anche se in alcune occasioni viene mostrato un suo lato più sensibile (ad esempio quando viene baciato da Biancaneve).
  • Cucciolo (Dopey): è l'unico nano che non parla, essendo muto, ed è il più pasticcione del gruppo.
  • Dotto (Doc): è il nano più saggio di tutti. Quando è nervoso sbaglia a parlare e scambia le vocali tra le parole.
  • Eolo (Sneezy): chiamato così nella versione italiana come il Dio greco dei venti, porta tale nome perché è il nano caratterizzato dalla sua allergia, e il suo starnuto è capace di spazzare via oggetti e persone.
  • Gongolo (Happy): ha un'innata allegria e dalla sua espressione traspare sempre una grande felicità.
  • Mammolo (Bashful): ha un'estrema timidezza, che lo caratterizza (arrossisce in moltissime occasioni) ed è anche molto pauroso.
  • Pisolo (Sleepy): è il nano dormiglione, ha un sonno perenne, che lo accompagna sempre e dovunque per tutta la giornata.

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

nano Versione originale Versione italiana
(doppiaggio del 1937) (doppiaggio del 1972)
Brontolo Pinto Colvig Amilcare Pettinelli Manlio Busoni
Cucciolo Eddie Collins
Dotto Roy Atwell Olinto Cristina Roberto Bertea
Eolo Billy Gilbert Gero Zambuto Vittorio Di Prima
Gongolo Otis Harlan Cesare Polacco Carlo Baccarini
Mammolo Scotty Mattraw Lauro Gazzolo Silvio Spaccesi
Pisolo Pinto Colvig Gianni Mazzanti Giancarlo Maestri

Nomi nelle diverse lingue[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati i nomi dei Sette Nani della versione Disney nelle diverse lingue.

lingua Dotto Brontolo Pisolo Mammolo Gongolo Eolo Cucciolo
arabo دوك غضبان نعسان خجول سعيد عطوس دوبى
armeno Խելացի Փնթփնթան Ամաչկոտ Փռշտացող Ուրախ Քնկոտ Հիմարիկ
ceco Doktor Bručoun Dřímal Stydlín Štístko Kejchal Šmudla
croato Učo Ljutko Pospanko Stidljivko Srećko Kihavko Glupko
cinese 萬事通 愛生氣 瞌睡蟲 害羞鬼 開心果 噴涕精 糊塗蛋
ebraico דוק רטנוני ישנוני ביישני עליזי אפצ'י שתיה
esperanto Dok Grumblulo Dormulo Timemulo Ĝojulo Ternulo Ŝmirulo
danese Brille Gnavpot Søvnig Flovmand Lystig Prosit Dumpe
finlandese Viisas Jr Unelias Ujo Lystiks Nuhanen Vilkas
francese Prof Grincheux Dormeur Timide Joyeux Atchoum Simplet
giapponese 先生 おこりんぼ ねぼすけ てれすけ ごきげん くしゃみ おとぼけ
greco Σοφος Γκρινιαρης Υπναρας Ντροπαλος Καλοκαρδος Συναχωμενος Χαζουλης
inglese Doc Grumpy Sleepy Bashful Happy Sneezy Dopey
gaelico irlandese Saoi Cancrán Codlatán Cúthalachán Sonaí Sraothachán Simpleoir
islandese Glámur Naggur Purkur Kútur Teitur Hnerrir Álfur
latino Medicullus Severus Somniculosus Verecundus Beatus Sternuens Fatuus
norvegese Brille Sinnataggen Svnig Blygen Lystig Prosit Minsten
olandese Doc Grumpie Dommel Bloosje Giechel Niezel Stoetel
portoghese Mestre Zangado Soneca Dengoso Feliz Atchim Dunga
russo Профессор Ворчун Засоня Скромник Весельчак Чихун Простак
spagnolo Sabio Gruñón Dormilón Tímido Feliz Mocoso Mudito
svedese Kloker Butter Tritter Blyger Glader Prosit Toker
tedesco Chef Brummbär Schlafmütze Pimpel Happy Hatschi Seppl
ungherese Tudor Morg Szundi Szende Vidor Hapci Kuka

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

I Sette Nani sono apparsi in diverse storie su Topolino tra gli anni '50 e '90. La prima delle storie italiane è I sette nani cattivi contro i sette nani buoni, mentre ne L'inferno di Topolino si ha avuta la prima apparizione di Cucciolo che parla[1]. Brontolo è invece il protagonista di Brontolo e Briciola[2] ambientata durante il periodo natalizio. Nella storia a fumetti I 7 Nani e l'anello di betulla pubblicata nel 1960, scritta e disegnata da Romano Scarpa, l'autore veneziano crea un ottavo nano, Zenzero, definito dagli altri nani "il più intraprendente di tutti", che lasciò i suoi compagni per andare in cerca di fortuna girando il mondo.

I nani appaiono inoltre nel videogioco Kingdom Hearts Birth by Sleep. Ne La storia di Ventus, il giovane giunge in questo mondo nominato il 'Bosco dei Nani' in cerca del suo amico Terra, e sulle montagne vede passare i 7 nani e entra nella grotta di diamanti per chiedere informazioni. I nani scambiano il giovane per un ladro e fuggono, e Ven incredulo li ritrova tutti e cerca di spiegarsi meglio. I nani continuano a non credegli e lo cacciano dalla grotta e il giovane si allontana. In seguito conosce Biancaneve che la scorta fino alla casa dei nani, e si allontana. Al suo ritorno trova Biancanve con i Nani che continuano a crederlo un ladro, ma Biancaneve lo protegge affermando che è stato lui ad accompagnarla. I nani chiedono a Biancaneve cosa sia successo e la ragazza gli spiega che è fuggita perché un ragazzo con una chiave spada ha tentato di attaccarla, Ventus capisce che si tratta di Terra e si arrabbia, ma incredulo va in cerca di prove da dimostrare ai nani dell'innocenza del suo amico. Nel bosco affronta Treant folle, e mentre cerca Terra trova ai suoi piedi una mela e si accorge che la persa una mendicante (Ventus non sa che quella mela e avvelenata e che quella vecchietta e Grimilde tramutata) e gliela restituisce, vedendo il suo Keyblade Grimilde le dice che Terra l'aggredita per avere informazioni su Master Xehanort (Grimilde mente ma afferma ciò per vendicarsi), Ventus incredulo non avendo prove dell'innocenza del suo amico decide di andarsene. Ne La storia di Aqua, questi giunge nei pressi della casa dei nani e li vede piangere vicino a una bara. I nani le spiegano che Biancaneve è stata avvelenata mangiando una mela datela da una vecchia mendicante e le dicono che la Regina e scappata via. La ragazza decide di aiutare i nani e su loro consiglio si avventura nel castello di Grimilde per trovare consigli su come risvegliare Biancaneve. Nell'atrio del castello vi trova il Principe (Biancaneve e i sette nani) che le chiede se conosce Biancaneve e Aqua le spiega cose le è successo e subito il principe raggiunge la casa dei nani. Aqua giunge nella sala di Grimilde e lotta contro lo specchio magico, dopo ave vinto raggiunge il principe e assiste al suo bacio e al risveglio di Biancaneve, e felice esclama che ciò può essere solo un miracolo mentre i nani felici fanno festa (come avviene nel film).

Nomi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati i nomi dei Sette Nani nei diversi adattamenti.

Opera Nomi
Biancaneve e i sette nani (1937) Brontolo Cucciolo Dotto Eolo Gongolo Mammolo Pisolo
La meravigliosa favola di Biancaneve (1970) Brontolo Cucciolo Dotto Eolo Gongolo Mammolo Pisolo
Biancaneve & Co. (1982) Stronzolo Godolo Dammelo Scopolo Pippolo Bambolo Bigolo
Biancaneve (1987) Brontolo Cucciolo Dotto Eolo Gongolo Mammolo Pisolo
Biancaneve - E vissero felici e contenti (1988) Fangosa Radiosa Bocciola Marina Selvaggia Lunella Fulminella
La leggenda di Biancaneve (1994) Brontolo Cucciolo Dotto Eolo Gongolo Mammolo Pisolo
La vera storia di Biancaneve (2001) Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica
Sydney White - Biancaneve al college (2007) Lenny Terrence Gurkin Spanky Jeremy George Embele
C'era una volta (2011) Brontolo Cucciolo Dotto Eolo Gongolo Mammolo Pisolo
Biancaneve (2012) Grimm Macellaio Lupo Napoleone Mezzapinta Mangione Risata
Biancaneve e il cacciatore (2012) Beith Muir Quert Coll Duir Gort Nion Gus

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Speciale Biancaneve E I Sette Nani
  2. ^ Topolino n. 2090, 1995

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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