Sessue Hayakawa
Sessue Hayakawa, nato Kintarô Hayakawa (Chiba, 10 giugno 1889 – Tokyo, 23 novembre 1973), è stato un attore giapponese. Fu una grande star del cinema muto hollywoodiano.
Hayakawa fu candidato all'Oscar come migliore attore non protagonista per l'interpretazione del severo colonnello giapponese Saito in Il ponte sul fiume Kwai (1957) di David Lean, che gli valse anche una candidatura al Golden Globe.
Attivo fin dal 1914 nel cinema muto, ha lavorato soprattutto all'estero. In particolare negli Stati Uniti - dove divenne la prima star cinematografica di origine orientale - e, in seguito, in Francia.
Indice |
Biografia [modifica]
Nacque nel 1889 a Nanaura, Chiba, da una famiglia aristocratica. Sua madre apparteneva alla classe nobile dei samurai, suo padre era governatore provinciale. Il giovane Hayakawa avrebbe voluto seguire le orme del padre, intraprendendo la carriera militare nella marina imperiale, ma dovette abbandonare quel progetto a causa di problemi legati all'udito[1].
Decise quindi di dedicarsi alla recitazione, unendosi a una compagnia teatrale che, nel 1913, fece una tournée negli Stati Uniti. Venne notato da un famoso produttore, Thomas H. Ince, che gli offrì di lavorare per lui mettendolo sotto contratto. Il 1º maggio 1914, sposò l'attrice Tsuru Aoki. L'anno seguente, l'attore apparve in The Cheat, un film a forti tinte diretto da Cecil B. DeMille. Il suo ruolo, quello di un asiatico crudele e feticista, fece di lui una superstar del cinema hollywoodiano, conquistandogli legioni di ammiratrici che ne decretarono il successo come prima stella asiatica dello schermo. Il film venne duramente contestato dalla comunità nippo-americana che chiese il ritiro della pellicola rieditata nel 1918[1].
Hayakawa diventò uno degli attori più pagati di Hollywood. Gli venivano affidati ruoli romantici: superando le differenze razziali dell'epoca, fu partner di numerose dive dello schermo. L'attore lasciò la Famous Players-Lasky per fondare una propria compagnia di produzione, la Haworth Pictures attraverso la quale Hayakawa insieme alla moglie mise in cantiere svariati film che avevano come tema l'integrazione degli immigrati giapponesi e il loro sogno di una società libera dal pregiudizio razziale. Molte di queste pellicole sono andate perdute[1].
Negli anni venti, dopo la guerra, in America crebbe un sentimento anti-giapponese che influì anche sulla resa economica dei suoi film. Hayakawa lasciò gli Stati Uniti, ritornando in Giappone, dove però non riuscì a lavorare proficuamente. Si trasferì quindi in Francia, lavorando anche nel Regno Unito. Ritornato a Hollywood, vi girò nel 1931 Daughter of the Dragon, un film con Anna May Wong. Ma il cinema era ormai passato al sonoro e il suo pesante accento non risultò gradevole al pubblico. Di nuovo in Giappone e poi ancora in Francia, girò con Max Ophuls Yoshiwara, il quartiere delle geishe. Apparve anche in un remake di The Cheat, L'insidia dorata[1].
Negli Stati Uniti, Hayakawa ritornò dopo la seconda guerra mondiale. All'attore nipponico si aprirono le porte di una nuova fase della sua carriera hollywoodiana. Ebbe ruoli di grande peso da caratterista, arrivando anche a sfiorare l'Oscar per la sua interpretazione del comandante Saito ne Il ponte sul fiume Kwai, il kolossal diretto da David Lean nel 1957[1].
Hayakawa continuò a recitare fino al 1966, anno in cui si ritirò dall'attività artistica. La moglie Tsuru era morta nel 1961. In Giappone, l'ex-attore diede lezioni di recitazione, unendo a questa attività quella di prete buddista.
Filmografia parziale [modifica]
- O Mimi San, regia di Charles Miller (1914)
- The Courtship of O San, regia di Charles Miller (1914)
- The Geisha, regia di Raymond B. West (1914)
- The Ambassador's Envoy, regia di Reginald Barker (1914)
- The Wrath of the Gods, regia di Reginald Barker (1914)
- A Tragedy of the Orient, regia di Reginald Barker (1914)
- A Relic of Old Japan, regia di Reginald Barker (1914)
- Star of the North, regia di Jay Hunt e Thomas H. Ince (1914)
- The Curse of Caste, regia di Reginald Barker (1914)
- The Village 'Neath the Sea, regia di Jay Hunt e Thomas H. Ince (1914)
- The Death Mask, regia di Thomas H. Ince (1914)
- The Typhoon (1914), regia di Reginald Barker (1914)
- The Hateful God, regia di Scott Sidney (1914)
- Nipped, regia di George Osborne (1914)
- The Vigil
- Mother of the Shadows
- The Last of the Line, regia di Jay Hunt (1914)
- After Five
- The Famine, regia di George Osborne (1915)
- The Chinatown Mystery, regia di Reginald Barker (1915)
- The Clue, regia di James Neill e Frank Reicher
- The Secret Sin, regia di Frank Reicher (1915)
- The Cheat (1915), regia di Cecil B. DeMille (1915)
- Temptation, regia di Cecil B. DeMille (1915)
- Alien Souls
- The Honorable Friend
- The Soul of Kura San, regia di Edward LeSaint (1916)
- The Victoria Cross, regia di Edward LeSaint (1916)
- Each to His Kind
- The Bottle Imp, regia di Marshall Neilan (1917)
- The Jaguar's Claws, regia di Marshall Neilan (1917)
- Forbidden Paths, regia di Robert Thornby (1917)
- Hashimura Togo, regia di William C. de Mille (1917)
- The Call of the East
- The Secret Game
- The Hidden Pearls
- The Honor of His House
- The White Man's Law, regia di James Young (1918)
- The Bravest Way, regia di George Melford (1918)
- The City of Dim Faces, regia di George Melford (1918)
- His Birthright
- The Temple of Dusk
- Banzai
- A Heart in Pawn
- The Courageous Coward
- His Debt
- The Man Beneath
- The Gray Horizon
- The Dragon Painter, regia di William Worthington (1919)
- Bonds of Honor
- The Illustrious Prince
- The Tong Man
- The Beggar Prince
- The Brand of Lopez
- The Devil's Claim, regia di Charles Swickard (1920)
- Li Ting Lang, regia di Charles Swickard (1920)
- An Arabian Knight
- The First Born
- Black Roses, regia di Colin Campbell (1921)
- Where Lights Are Low
- The Swamp
- Five Days to Live
- The Vermilion Pencil
- Sen Yan's Devotion
- The Great Prince Shan
- La Bataille
- The Danger Line
- J'ai tué!
- Sessue Hayakawa in 'The Man Who Laughed Last'
- Daughter of the Dragon, regia di Lloyd Corrigan (1931)
- Taiyo wa higashi yori
- Bakugeki hikôtai
- Tojin Okichi
- Mitsucho la figlia del samurai (Atarashiki tsuchi), regia di Arnold Fanck e Mansaku Itami (1937)
- Yoshiwara, il quartiere delle geishe (Yoshiwara), regia di Max Ophuls (1937)
- L'insidia dorata (Forfaiture), regia di Marcel L'Herbier (1937)
- Il tiranno del Tibet (Tempête sur l'Asie), regia di Richard Oswald (1938)
- Patrouille blanche
- Macao l'inferno del gioco (Macao, l'enfer du jeu), regia di Jean Delannoy (1942)
- Le Soleil de minuit
- Malaria
- Le Cabaret du grand large
- Quartier chinois
- Tokio Joe (Tokyo Joe), regia di Stuart Heisler (1949)
- ...e la vita continua (Three Came Home), regia di Jean Negulesco (1950)
- Harukanari haha no kuni
- Re mizeraburu: kami to akuma
- Re mizeraburu: kami to jiyu no hata
- Onna kanja himon - Akô rôshi
- Kurama Tengu to Katsu Kaishû
- Nihon yaburezu
- La casa di bambù (House of Bamboo), regia di Samuel Fuller (1955)
- Il ponte sul fiume Kwai (The Bridge on the River Kwai), regia di David Lean (1957)
- Il ponticello sul fiume dei guai (The Geisha Boy), regia di di Frank Tashlin (1958)
- Verdi dimore (Green Mansions), regia di di Mel Ferrer (1959)
- All'inferno per l'eternità (Hell to Eternity), regia di Phil Karlson (1960)
- Robinson nell'isola dei corsari (Swiss Family Robinson), regia di Ken Annakin (1960)
- The Big Wave
- The Daydreamer, regia di Jules Bass (1966)
- Junjô nijûsô
Film e documentari con Sessue Hayakawa [modifica]
- Le dee dell'amore (The Love Goddesses) documentario di Saul J. Turell - filmati di repertorio (1965)
Note [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Sessue Hayakawa
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Sessue Hayakawa dell'Internet Movie Database
- Filmografia su AFI American Film Institute
Controllo di autorità VIAF: 54288221 LCCN: n86045533