Sesshomaru

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Sesshomaru
Sesshomaru, il fratellastro maggiore di Inuyasha.
Sesshomaru, il fratellastro maggiore di Inuyasha.
Universo Inuyasha
Nome orig. 殺生丸 (Sesshōmaru)
Lingua orig. Giapponese
Autore Rumiko Takahashi
Studio Kyoto Animation
Editore Shogakukan
1ª app. Anime: episodio 5
1ª app. in Shonen Sunday
Editore it. Star Comics
Voce orig. Ken Narita
Voci italiane
Specie demone cane
Sesso Maschio
Etnia giapponese
Data di nascita sconosciuta
Abilità
  • forza, velocità e resistenza sovrumane
  • grande fattore rigenerante
  • abilissimo spadaccino
  • capacità di trasformarsi in un enorme demone cane
Parenti

Sesshomaru (殺生丸 Sesshōmaru?) è un personaggio immaginario e uno dei principali protagonisti della serie manga ed anime Inuyasha, creato dall'autrice giapponese Rumiko Takahashi e pubblicato in Giappone dalla Shogakukan. È un inu-yōkai, ovvero un demone cane completo. Viene rappresentato come un antieroe ed è il fratellastro maggiore del protagonista della serie, Inuyasha.

Sinossi[modifica | modifica sorgente]

Sesshomaru è il demone figlio del potente Grande Demone Cane e di un'altra demone cane conosciuta solo come "Madre di Sesshomaru"[1][2]. Poiché il Grande Demone Cane viene considerato un demone maggiore (daiyōkai), anche Sesshomaru lo è. Sia nel manga che nell'anime Sesshomaru appare stoico e difficile da comprendere a fondo: sorride raramente e, quando lo fa, di solito non è un buon segno; Jaken è arrivato ad implorare il suo padrone di picchiarlo piuttosto che sorridere, poiché è proprio il suo sorriso ciò che lo spaventa di più del suo padrone[3]. Sesshomaru è convinto che la lotta continua sia il solo modo di sopravvivere e, per la maggior parte della serie, mostra il suo disprezzo per Inuyasha, suo fratello.

Anche se Sesshomaru ha ereditato dal padre la spada benefica Tenseiga, che può riportare cento esseri alla vita con un sol colpo, il suo obiettivo primario era l'eredità destinata ad Inuyasha, la potente spada Tessaiga, che può uccidere cento demoni in un colpo solo. Tuttavia, una potente barriera è stata eretta attorno alla spada in modo da non permettere al demone completo di toccarla senza bruciare le proprie carni. Anche sapendo di non poter toccare la spada[4], Sesshomaru desidera di poterla ottenere da Inuyasha: combatte quindi con Inuyasha nella tomba del padre dei due ma, per caso, Inuyasha riesce a trasformare la propria spada e taglia via il braccio sinistro di Sesshomaru[5]. Solo molto dopo, nel combattimento contro Magatsuhi, il braccio di Sesshomaru ritorna[6]. Nonostante abbia riguadagnato il suo braccio sinistro, tuttavia, il demone completo non è ormai più interessato ad impadronirsi di Tessaiga.

Viene seguito ovunque dal suo servitore, un demone simile ad un diavoletto con un piccolo becco, in realtà un kappa, di nome Jaken, e successivamente da una piccola orfana umana di nome Rin, che Sesshomaru ha riportato alla vita usando Tenseiga. Viene inoltre accompagnato da un drago a due teste che Rin chiama Ah-Un: questo è il mezzo di trasporto principale per Rin e Jaken quando Sesshomaru prende il volo o quando i due devono coprire grandi distanze velocemente. Inoltre, successivamente Sesshomaru salva Kohaku da Byakuya, atto che ha fatto generare nel giovane sterminatore la scelta di unirsi al gruppo di Sesshomaru mentre questo sta per lasciare la dimora della madre di Sesshomaru[7]. In quell'occasione, il demone completo apprende che nessuno dei suoi compagni di viaggio (eccetto Ah-Un), potrà nuovamente essere resuscitato da Tenseiga poiché erano tutti già morti ed erano stati riportati in vita proprio grazie alla spada, mentre Kohaku dal frammento di sfera incastonatogli da Naraku.

Compassione crescente[modifica | modifica sorgente]

Anche se Sesshomaru mantiene sempre durante la serie un carattere freddo e disinteressato, la sua compassione sembra crescere progressivamente. Quando Inuyasha viene controllato dal suo sangue demoniaco, Sesshomaru va a controllare personalmente il potere che Inuyasha può generare. Dopo aver sconfitto il fratello, il demone spiega a Kagome di ridare Tessaiga a Inuyasha in modo da restituirgli la sua personalità. È possibile che il suo decrescente interesse nell'ottenere Tessaiga sia dovuto al bisogno di InuYasha di avere sempre con sé la sua spada per controllare il suo sangue demoniaco, ma anche perché è riuscito ad ottenere una spada offensiva in grado di rivaleggiare con Tessaiga, Tokijin. Dopo quel combattimento, Sesshomaru se ne era andato dicendo che le sue intenzioni erano sempre di uccidere Inuyasha un giorno, quando lui sarebbe stato in grado di reagire adeguatamente. Facendo questa dichiarazione pubblica, Sesshomaru reclama il diritto di eliminare Inuyasha con le sue mani ed alle sue condizioni di tempo e luogo. Così, Sesshomaru può decidere di combattere contro avversari comuni senza per questo perdere la faccia o ammettere attaccamento familiare o emozioni. Sempre per effetto della dichiarazioni, qualsiasi nemico che attenta alla vita di Inuyasha sta quindi privando Sesshomaru del diritto di fare lo stesso.

Anche se Sesshomaru è solito colpire, calciare e camminare sul suo servo Jaken, ha più volte avvertito quest'ultimo di togliersi di torno alla prima presenza di pericolo. Sesshomaru inoltre permette a Rin di seguirlo e la protegge quando la ragazzina finisce nei guai. Kagura successivamente rapisce Rin come parte del piano di Naraku di assorbire Sesshomaru. Quando Naraku prova a scappare dopo aver fallito l'assorbimento, Sesshomaru aveva intenzione di inseguire Naraku, ma, dopo aver sentito che Rin era in pericolo, decide di lasciar andare il suo nemico ed andare ad aiutare la ragazzina.

Successivamente, nel manga, quando Rin sembra essere morta a causa del tempo trascorso nell'Inferno, Sesshomaru entra in esso per liberare la ragazza, ma, dopo aver capito che non le può salvare la vita, accusa duramente il colpo. Quando realizza che era la sua necessità di rinforzare Tenseiga che li ha portati all'Inferno e ha ucciso Rin, il demone lancia via la spada e dice che il potere guadagnato dalla spada non vale niente se comporta la perdita di Rin[8]. Tuttavia, quando la madre di Sesshomaru rida la vita a Rin, lui sembra essere sollevato[9].

Quando Kagura è ferita, Sesshomaru intendeva in principio lasciarla nel fiume nel quale lei stava annegando, ma quando Rin cade dentro provando a salvarla e Jaken cerca di fare lo stesso con Rin, Sesshomaru salva tutti e tre dal fiume. Più tardi comunque, prima della morte di Kagura, Sesshomaru la cerca e considera la possibilità di usare Tenseiga, ma capisce che Tenseiga non la può salvare[10].

Sesshomaru sembra anche "aiutare" il gruppo di Inuyasha in svariate occasioni. Durante il suo cammino verso il monte Hakurei, Sesshomaru salva Kagome, Miroku e Sango dal maestro di veleni Mukotsu, terzo elemento della Squadra dei Sette, ma dice di averlo ucciso solo perché Mukotsu intralciava il suo cammino. Ridà inoltre la vita ad un demone lontra padre, dicendo che quello era il volere di Tenseiga[11]. Un altro caso avviene quando Inuyasha ed i suoi amici sono coinvolti in un combattimento contro la "Divinità dell'Acqua" Numawatari; quando Sesshomaru arriva, insulta Inuyasha per non essere capace di eliminare "un demone dalla vita breve", poi dispone facilmente di Numawatari usando la sua abilità Meidou Zangetsuha, andando via subito dopo (questa parte è presente solo nel manga in quanto nell'anime è stata scartata per questioni di tempo)[12]. Successivamente, all'interno del corpo di Naraku, permette a Kagome di seguirlo, tenendola al sicuro.

Inoltre, quando Byakuya, l'ultima emanazione di Naraku, sta per prendere Kohaku, che ha uno degli ultimi tre frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, e portarlo a Naraku, Sesshomaru appare e spedisce un mirato Meidou Zangetsuha (ancora in forma di luna crescente), mancandolo di poco. Byakuya vola via dicendo che non vuole morire e commentando che non è da Sesshomaru salvare qualcuno. Da lì in poi, Sesshomaru sembra prendere Kohaku sotto la sua protezione, benché nel suo tipico stile. Più tardi, quando il frammento di Kohaku sta per essere preso da Magatsuhi, salva la vita del fratello di Sango e ciò gli comporta una grave ferita al braccio[13].

È la sua compassione che ha causato la nuova forgia di Tenseiga come arma. I suoi poteri offensivi erano stati infatti bloccati fino a quando Sesshomaru non avesse mostrato vera compassione. Nella battaglia con Mōryōmaru, quest'ultimo insulta la dipartita Kagura, cosa che fa infuriare Sesshomaru che per tutta risposta e fa a pezzi l'indistruttibile scudo di Mōryōmaru (e sua unica arma durante il combattimento). Dopo essersi "resa conto" della maturazione del demone, poiché stava difendendo una defunta in quel caso, Tenseiga ha richiamato il suo creatore per essere riforgiata come arma offensiva. Successivamente, per dimostrare la sua compassione ed il rispetto per suo padre, Sesshomaru rinuncia ai poteri offensivi di Tenseiga in favore della Tessaiga di Inuyasha (benché nel suo tipico stile), rispettando così i desideri di suo padre e riconoscendo il fratello come vero e unico erede di Tessaiga.

Nonostante la sua compassione crescente, lui, come il suo fratello, usa un giapponese piuttosto irrispettoso nei confronti degli altri. Si rivolge alle persone ai demoni che non gli vanno a genio con "kisama", che, come "temee", è una forma offensiva per dire "ehi tu", anche se un po' più formale. Si rivolge invece a sé stesso con il cortese "watashi", che sta a significare il suo alto rango e potere. Oltre a "kisama", usa anche "omae", soprattutto verso Jaken o Inuyasha, il secondo più occasionalmente del primo. Così lui può insultare nonostante parli con il profilo discorsivo di un signore, da perfetto contraltare al modo di parlare rude ed informale di Inuyasha.

Significati del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome Sesshōmaru (殺生丸?) ha molti significati. Sesshō (殺生?) infatti, vuol dire "assassino", "distruttore della vita" o "essere crudele", mentre maru (?) è un suffisso che viene usato per indicare i giovani maschi, ma è anche indicante di "cerchio" o "circolo". Perciò un significato del nome Sesshōmaru potrebbe essere "Il ragazzo che uccide", probabilmente l'unico significato riconosciuto dall'autrice del manga[14].

Un altro significato attendibile è "Il circolo che uccide", indicante probabilmente la tecnica finale della spada Tenseiga, il Meidou Zangetsuha, che ha appunto la forma di un circolo. In ultimo, Sesshō può indicare anche il reggente dell'imperatore bambino, che lo sostituiva finché non avesse avuto l'età adatta per regnare, e perciò il nome potrebbe significare "Il ragazzo reggente dell'imperatore bambino" (analogia con il rapporto che ha con Inuyasha e con l'utilizzo del Meidou Zangetsuha).

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Trasformazioni[modifica | modifica sorgente]

Forma umanoide

Sesshomaru ha una mezzaluna crescente sulla fronte. Ha inoltre due strisce magenta su ogni guancia e sui lati dei polsi[15]. Per la maggior parte del tempo, Sesshomaru appare in questa forma sia nel manga che nell'anime.

Forma demoniaca

È la vera forma di Sesshomaru, nella quale è un gigantesco cane argenteo con segni simili a quelli della sua forma umanoide (la mezzaluna e le strisce). Nell'anime si trasforma circondato da un'aura rossa o ha un tornado che sembra avvolgerlo[16]. I suoi occhi diventano quindi rosso acceso ed i tratti caratteristici dei demoni diventano più evidenti ed appaiono sul suo corpo; le strisce sulle guance, che solitamente sono lisce diventano più irregolari e mutano in un colore più evidente. Nell'anime, la sua saliva diventa acida ed il suo respiro è velenoso, spandendosi ovunque sotto forma di nebbia[17]. Si trasforma nella sua vera forma solo tre volte: durante la prima battaglia con Inuyasha, svolta nella tomba del padre, per il possesso di Tessaiga, quando incontra sua madre e durante la battaglia che porta poi il suo braccio sinistro, mozzatogli da Inuyasha proprio durante la prima battaglia, a rigenerarsi completamente e alla formazione della sua ultima spada, Bakusaiga[18].

Abbigliamento[modifica | modifica sorgente]

L'armatura di Sesshomaru include una protezione appuntita posta sulla sua spalla sinistra, attaccata alla parte superiore della sua corazza. Quando è danneggiata, essa si rigenera automaticamente grazie all'aura demoniaca[19]. Sia la sua armatura che la sua lunga fascia fluente hanno una forte influenza cinese, opposta alla tradizionale armatura con Obi (fascia o cintura) giapponese. Il suo kimono è per la maggior parte bianco, con un favo rosso[20] ed una corona di fiori sul colletto e sulle maniche. Veste, come Inuyasha, un Sashinuki Hakama, allacciati alle caviglie, producendo il famoso effetto "pallone". Le sue calzature consistono in bassi stivali a punta che gli arrivano all'altezza delle caviglie (invece dei sandali), anch'essi provenienti dalla cultura cinese.

Abilità e armi[modifica | modifica sorgente]

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Per maggiori informazioni sulle abilità di Tenseiga, Tokijin e Bakusaiga vedi le voci Tenseiga, Tokijin e Bakusaiga.

Molte delle abilità innate di Sesshomaru sono il frutto del suo lignaggio, essendo il figlio di due demoni maggiori estremamente potenti. Naraku si è spesso riferito a Sesshomaru come "il demone perfetto"; la 'complessità' naturale dell'aura demoniaca di Sesshomaru potrebbe essere la ragione per cui i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti sembrano non avere effetto sulle sue abilità demoniache; ciò potrebbe anche spiegare l'assoluto disinteresse di Sesshomaru nel collezionare i frammenti. D'altra parte, quasi tutti gli altri demoni senzienti, escludendo quelli legati in qualche modo al Grande Demone Cane, ricercano il suo potere senza sosta.

Le relative età dei due fratelli potrebbe anche essere un fattore importante: Sesshomaru era già nella tarda adolescenza al tempo della nascita di Inuyasha[21], inoltre Inuyasha era stato sigillato da Kikyo per cinquant'anni.

Attacchi[modifica | modifica sorgente]

Dokkasō (毒華爪 Dokkasou?)

Significa "Artiglio del Fiore Tossico"; gli artigli di Sesshomaru rilasciano un veleno assolutamente letale che può sciogliere le carni e probabilmente qualsiasi materiale molto velocemente ed inoltre può essere irradiato direttamente dagli artigli. Sesshomaru è in grado così di eseguire un attacco basato su lame energetiche simile al Sankon-Tessou di Inuyasha.

Frusta di Luce (光のムチ Hikari no muchi?)

Nell'anime, Sesshomaru è in grado di generare dalle sue dita un sottile raggio energetico simile ad una corda di energia giallo-verde che può fare a pezzi quasi qualsiasi cosa[22]. La Frusta possiede anche caratteristiche velenose tramite l'effetto ustionante che provoca al contatto.

Mokomoko

La pelliccia sulla spalla di Sesshomaru può estendersi a grandi lunghezze ed essere usata per legare o strangolare altri esseri[23]. Sembra essere parte del suo corpo[19], più precisamente la sua coda, nonostante alcune rappresentazioni fuorvianti nell'anime[24]. Durante il combattimento con Takemaru in "Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo", si può notare che la Mokomoko sanguina. Jaken a volte si aggrappa ad essa quando Sesshomaru spicca il volo.

Abilità[modifica | modifica sorgente]

Volo

Nel manga, Sesshomaru ha la possibilità di veleggiare nel cielo[25]; tuttavia, nell'anime, a volte usa una nuvola di polvere scintillante. Quest'ultimo modo di volare gli permette di portare altri con lui durante il volo, cavalcando la nube con lui[26]. Nonostante abbia l'abilità di volare, a volte cavalca Ah-Un[3].

Sensi

Grazie al suo lignaggio, Sesshomaru esibisce sensi grandemente sviluppati, particolarmente il suo olfatto. Può infatti distinguere le caratteristiche della maggior parte degli oggetti grazie ad esso, come ad esempio la Squadra dei Sette grazie all'odore di terra di sepoltura, o distinguere l'odore del sangue di un demone completo da quello di un mezzodemone (come quando il sangue demoniaco di Inuyasha prende il sopravvento). Solo attraverso l'olfatto, Sesshomaru può seguire eventi che accadono in luoghi lontani o che sono già accaduti[19]. Oltre ai cinque sensi base, anche l'abilità di Sesshomaru di percepire l'aura altrui è eccezionale.

Superforza

Sesshomaru ha una forza fisica che va molto al di là di quella di un normale demone; è stato capace in passato di sollevare facilmente in aria Inuyasha per la gola con una sola mano in uno dei loro primi incontri. Inoltre, Sesshomaru ha anche trasportato la testa di demone di Goshinki, delle dimensioni di un macigno, con poco sforzo[27]. Nei profili di Inuyasha che appaiono nel manga, l'autrice Rumiko Takahashi ha specificato che Sesshomaru ha la forza di un Ercole, anche con un braccio solo; la sua forza con un solo braccio è pari a quella totale di Inuyasha. La forza di Inuyasha gli permette di sollevare un macigno da nove o dieci tonnellate usando un solo braccio e senza particolari sforzi, quindi Sesshomaru potrebbe sollevare il doppio di quel peso o anche di più con la stessa bassa quantità di sforzo[19].

Supervelocità

Sesshomaru può muoversi più veloce della luce, sia sulla terra che attraverso l'aria[19]. Quando lo dimostra, nell'anime, lascia dietro di sé un'immagine mentre lui in realtà è già lontano[3]. Può anche attraversare istantaneamente lunghe distanze senza essere notato da altri.

Teletrasporto

Nell'anime, Sesshomaru può trasformarsi in una palla di energia e muoversi, così come trasportare altri[28], attraverso grandi distanze in un breve periodo di tempo.

Demone maggiore

Come figlio di un Demone maggiore (daiyōkai), Sesshomaru ha ereditato livelli di potere simili e ciò fa di lui un Demone maggiore di diritto - dotato di sensi sviluppati, intelligenza, forza e molti altri poteri demoniaci. Mentre solitamente sembra essere di forma umanoide portando una splendida armatura ed un elegante vestito, può trasformarsi istantaneamente ed a piacimento nella sua vera forma, quella di un gigantesco cane dalla pelliccia argentea e dagli occhi rosso acceso. Quando accede al potere di Bakusaiga, Totosai ammette che Sesshomaru ha superato di gran lunga suo padre come Demone maggiore[6].

Longevità

Essendo un demone, Sesshomaru non invecchia come fanno gli umani, essendo lui stato in giro per almeno qualche centinaio d'anni[14].

Immunità

Sesshomaru è immune alle malattie, ai veleni e può paralizzare o anche uccidere con lo sguardo sia gli umani che altre creature normali, così come i demoni più deboli[14]. La sua grande resistenza sembra andare al di là dei poteri sacri o divini; la sua immunità ai poteri della purificazione è così forte che il demone riesce ad entrare nella barriera purificativa del Monte Hakurei, di gran lunga la più forte delle barriere di questo tipo, senza essere purificato. Tuttavia, in quel caso si indebolisce, anche se non significativamente, e non può disporre dei poteri delle sue spade. In un'altra circostanza, Sesshomaru afferra una delle frecce sacre di Kagome a mani nude e non ne viene affetto; qualsiasi altro demone sarebbe stato ferito gravemente, se non purificato a morte[29]. I monaci che provano a purificarlo per "salvare" Rin non hanno alcun effetto e l'aura demoniaca di Sesshomaru distrugge i loro fuda appena vengono rilasciati. Sembra che gli unici poteri mistici a cui Sesshomaru non è immune siano quelli dall'aura simile al Taglio del Vento di Inuyasha. Un altro esempio del suo corpo vigoroso si nota quando Naraku non riesce ad assorbirlo. A causa della purezza demoniaca di Sesshomaru, la sua aura si diffonde attorno al suo corpo in perfetta "armonia", rendendosi impossibile da neutralizzare[19]. Inuyasha dice che gli attacchi umani non potranno mai ferire Sesshomaru e, infatti, nessuno lo ha mai fatto; tranne una volta sul Monte Hakurei, resa giustificata dalla presenza della barriera. Gli unici danni riportati da Sesshomaru durante la serie sono stati causati da attacchi demoniaci.

Intelligenza

Nonostante la sua apprezzabile intelligenza, Rumiko Takahashi ha rivelato che il suo intelletto è allo stato attuale uno dei suoi punti più deboli (nonostante sia incredibilmente alto, non è nulla rispetto alle sue altre abilità). Con queste facoltà, però, è stato in grado di dedurre che Magatsuhi poteva essere facilmente eliminato con Tenseiga. Solo una volta si è sbagliato, nel film "Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo", Sesshomaru taglia Takemaru a metà con Tenseiga, ma, a causa dell'abilità di Sou'nga di riportare in vita i morti, in quell'occasione non ha funzionato[19].

Rigenerazione

Durante la sua battaglia con Magatsuhi, il braccio destro di Sesshomaru è stato danneggiato gravemente. Iniziando a trasformarsi nella sua vera forma, il puro spirito combattente e la grandiosità emessa dalla sua aura hanno permesso a Sesshomaru di rigenerare completamente le ferite del suo braccio destro[30]. Nella stessa battaglia è stato anche in grado di rigenerare il suo braccio sinistro, tagliato via da Inuyasha all'inizio della serie[6]. Tuttavia, la capacità massima di Sesshomaru di rigenerare le sue ferite non viene rivelata nella serie.

Armi[modifica | modifica sorgente]

Tenseiga (天生牙, Tenseiga, letteralmente Zanna nata dal cielo)

Tenseiga (conosciuta anche come "Zanna Immortale" o semplicemente "Zanna del Cielo") è una spada che può resuscitare i morti. Causa anche grandi danni ai non-morti. Le sue abilità si basano sul lasciar vedere a Sesshomaru i "demoni portatori di bare", che portano via le anime dei morti, così che lui possa distruggerli con Tenseiga. Nei casi estremi, Tenseiga protegge anche Sesshomaru da attacchi potenzialmente letali. Quando viene usato, Tenseiga emana un'aura blu. Successivamente, Tenseiga viene forgiata nuovamente da Totosai per diventare un'arma, permettendo a Sesshomaru di usare il Meidou Zangetsuha. Viene poi rivelato che l'abilità della spada stessa è simile a quella di Tessaiga; suo padre voleva che Sesshomaru padroneggiasse il Meidou Zangetsuha per poi passarlo ad Inuyasha, sapendo che il mezzodemone non sarebbe stato in grado di apprenderlo con le sue sole forze. Sesshomaru usa la sua spada seguendo i voleri del padre, ridando l'abilità a Tessaiga e rendendo nuovamente Tenseiga solo una spada guaritrice[31].

Tōkijin (斗鬼神, Tōkijin, letteralmente dio che sfida i demoni)

Tōkijin è una spada forgiata dal fabbro malvagio Kaijinbō dalle zanne di Goshinki,terza emanazione di Naraku, come parte dei continui sforzi di Sesshomaru di ottenere Tessaiga o una spada in grado di rivaleggiare con essa. Può emettere potenti scariche di pura energia maligna ma, poiché è carica della malignità di Goshinki, solo Sesshomaru può brandirla senza essere controllato da essa. Tōkijin può essere usata per colpire o ferire un nemico con una potente aura rosa-violetto, generata dalla manifestazione di puro odio. Può anche essere usata per colpire un nemico sia direttamente sia con il potere della spada e, come Tenseiga, può eseguire il Sōryūha; tuttavia, essendo "solo la zanna di un demone", Tōkijin inizialmente non poteva sopportare ripetuti usi del Sōryūha come era concesso a Tenseiga. Successivamente, Sesshomaru rompe Tōkijin durante la battaglia con Mōryōmaru, abbandonandone poi i pezzi distrutti senza più alcun interesse nel tenere la spada. Invece, cerca immediatamente una soluzione alternativa, trovandola con la nuova tecnica del Meidou Zangetsuha di Tenseiga.

Bakusaiga (爆碎牙, Bakusaiga, letteralmente Zanna Esplosiva)

Bakusaiga è la più recente arma personale di Sesshomaru. Bakusaiga si è manifestata spontaneamente nella mano di un completamente rigenerato, e da tempo mancante, braccio sinistro di Sesshomaru durante la battaglia con Magatsuhi. La spada ha il potere di decomporre qualsiasi materiale organico con cui la spada entra in contatto, annullando inoltre qualsiasi facoltà rigenerativa. Miroku osserva che Naraku farebbe la stessa fine se dovesse assorbire un demone precedentemente colpito da Bakusaiga[6]. La spada stessa è la manifestazione del vero potere di Sesshomaru stesso, nata dal suo disinteresse per la Tessaiga di Inuyasha. La sua nascita significa la maturazione di Sesshomaru in un Demone maggiore a pieno titolo, compromessa a lungo dalla sua ossessione per Tessaiga. Totosai osserva che la sua abilità di manifestare la sua stessa spada suggerisce che la sua forza abbia superato quella del padre e connota la sua crescita attraverso vari processi da lui messi in atto per diventare un Demone maggiore, con Bakusaiga come prodotto di questo "rito di passaggio".
Similmente al Taglio del Vento di Tessaiga, Bakusaiga può liberare quantità inimmaginabili di aura demoniaca, abbastanza da annientare migliaia di demoni con un solo fendente[32]. Nonostante sia simile, l'autrice di Inuyasha ha rivelato che l'onda d'attacco di Bakusaiga, simile al Taglio del Vento, possiede un potere di gran lunga superiore ad un Bakuryuha (letteralmente: Onda esplosiva dirompente) di Tessaiga alla massima potenza. Con più di un fendente di Bakusaiga, Sesshomaru riesce a ridurre Naraku in fin di vita, permettendo così ad Inuyasha di ucciderlo fisicamente con Meido Zangetsuha.

Bastone delle Due Teste

Il Bastone delle Due Teste viene anche chiamato Bastone dei Teschi, Nintōjo o Bastone Bifronte. Può localizzare la tomba del padre di Sesshomaru o forse Tessaiga stessa, così come emettere getti continui di fiamme e viene spesso brandito dall'assistente di Sesshomaru, Jaken. Inoltre, il Bastone delle Due Teste può anche essere usato per evocare demoni minori.

Artigli di Drago

Nell'episodio 34, Sesshomaru annienta un dragone e gli strappa il braccio sinistro, sperando di usare i suoi artigli per contrastare, e poi prendere, Tessaiga da Inuyasha. Gli Artigli di Drago hanno una potenza così grande da riuscire ad ostacolare Tessaiga varie volte, nonostante non avesse ancora i poteri maggiori proprio della spada ed Inuyasha la usasse solo come una spada normale.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Dopo essere riuscito per la prima volta ad eseguire il Meidou Zangetsuha, lo si vede accompagnato dal vento, chiaro riferimento a Kagura.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Manga alla fine del capitolo 466.
  2. ^ Episodio 176 dell'anime di Inuyasha Kanketsu-hen.
  3. ^ a b c Episodio 34 dell'anime di Inuyasha.
  4. ^ Nell'anime Sesshomaru è capace di brandire la spada per un breve periodo di tempo, ma questo gli provoca ferita da ustione al braccio.
  5. ^ Nella versione americana del manga, le immagini vengono ribaltate in modo che il fumetto possa essere letto da sinistra a destra, così erroneamente sembra il braccio destro di Sesshomaru ad essere mozzato poco sopra il gomito.
  6. ^ a b c d Capitolo 518 del manga di Inuyasha.
  7. ^ Capitolo 456 del manga di Inuyasha.
  8. ^ Capitolo 469 del manga di Inuyasha.
  9. ^ Capitolo 471 del manga di Inuyasha.
  10. ^ Capitolo 374 del manga di Inuyasha.
  11. ^ Episodio 143 dell'anime di Inuyasha.
  12. ^ Capitolo 423 del manga di Inuyasha.
  13. ^ Capitolo 514 del manga di Inuyasha.
  14. ^ a b c "Zusetsutaizan Ougikaiden", di Rumiko Takahashi.
  15. ^ Nota: le strisce presenti sui polsi appaiono solo nell'anime.
  16. ^ Episodio 162 dell'anime di Inuyasha.
  17. ^ Episodio 07 dell'anime di Inuyasha.
  18. ^ Episodio 07 dell'anime e capitoli 466 e 515 del manga di Inuyasha.
  19. ^ a b c d e f g Dai "Profili di Inuyasha", di Rumiko Takahashi.
  20. ^ Nota: è viola o blu nel manga.
  21. ^ Questo avvenimento accade solo nel terzo film, Inuyasha: la Spada del Dominatore del Mondo, nel quale c'è un flashback relativo appunto alla nascita di Inuyasha.
  22. ^ Episodio 05 dell'anime Inuyasha.
  23. ^ Nota: la sua pelliccia venne usata una volta per togliere Tessaiga dalle mani di Inuyasha.
  24. ^ Episodio 35 dell'anime e quarto film, Inuyasha: l'isola del Fuoco Scarlatto, di Inuyasha.
  25. ^ Nota: un esempio è riportato nel volume 26 del manga di Inuyasha.
  26. ^ Nota: un esempio è riportato nell'episodio 157 dell'anime di Inuyasha.
  27. ^ Episodio 44 dell'anime di Inuyasha.
  28. ^ Episodio 96 dell'anime di Inuyasha.
  29. ^ Episodio 19 dell'anime di Inuyasha.
  30. ^ Capitolo 515 del manga di Inuyasha.
  31. ^ Capitolo 503 del manga di Inuyasha.
  32. ^ Capitolo 523 del manga di Inuyasha.