Serra d'Aiello
| Serra d'Aiello | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 373 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 3 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 256 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Aiello Calabro, Amantea, Cleto, San Pietro in Amantea | ||||||||
| CAP: | 87030 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0982 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 078140 | ||||||||
| Codice catasto: | I642 | ||||||||
| Nome abitanti: | serresi | ||||||||
| Santo patrono: | San Martino Vescovo | ||||||||
| Giorno festivo: | 11 novembre | ||||||||
Serra d'Aiello è un comune di 768 abitanti della provincia di Cosenza.
Indice |
[modifica] Storia
Alla fine degli anni '90 sale alla ribalta della cronaca l'Istituto Papa Giovanni XXIII, che a Serra d'Aiello svolge funzione di casa di ricovero di proprietà della curia arcivescovile di Cosenza, nata per curare malati cronici o con problemi psichici. Negli anni '90 ospitava 900 degenti e oggi quasi 300. All'epoca vi lavoravano quasi duemila dipendenti e la Regione Calabria versava per ogni ricoverato una retta giornaliera dai 110 ai 195 €, a fronte di una spesa reale per ogni malato, certificata dai periti, tra gli 8 e gli 11 € al giorno.
Dal 1997 cominciarono a svanire nel nulla i primi pazienti.
Nel luglio del 2007 don Alfredo Luberto, presidente dell'Istituto, venne sospeso a divinis dopo cinque mesi di arresti domiciliari.
L'accusa ha calcolato che in pochi anni gli amministratori della fondazione si erano impossessati di 13 mln € di finanziamenti e di altri 15 mln € di contributi mai pagati.
Nel marzo 2009 sono state rinviate a giudizio 27 persone per associazione a delinquere, truffa e appropriazione indebita.
Dopo lo scandalo dei soldi è seguito quello delle cartelle cliniche contraffatte: centinaia sembravano compilate in fotocopia, tutte uguali, come pure le diagnosi.
Nel settembre del 2008 è stata aperta un'inchiesta sugli scomparsi di Serra D'Aiello, che riguarda 12 scomparsi e 15 "possibili omicidi". Oltre ad almeno altri cento casi di pazienti che hanno subito lesioni gravi.
L'Istituto viene infine sgomberato il 17 marzo 2009 dalle forze dell'ordine[1]. L'ordinanza di sgombero parla di irregolarità della struttura per impianti non a norma e dalla situazione economica grave dell'Istituto.
Il processo con rito abbreviato si conclude ai primi di novembre 2009 con una condanna all'ex sacerdote don Alfredo Luberto a sette anni di reclusione a fronte di una richiesta del PM di sei anni e mezzo; condanna ad un anno a Renato Cocunato, a 4 mesi per Mario Carpino, ex-direttore sanitario della struttura, per Aurora Morelli e Bernardino De Simone. Giorgio Bianchi e Michelangelo Leo hanno patteggiato la pena, rispettivamente a 2 anni e un anno e quattro mesi[2].
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Cuglietta (lista civica Insieme per Serra) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Posta elettronica: non_disponibile