Sergio Lo Giudice

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sen. Sergio Lo Giudice
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Sergio Lo Giudice
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII
Gruppo Partito Democratico
Coalizione Italia Bene Comune
Regione Emilia Romagna
Sergio Lo Giudice

Presidente nazionale di Arcigay
Durata mandato 1998 –
2007
Successore Aurelio Mancuso

Presidente onorario di Arcigay
In carica
Inizio mandato 2007

Sergio Lo Giudice (Messina, 29 marzo 1961) è un politico italiano e attivista per i diritti LGBT, eletto al Senato della Repubblica Italiana nel 2013. È stato presidente nazionale di Arcigay dal 1998 al 13 maggio 2007 (ora ne è Presidente Onorario).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sergio Lo Giudice nasce a Messina il 29 marzo 1961. Nel 1969 si iscrive all'AGESCI, dove rimane fino al 1977. Nel 1979 consegue la maturità classica presso il Liceo Maurolico di Messina. Intanto studia flauto traverso e sax tenore al conservatorio. Quindi si iscrive all'Università di Messina, laureandosi in Filosofia nel 1984 con una tesi su Metropoli e modernità in Walter Benjamin. Il giorno dopo parte per Bologna, dove continua a suonare il sax ed inizia ad insegnare lettere nelle scuole medie.

Nel 1987 consegue l'abilitazione all'insegnamento di filosofia e scienze dell'educazione. Nella scuola media rimarrà fino al 1995, maturando, fra l'altro, esperienze nel campo dell'educazione degli adulti, dell'insegnamento nelle carceri e dell'integrazione culturale e sociale degli stranieri. Nel 1993 viene eletto nel Consiglio del Quartiere San Vitale. Dal 1993 al 1998 è presidente del circolo omosessuale "Cassero".

Nel 1995 organizza il Gay and Lesbian Pride nazionale a Bologna, diventa docente di filosofia e storia nei licei ed è rieletto nel Quartiere San Vitale, di cui diventerà responsabile della cultura e poi vice presidente. Nel 1996 entra nella Segreteria nazionale Arcigay come responsabile delle politiche AIDS e dell'organizzazione politica. Nel 1997 è eletto portavoce nazionale del Coordinamento Omosessuali PDS e riesce a fare inserire nello statuto del partito la libertà di orientamento sessuale.

Nell'aprile 1998 fonda Alètheia - Coordinamento nazionale degli insegnanti omosessuali. In maggio il suo nome è fra i candidati finali al premio Bravoprof 1998, indetto dal Coordinamento ex alunni bolognesi. Il 7 giugno del 1998 è eletto all'unanimità presidente nazionale di Arcigay. L'anno successivo organizza la manifestazione nazionale sulle Unioni civili di Como, scrive la presentazione del manuale L'offesa peggiore - L'atteggiamento verso l'omosessualità di Luca Pietrantoni, (Ed. del Cerro, Pisa, 1999), ed entra nella direzione nazionale di Società laica e plurale. A partire dal 2000 promuove i primi progetti europei di Arcigay contro le discriminazioni: Be Equal Be Different, Consultancy on Institutional Discriminations, poi seguiti da QuBa e Triangle.

Nel febbraio 2002 è rieletto all'unanimità presidente nazionale di Arcigay al decimo Congresso nazionale di Riccione. In giugno, a seguito delle elezioni amministrative, entra a far parte del Consiglio comunale di Bologna, nelle liste dei Democratici di Sinistra. In luglio partecipa, in Finlandia, al corso di formazione per insegnanti del progetto europeo GLEE, sul tema della creazione di una scuola accogliente per gli studenti LGBT. Sullo stesso tema promuove nella sua scuola, il Liceo Copernico, il progetto Differenti ma uguali e, nel 2003, il progetto europeo Towards an Inclusive School.

Dal 2002 al 2003 fa parte della Consulta Nazionale AIDS presso il Ministero della Salute. Suoi interventi sono apparsi su alcuni dei più importanti quotidiani italiani, oltre che sulle principali testate gay. Ha partecipato come ospite a diverse trasmissioni televisive fra cui Otto e mezzo, Racconti di vita, Ballarò. Nel marzo del 2004 il Financial Times gli ha dedicato un ritratto come uno dei "nuovi europei di talento" che "stanno costruendo la nuova Europa".

Nel giugno dello stesso anno è stato rieletto consigliere comunale con 702 voti di preferenza nella lista DS. Nel marzo 2005 l’undicesimo congresso nazionale Arcigay lo ha eletto all'unanimità, per la terza volta, presidente dell'associazione, carica che ha ricoperto fino al 12º Congresso nazionale dell’associazione che, il 13 maggio 2007, gli ha attribuito il titolo di Presidente onorario. Nel 2007 aderisce al Partito Democratico, dove si fa promotore di istanze di laicità.

Nel marzo 2008 la Ministra Barbara Pollastrini lo nomina Presidente della Commissione per i diritti e le pari opportunità per lesbiche, gay, bisessuali e transgender, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per i diritti e le pari opportunità. Nel 2009 e nel 2011 viene rieletto consigliere comunale di Bologna nella lista del PD, di cui è anche capogruppo in Consiglio Comunale. Il 27 agosto 2011 si sposa ad Oslo, con rito civile, col suo compagno Michele Giarratano, annunciando di voler intraprendere le azioni legali necessarie per ottenere il riconoscimento dell'unione anche in Italia.[1][2] Nel dicembre 2012 è arrivato settimo tra i quattordici candidati alle elezioni primarie bolognesi del PD per la scelta dei candidati al Parlamento, risultando l'unico candidato omosessuale del partito in tutta Italia a raggiungere un risultato utile all'elezione.

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 Lo Giudice è eletto senatore della Repubblica Italiana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://lunico.eu/2011082950889/cronaca/matrimonio-gay-capogruppo-del-pd-bolognese-ed-avvocato-siciliano-sposi-ad-oslo.html
  2. ^ Foto Lo Giudice e Giarratano sposi stamattina il "sì" a Oslo - 1 di 2 - Bologna - Repubblica.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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