Sergio Calligaris

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Sergio Calligaris (Rosario, 22 gennaio 1941) è un pianista, compositore e pedagogo argentino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il pianista[modifica | modifica sorgente]

Calligaris ha iniziato la sua carriera di concertista all'età di tredici anni. Ha proseguito i suoi studi sotto la guida di maestri come Jorge Fanelli, Arthur Loesser,[1]

La tecnica di Calligaris è caratterizzata dalla brillantezza e dal puro e potente tocco tipico della scuola Leschetizky [2], integrate da una grande attenzione per le forme della composizione, hanno fatto di lui un interprete raffinato sia del repertorio romantico (soprattutto Schumann e Fryderyk Chopin) che del repertorio post-romantico (Rachmaninov, Scriabin, Debussy).

Calligaris si è esibito in prestigiose sale da concerto come il Bundesallee Konzertsaal di Berlino, l'Auditorium di S. Cecilia in Roma, il Musikverein Brahms-Saal a Vienna, e recentemente, come solista nel suo Concerto per pianoforte e orchestra op. 29, presso il Teatro principale di Manila. Ha inciso, tra gli altri, per la EMI, Orion Records e la Ares-Libreria Editrice Vaticana, la quale, pochi anni fa, ha rilasciato una compilation intitolata Sergio Calligaris: compositore e interprete per celebrare il venticinquesimo anno del suo debutto discografico.

  • Una lista di registrazioni Calligaris (con brani musicali) si possono trovare sul sito: Discografia
  • Opinioni su Calligaris come concertista sono disponibili all'indirizzo: recensioni su Calligaris

Il compositore[modifica | modifica sorgente]

Calligaris si è interessato alla composizione verso la fine degli anni 1970, dopo circa venti anni trascorsi da concertista. Uno dei suoi primi lavori, il quaderno di Renzo Piano, op. 7 (scritto nel 1978), da allora è diventato un pezzo ampiamente eseguito nel repertorio del pianoforte contemporaneo [3]

  • un approccio disciplinato e, al tempo stesso, maestro di contrappunto estremamente complesso [4].

La carriera di compositore per Calligaris è cresciuta dopo il ricevimento di benvenuto del quaderno di Renzo, con commissioni da varie istituzioni musicali (le Danze sinfoniche op. 26, per esempio, sono state commissionate dal Teatro Bellini di Catania). Un compositore prolifico (le sue ultime opere sono Poema per tenore o soprano e pianoforte op. 49,[5] Questo approccio 'senza compromessi' è pensato per essere un elemento importante del successo della sua musica [6] Calligaris ha scritto per una serie di strumenti (voce, violoncello, tromba, organo, clarinetto, flauto, violino, corno) e per entrambe le orchestre da camera e sinfonica. La maggior parte delle sue composizioni sono state registrate da molti artisti.[7]. Le composizioni Calligaris sono pubblicate da Carisch.[8].

  • Un elenco completo di tutte le composizioni di Calligaris (con brani musicali) si possono trovare sul sito: Catalogo
  • Opinioni lavoro Calligaris 'si possono trovare all'indirizzo: commenti
  • Le interviste con il compositore sono disponibili presso: Interviste

L'insegnante[modifica | modifica sorgente]

Sergio Calligaris ha insegnato sia negli Stati Uniti (Cleveland Institute of Music, California State University di Los Angeles) e in Italia (Conservatorio di Napoli, Pescara e L'Aquila). È stato membro di giurie in diversi concorsi pianistici prestigiosi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Adele Marcus, Nikita Magaloff, e Guido Agosti.
  2. ^ ; le sue qualità tecniche,
  3. ^ . In quest'opera con dieci brevi immagini, ben caratterizzate, possono essere individuate tutte le qualità della musica Calligaris:
    • l'opposizione vivace di temi tra "elegiaco" e "fiammeggiante e selvaggio"
    • un uso drammatico del ritmo
  4. ^
    • l'adozione delle "classiche" forme di composizione (vedi, per fare un esempio, l'uso della maschera nel Preludio, corale doppia fuga e finale op.19)
  5. ^ e la Sonate op. 50 e 51 rispettivamente per pianoforte e flauto e pianoforte e violino), Calligaris è stato in grado di produrre costantemente senza fare alcuna concessione sulla qualità, il rigore, la bellezza e l'originalità della sua musica.
  6. ^ . Oltre alla produzione per pianoforte (che ha portato ad una fruttuosa cooperazione con il pianista e direttore Vladimir Ashkenazy),
  7. ^ Nel 2007 a Sergio Calligaris è stato assegnato il Premio Internazionale "Giuseppe Verdi" in riconoscimento della sua attività sia come concertista e compositore.
  8. ^ Nel 2008 e 2009 Carisch ha pubblicato quattro volumi antologici dal titolo Piano Parnassum, che raccolgono la maggior parte delle sue opere per pianoforte (i restanti due volumi saranno pubblicati nei prossimi mesi)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV. International Who's Who in Music 2003 (London: Europa)
  • Brunetti, M. 2006. Rachmaninoff Society Newsletter no. 66 (giugno)
  • Slonimsky, N. 1984. Baker's Biographical Dictionary of Musicians (Oxford: Oxford University Press)
  • Slonimksy, N. 1991. Baker's Biographical Dictionary of Musicians (New York: Schirmer)
  • Thompson, O. 1975. The International Cyclopedia of Music and Musicians (New York/London: Dodd, Mead & Co.; Dent & Sons)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]