Sequenza di inserzione

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Esempio schematico di una sequenza di inserzione.

In genetica, si definiscono sequenze di inserzione (denominate anche sequenze IS, elementi IS o, semplicemente, IS) delle sequenze di DNA capaci di spostarsi autonomamente da un punto all'altro del genoma. Fanno parte degli elementi trasponibili, insieme ai trasposoni ai quali, funzionalmente, assomigliano. Si differenziano però da questi ultimi per la complessità strutturale: mentre i trasposoni possono essere costituiti da molti geni diversi, le sequenze IS possiedono solo i geni necessari per la trasposizione.

Le sequenze IS sono rinvenute principalmente nei procarioti; alcune sequenze di DNA eucariotico, tuttavia, possono essere considerate delle IS.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Una sequenza di inserzione è un filamento di DNA a doppia elica costituito generalmente da circa 8-900 coppie di basi. Sono costituite da una porzione centrale che contiene dei geni funzionali, che codificano gli enzimi necessari alla trasposizione, fiancheggiata da due corte sequenze ripetute invertite, ovvero delle sequenze di basi che non codificano nessun enzima, disposte specularmente alle due estremità.

Inoltre, nonostante siano elementi genetici autonomi, le sequenze di inserzione possono anche concorrere a creare un trasposone composito; in questo tipo di trasposone, due sequenze di inserzione fiancheggiano uno o più geni non trasponibili (come i geni per la resistenza agli antibiotici, per esempio) creando una struttura complessa in grado di trasporre.

Trasposizione[modifica | modifica sorgente]

Il meccanismo di trasposizione delle sequenze di inserzione è simile a quello dei trasposoni, con la peculiarità che quando una IS traspone rimane sempre una copia nella posizione originaria mentre una nuova copia si inserisce in una nuova posizione del genoma; in altre parole, la trasposizione è sempre replicativa (modello a cointegrazione).

Le sequenze IS, quando traspongono, si inseriscono in luoghi casuali del genoma; il sito in cui avviene l'inserzione di una IS viene chiamato sito bersaglio. Perché sia possibile l'integrazione dell'IS, il sito bersaglio viene rotto (tagliato) dagli enzimi prodotti dalla IS, e successivamente questa si intruduce all'interno del taglio, integrandosi nella sequenza.

Poiché l'integrazione di una IS è casuale, può avvenire anche all'interno di un gene funzionante; in questo caso, la corretta espressione del gene può venire alterata o interrotta, causando così una mutazione genetica. La trasposizione delle IS può anche causare mutazioni cromosomiche, come delezioni o inversioni. Per questi motivi, le sequenze di inserzione, come anche i trasposoni, sono generalmente considerati dei potenti mutageni.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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