Sensualità a corte

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« ATTENZIONE! Questa è una fiction interattiva. Utilizzando il telecomando del vostro Digitale Terrestre potrete mutare il corso degli eventi »
(Le premesse di Sensualità a corte)
Sensualità a corte
Sensualità a corte.png
Paese Italia
Anno 2005-in produzione
Formato serie TV
Genere sit-com
Stagioni 7+
Durata 2-7 min. (puntata)
Lingua originale Italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio variabile
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Ideatore Marcello Cesena
Regia Marcello Cesena
Sceneggiatura Marcello Cesena
Interpreti e personaggi
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 2005
Al
Rete televisiva Italia 1, Rai 2

Sensualità a corte è una parodia surreale di fiction trasmessa da Italia 1, inaugurata all'interno del programma satirico Mai dire Lunedì con la regia di Marcello Cesena, che interpreta anche i panni del protagonista, il "baronetto" Jean-Claude. Nata con riferimento ironico al digitale terrestre, Sensualità a corte veniva presentata durante le prime serie come fiction interattiva: a fantomatici spettatori era infatti chiesto di esprimere il proprio sadico assenso affinché a Jean Claude accadessero le cose più terribili.

Gli episodi, della durata di circa 4 minuti, hanno (come le altre rubriche di Mai dire...) il commento con voce fuori campo della Gialappa's Band e si basano sulla ripetizione di uno schema fisso, composto da quattro o cinque scene in cui Jean Claude interagisce con uno degli altri personaggi, presentando ogni volta delle variazioni sul tema. L'ultima serie, la quinta, ha avuto uno svolgimento più libero delle scene.

L'ambientazione nominale della fiction è "Parigi, 1794", ma si tratta di un'informazione umoristica: i protagonisti infatti, abbigliati secondo la moda della metà del Settecento, interagiscono con più scenari ed utilizzano spesso elementi tecnologici dei nostri giorni (spray, cellulari, ecc.); inoltre non si vede alcuna città sullo sfondo e non vi è traccia della Rivoluzione francese.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Jean Claude[modifica | modifica sorgente]

Caricatura di Jean Claude

Jean Claude è il personaggio principale della storia; è un "baronetto" venticinquenne della nobiltà francese di fine Settecento (precisamente la serie è ambientata nel 1794, cioè durante la rivoluzione, sebbene non vi sia alcun segno della medesima) dai modi equivoci e raffinati. In ogni puntata si trova in conflitto con la madre; è costantemente in cerca del suo idolo di turno, il quale viene cambiato ad ogni serie: nella prima è Batman (nella serie chiamato Renato), nella seconda Dart Fener (che Jean Claude chiama Stefano), nella terza Diabolik (detto Armando), nella quarta Robin Hood (chiamato Titti) e nell'ultima Wonder Woman, (soprannominata Diana in pronuncia inglese) che solitamente tenta di aiutare ma finisce goffamente per mettere nei guai, e nonostante riceva l'aiuto di madrina, ogni puntata incappa in una disavventura diversa.

Vista l'età di Jean Claude nell'anno in cui è ambientata la prima serie (25 anni nel 1794) e un'affermazione di Madre nella settima serie (2012-13) che lo vuole nato di venerdì 17, considerando che a quel tempo in Francia era già in vigore il calendario gregoriano, si può presumere che Jean Claude sia nato il 17 febbraio, il 17 marzo o il 17 novembre 1769.

Marcello Cesena, nel terzo episodio "Falsi prigionieri" del film da lui diretto Il cosmo sul comò interpreta Jean Claude in un piccolo cameo.

Madre[modifica | modifica sorgente]

La dispotica Madre è la causa primaria della sua psicologia nevrotica e infantile. Non si sa nulla del suo passato, se non che ha sposato il padre di Jean Claude per "ragioni fiscali" e che ha partorito Jean Claude a 40 anni. Narcisista all'impossibile, "Madre" (non ne conosciamo il nome anche se in una puntata viene fatto intendere che potrebbe essere Fabiana, anche se tutti ne parlano come se si chiamasse semplicemente "Madre") coinvolge Jean Claude nelle sue insoddisfazioni erotiche costringendolo senza successo a vedere in lei non una madre ma una desiderabile adolescente appena pronta alle gioie dell'amore e di nuovi compagni (in altre occasioni la sua rabbia è dovuta alle conseguenze delle invenzioni del figlio "allo ione stabilizzato"). Quando Jean Claude infrange i tabù che lei gli impone, e disvela la sua età, la vecchiaia, la goffaggine, sistematicamente lei gli lancia sciagure o a volte tenta di ucciderlo, o di divorarlo come una sorta di Hannibal Lecter fino agli sketch conosciuti come Jean Claude nel confessionale dove Madre causa le morti del baronetto.

Nell'ultimo episodio della terza serie, Jean Claude, preoccupato per Madre, la porta dal dottor House (sempre parodizzato) per una visita. Questi, nel suo stile, chiede a Madre l'età: "16 anni" è l'improbabile risposta. Da qui il dottor House, ignorando le conseguenze (nonostante Jean Claude cerchi di metterlo in guardia), inizia una serie di battute sarcastiche sull'età dichiarata da Madre, come, per esempio: "In quale sistema numerico?". Questo scatena l'ira della nobil donna, che in un raptus omicida aggredisce il dottor House, che ha subito la peggio. Per questo omicidio è poi finita nel carcere di Sing Sing.

Solo in una puntata Madre muore, colpita dalla pallottola di un fantomatico amuleto-banana che Madrina ha dato a Jean Claude, il quale ignorando che fosse «carica», la punta «eretta» e spara.

« Maledetto! Che dici?!... Di' pure addio alle braghette da cubista di Just Cavalli!... »
(Madre)

Alla fine della quarta serie Madre scaglia su Jean Claude un anatema che l'avrebbe condannato a essere imprigionato fino alla prossima serie nel Paese dove non esistono i saldi, inaspettamente, però, Jean Claude le risponde "Vaffanculo!" e se ne va, lasciandola senza parole.

Nella quarta puntata della quinta serie Jean Claude scopre che Madre lo ha adottato dopo averlo trovato in una cesta davanti ad una boutique di D&G.

Madrina[modifica | modifica sorgente]

Caricatura di Madrina

A frenare gli anatemi di Madre, Jean Claude chiama Madrina, che ricalca la figura della fata madrina, ma non così utile come sperato. Quando il televoto non gli impedisce di ascoltare le soluzioni di Madrina, nella maggior parte degli episodi è proprio lei a procuragli la morte: di solito i suoi consigli sono troppo vaghi o troppo concettualmente complicati per Jean Claude, che non esita a fraintendere o comunque non è mai all'altezza della situazione. Il baronetto è condotto da Madrina in luoghi inospitali in cerca di un posto migliore per vivere (o, nella terza serie, alla ricerca di un'indefinita "Belisaria") o a chiedere aiuto ad un certo "Ras Tafari Implacable", che dovrebbe aiutarlo se gli fosse rivolta da Jean Claude una "domanda intelligente", prova che il baronetto non esita a fallire; in questi luoghi (il "Deserto dei Massi appesi", la "Foresta dei Pappagallini Mansueti"...) Jean Claude trova sempre una morte assai ingloriosa.

Batman/Renato, Dart Fener/Stefano[modifica | modifica sorgente]

Caricatura di Stefano

Se è contorta la vita di Jean Claude, la sessualità lo è ancora di più. Non sembra quasi mai riuscire ad avere un rapporto compiuto né coi suoi partner né con sua moglie Cassandra. Gli uomini di cui si innamora sono maschere moderne, mascoline, le quali nella fiction si disvelano isteriche o infantili, quasi fossero un'altra "faccia" di Jean Claude. Nonostante ciò, l'intimità fra questi personaggi e il bellissimo baronetto è sempre tragica, a immagine della frustrazione di un rapporto inconcludente che si costruisce intorno all'impossibilità di infrangere il desiderio narcisistico di cui è causa il rapporto fra Madre-Sovrastruttura e Jean Claude-Narciso-Media; Jean Claude ne viene fuori sempre mortificato (o disintegrato) e si libera del tormentato amore solo con la morte dei partner di cui è fatalmente causa, con la complicità del digitale terrestre.

« Non mi chiamo Renato! »
(Batman)

Il fantasma di Renato[modifica | modifica sorgente]

Caricatura di Renato

A peggiorare il rapporto tra Jean Claude e la Madre, nella seconda e terza serie compare il fantasma di Batman/Renato; la maschera torna nella seconda, terza e nella quarta serie questa volta sempre a viso scoperto ed intenzionata a consigliare il baronetto nei suoi problemi sentimentali. Ma questo non lo aiuta affatto. Quando infatti a Jean Claude vengono proposte soluzioni profetiche all'incomunicabilità fra lui e i suoi amanti, queste si rivelano sempre frasi sbagliate, insolenti, che si ispirano ad una improbabile intraprendenza sentimentale della letteratura giovanile di consumo, o addirittura feticci inadeguati, così che oggetti di lavoro o componenti del quotidiano, comunemente interpretati come innocui, diventano l'innesco di conflagrazioni piriche o nucleari e di morti sanguinarie.

Cassandra[modifica | modifica sorgente]

Caricatura di Cassandra

Cassandra, la promessa sposa e poi moglie, sembra l'unica a non accorgersi di quanto radicali siano i motivi che spingono Jean-Claude a non avere una relazione con lei. Condivide le frustrazioni del baronetto, affronta e accetta i suoi desideri o deliri omosessuali, ma sembra ignorare completamente Madre, ed è intenta più a realizzare una sessualità femminile divenuta onirica o mercificata che a scrutare nel rapporto Madre-Jean Claude l'ostacolo fondamentale alla partecipazione anche minima del marito ai suoi doveri matrimoniali. Nelle prime puntate Cassandra è intenta alla realizzazione di piani diabolici, ricordando in parte il prossimo personaggio di Eva Kant, con l'impiego di fantomatiche arti magiche attorno ad un pentolone in ebollizione. Successivamente però, Cassandra evocherà i suoi poteri con l'aiuto di feticci commerciali di molte delle pubblicità catodiche storiche o recenti, rivolte essenzialmente ad un pubblico generalmente femminile o casalingo o ai frequentatori nel palinsesto televisivo notturno delle promozioni pornografiche, e tenterà inutilmente di trasformare Jean Claude nel suo amante dei sogni.

Diabolik ed Eva Kant[modifica | modifica sorgente]

Caricatura di Armando-Diabolik ed Eva Kant

Nella terza serie Jean Claude si innamora di Diabolik/Armando, e lo vediamo intromettersi sempre tra lui ed Eva Kant. La fiction si arricchisce così di una nuova coppia e il personaggio dell'amante di Jean Claude acquisisce una certa autonomia. Eva e Diabolik si scambiano in continuazione e ossessivamente apprezzamenti sessuali ed esternazioni del loro eccitamento reciproco. Il problema è che non è poi così reciproco; lei infatti insiste sul fatto che si ecciti a vedere il suo uomo in "azione", come se la sua eccitazione non possa che passare per un preliminare voyeuristico e di trasgressione criminale; Diabolik invece, che questa volta non mostra le isterie dei precedenti personaggi amati da Jean Claude, non riesce a controllare le pulsioni della moglie, non distinguendo nemmeno quando Eva è nuda (e quindi definitivamente concessa) o velata dalla calzamaglia. Ogni volta quando parte per un furto, le raccomanda di mettersi in una certa "posa da letto" proprio nel luogo della scena del crimine, tutt'altro che posto intimo o di incontro erotico. Alla fine, Jean Claude fa arrestare Diabolik: irrompendo con la sua presenza ingombrante e rumorosa che contrasta con la quiete e il buio dell'ambientazione notturna, attiva i più sofisticati o sanguinari sistemi d'allarme antifurto.

Personaggi minori[modifica | modifica sorgente]

  • Il padre di Jean Claude: inizialmente viene solamente nominato in due puntate senza mai apparire, e non si sa niente di lui, se non che ha deciso il matrimonio di Jean Claude e Cassandra e che ha sposato Madre "per motivi fiscali"; a sorpresa compare nell'ultima puntata della quinta serie: ha una lunga barba e dei lunghi capelli neri, tipico di qualcuno che ha affrontato un lungo viaggio. È interpretato da Mauro Pirovano. Crede che Jean-claude sia sua figlia. Nella puntata di Sensualità a corte riservata al Web, si evince che il suo nome possa essere Filippo o Giuseppe, perché Madre lo chiama Pippo.
  • Iris e Patrizia, sono le sorellastre di Jean-Claude. Appaiono solo nel primo episodio della 4 serie interpretate da Paola e Chiara
  • Il popolo: non si sa bene se Madre sia regina, ma si evince che è baronessa della Francia, anche se ha diritto di vita e di morte sul popolo (dato che ha fatto uccidere tutti i primogeniti del regno per aver perso la lucentezza del suo corpo). Non compare mai, anche se si evince che è scontento della baronessa ma non di Jean Claude, perché, come dice Cassandra se Jean Claude muore tutto il popolo insorgerebbe! (anche se probabilmente questo viene detto in senso comico).
  • La suora infermiera: compare nella settima puntata della terza serie, impersonata da Mauro Pirovano. Mostra a Madre qual è suo figlio, quello con la faccia da idiota!.
  • La voce fuori campo: si sente in tutte le tre stagioni, specialmente quando Jean Claude dialoga con gli amanti, con Cassandra oppure con Madrina. Nelle ultime due serie è "interpretata" sempre da Marcella Silvestri, già presente nel ruolo di Cassandra.
  • Il Santone Ras Tafari Implacable: si tratta di un onnipotente presenza, venerata in Oriente, a cui Jean Claude si rivolge per salvarsi dalle situazioni difficili, su consiglio di Madrina. Il santone però si infuria quando gli fanno domande sciocche: infatti Jean Claude viene sempre incenerito dal santone subito dopo avergli posto delle domande assurde (come ad esempio se al compleanno di Roberto Cavalli ci fossero Dolce e Gabbana ma non Naomi Campbell perché a dieta). Compare nella quinta e nona puntata della terza serie, ma anche nella quarta serie.
  • Doctor House: compare nell'ultima puntata della terza serie, sempre interpretato da Marcello Cesena. Jean Claude porta Madre dal dottore perché brutalmente delusa: ella credeva che il figlio sarebbe andato a fare il militare, ma l'esercito gli aveva ordinato di riproporsi dopo 600 anni. Il dottore continua a stuzzicare Madre: Madre alla fine uccide il dottor House in uno scatto d'ira, e viene internata in prigione, più precisamente a Sing Sing.
  • Jean-François: è il gemello di Jean Claude e, come lui, è completamente inetto. È uguale in tutto e per tutto al suo gemello, ma ha un paio di baffi neri, parla con la "r" moscia e non è gay. Complotta insieme a Madre di uccidere Jean Claude, più precisamente sciogliendolo nell'acido. Dai dialoghi si evince che al momento della nascita fosse stato separato da Madre (ipotesi suffragata dalla sua assenza nel reparto maternità dove invece si trova Jean Claude, nella settima puntata della terza stagione).
  • Maga Vanna ex fotomodella: è una preveggente, ex-modella, che rivela a Madre l'identità dei due figli (Jean Claude e Jean-François) e la loro caratteristica principale: l'imbecillità. Viene uccisa da Madre, che non vuole che il mondo sappia di questo terribile segreto.
  • Titti (alias Robin Hood): è il fidanzato di Jean Claude nella quarta serie. Perde sempre la vita a causa dell'idiozia dell'amato che gli fa fallire i colpi.
  • Wonder Woman (Diana): è la fidanzata di Jean Claude e compare per la prima volta nella quinta serie. È una donna baffuta, dal fisico promettente, causa sempre dei disastri che danneggiano Madre e ne incolpa sempre Jean Claude. Alcuni indizi fanno suggerire che in realtà è un uomo:
  1. ha lavorato nei Village People
  2. in un episodio si presenta come Ettore
  3. una volta Jean Claude dice che è stata dal barbiere

Diana dice sempre di avere una grande cultura, poiché si è laureata alla Sorbona di Pisa e la sua bravura culinaria le ha fruttato 76 stellette sulla guida Michelain e 21 sul Manuale di Nonna Papera. Il suo piatto forte è una fonduta a base di guano e mercurio cromo esavalente.

  • La strega (interpreta da Benedetta Mazzini, figlia di Mina), nella settima puntata della quinta serie. La strega crea un filtro che renderà madre più docile, ma il filtro deve essere sciolto in una tisana di passiflora rupestre durante una notte di luna piena in una discarica abusiva, dopo aver cantato Sacumdì Sacumdà di Mina (!), condizioni che Jean-Claude riuscirà a mettere tutte in pratica.

Prima serie (2005)[modifica | modifica sorgente]

La prima serie conta 8 episodi che mantengono sempre la stessa struttura. Ciascun episodio è preceduto da un riassunto degli eventi precedenti.

  • Madre: Jean Claude incontra la madre. Inizialmente si parlano tranquillamente, finché Jean Claude non fa una "gaffe" (di solito un riferimento azzardato all'aspetto della madre) e la fa arrabbiare. La madre reagisce maledicendolo e/o dicendogli di dire addio a qualcosa a cui è particolarmente affezionato o legato (spesso un vestito o un tipo di trucco) e Jean Claude, rifiutandosi e urlando il suo dissenso, scappa via piangendo.
  • Cassandra: (a volte questa scena non è presente, altre volte viene invertita con quella di Batman): Jean Claude incontra Cassandra che cerca di sedurlo in svariati modi. Inizia in modo sottile ma alla fine ammette di volere un rapporto fisico, scatenando una crisi di pianto in Jean Claude che scappa via.
  • Batman: Jean Claude cerca conforto in Renato. Egli risponde in modo burbero ma poi si addolcisce. Alla fine però il momento di intimità tra i due viene rovinato da un evento o un elemento esterno (votato nella finzione narrativa dal pubblico da casa con il telecomando del digitale terrestre) e Jean Claude scappa via piangendo.
  • Madrina: Jean Claude disperato chiede aiuto a Madrina. Dopo esser piovuta dallo spazio come un meteorite (una volta arriva schiantandosi addosso a Cassandra, con il commento di Jean-Claude "Madrina, per una volta, provvidenziale!"), Madrina propone al baronetto una soluzione ai suoi problemi. Nella finzione narrativa, il pubblico decide con il digitale terrestre che questa soluzione abbia sempre conseguenze disastrose e spesso porti alla morte di Jean Claude. L'episodio si conclude con il pianto della madrina per l'evento tragico e/o la perdita del figlioccio.

La prima serie si conclude con il rapimento di Jean Claude da parte degli alieni.

Seconda serie (2005)[modifica | modifica sorgente]

La seconda serie conta dieci episodi (trasmessi nelle puntate fra il 29 settembre e il 28 novembre) e mantiene essenzialmente la stessa struttura della prima. Nella finzione narrativa, questa stagione viene presentata come trasmessa in 3D, usufruibile grazie a degli occhiali allegati a delle riviste erotiche presentate in ogni episodio, tranne nel primo. Lo schema fisso è sempre identico, ma si aggiunge una scena. L'ordine delle scene è più variabile.

La serie si apre con Jean Claude, sopravvissuto al rapimento, inseguito nello spazio da Madre.

  • Madre: ripete la sequenza della prima serie;
  • Cassandra: ripete la sequenza della prima serie;
  • Batman: Batman appare come un fantasma che dà dei consigli a Jean Claude, che si riveleranno poi essere sempre fallimentari o catastrofici;
  • Dart Fener: Jean Claude incontra Dart Fener (chiamato "Stefano") e cerca di sedurlo. L'uomo reagisce sempre violentemente o, in seguito alle azioni di Jean Claude, viene ferito o eliminato;
  • Madrina: ripete la sequenza della prima serie.

La serie si conclude con la morte della Madrina sul pianeta Sfighinson e con il dolore di Jean Claude per la perdita.

Terza serie (2007)[modifica | modifica sorgente]

Anche la terza serie (composta da 10 episodi) mantiene la struttura narrativa delle precedenti: anche i protagonisti sono riconfermati. Vengono invece introdotte le figure di Diabolik, parodisticamente nuovo amante di Jean Claude, e di Eva Kant. La sigla cambia ad ogni puntata, imitando alcuni film:

  • Prima puntata: 007 (La serie si riapre con Jean Claude che sogna di essere James Bond: suo obiettivo è l'eliminazione della "madre" in cima ad un grattacielo di New York. Difatti, la donna cade nel vuoto poiché il figlio aveva "trattenuto involontariamente" il suo paracadute. Al risveglio, poco cambierà rispetto alle puntate precedenti)
  • Seconda puntata: Biancaneve (Madre compare e chiede allo specchio magico se è lei la più bella del reame. Al diniego dello specchio, Madre grida come un'ossessa)
  • Terza puntata: Gli Addams (compaiono i quadri di Jean Claude, Madre, Madrina e Cassandra che schioccano le dita dicendo: Sensualità!)
  • Quarta puntata: compare il profilo di Cassandra, come nei vecchi film di Alfred Hitchcock, in cui afferma che ha rapito Madrina per fare di Jean Claude «un uomo sudato, come Rambo VII»
  • Quinta puntata: Mission Impossible (Jean Claude, Madrina, Diabolik ed Eva saltano da un edificio all'altro di New York tra esplosioni, razzi e quant'altro: la puntata si chiama Sensual Impossible III)
  • Sesta puntata: Compaiono Jean Claude e i suoi amanti (Batman-Renato, Dart Fener-Stefano e Diabolik-Armando) che danzano in una pioggia di fiori, sulle note della musica di "Aquarius" (che fa parte della colonna sonora del musical Hair)
  • Settima puntata: Inizia come un film della Fox, dove compare il logo di Jean Claude alla ricerca della Belisaria
  • Ottava puntata: Hannibal (appare Madre con la maschera di Hannibal Lecter e un coltello in mano: la puntata infatti si chiama SensuHannibal a corte)
  • Nona puntata: Jean Claude si presenta con i bigodini in testa e la crema applicata sul viso, frustrato perché si sente troppo maschile.
  • Decima puntata: Inizia con una sorta di parodia del video musicale Vogue di Madonna, in cui tutti i personaggi cantano ballando una sorta di macarena a scimmiottare parte della coreografia originale.

Triste per la sua "sfortuna", in ogni puntata Jean Claude implora la Madrina nel ricercare la Belisaria, fantomatico oggetto che dovrebbe mettere fine alle sue frustrazioni.

  • Madre: ripete la sequenza delle prime due serie;
  • Cassandra: ripete la sequenza delle prime due serie;
  • Renato: ripete la sequenza delle prime due serie;
  • Diabolik ed Eva Kant: la sequenza si apre con loro due che amoreggiano, dicendo sempre che "il crimine li eccita". Appena Diabolik si allontana, entra Jean Claude che colpisce Eva, per rimanere solo con l'amato "Armando". Alla fine, tutti gli interventi di Jean Claude portano Diabolik in prigione;
  • Madrina: ripete la sequenza delle prime due serie.

La serie si conclude con la morte di Jean Claude, caduto dal Pianeta del Tempo Sospeso

Quarta serie (2008)[modifica | modifica sorgente]

La quarta serie conta 7 episodi, trasmessi tra il 25 marzo e il 25 giugno, ed è la serie più breve in assoluto di Sensualità a Corte. La serie inizia con l'introduzione di 3 nuovi personaggi: le sorellastre cantanti di Jean Claude Iris e Patrizia, interpretate da Paola e Chiara, e Titti/Robin Hood, nuova fiamma del nostro eroe. Nella quinta puntata appare per la prima volta il gemello di Jean Claude, Jean-Francois, che tutti scambiano per lui. Non appare più Renato-Batman, salvo nell'ultima puntata. Cambiano anche i dialoghi: invece di minacciare Jean Claude di privarlo di qualcosa, Madre gli rivela che i regali che gli ha fatto sono falsi o imitazioni. La serie si conclude con Jean Claude che dice "vaffanculo" a Madre, dopo che questa l'ha minacciato di spedirlo nel Paese Dove Non Esistono I Saldi.

Anche in questa serie, la sigla delle diverse puntate varia:

  • Prima puntata: sulle note di "Viva el amor!" di Paola e Chiara, danzano Jean-Claude, Madre, Madrina e Cassandra.
  • Seconda puntata: ripete la sigla della prima puntata.
  • Terza puntata: Jean-Claude si accorda con un boss della malavita per uccidere Madre; compare la scritta THE CLAUDEMATHER (riferendosi al film Il padrino, The Godfather in inglese) e naturalmente si sente il tema principale del succitato film.
  • Quarta puntata: ispirata al Carosello. Appaiono sequenze in bianco e nero con tutti i personaggi in posa.
  • Quinta puntata: ispirata all'ormai famoso video di Madonna "4 Minutes". Appaiono Madre, Cassandra e Madrina in vestiti provocanti, frustini e manette.
  • Sesta puntata: la sigla in questa puntata non c'è e all' inizio c'è il riassunto della puntata precedente e un dialogo tra Jean Claude e Madrina.
  • Settima puntata: la sigla conclusiva è una sequenza di brevi segmenti in cui tutti i personaggi ballano sulle note di una canzone techno con effetti di luce psichedelici. In essa compare anche un personaggio di colore che nella puntata si rivedrà al fianco di Madrina.

Quinta serie (2009)[modifica | modifica sorgente]

La quinta serie (composta da 8 episodi) ha inizio nel Convento dove Madre si è esiliata dopo che suo figlio l'ha insultata. Andando in visita da Madre, Jean-Claude la informa di essere rinsavito dopo aver mangiato peperoni e di essersi così fidanzato con una ragazza: Wonder Woman, alias Diana (pronunciato all'inglese). Diana è una donna baffuta, interpretata dallo stesso attore che impersonava i precedenti amanti di Jean-Claude; nonostante ciò nessuno sembra farci caso, prestando piuttosto attenzione al suo fisico prorompente. La quinta serie finisce con un gran colpo di scena: Madre, dopo essere stata vittima di uno scherzo (organizzato da Jean Claude), cerca di uccidere Jean Claude strangolandolo, quando all'improvviso interviene un uomo dalla folta barba nera che dopo aver fermato Madre rivela a Jean Claude di essere suo padre.

Come nelle serie precedenti, anche la sigla delle puntate della quinta stagione è variabile:

Gli anatemi di Madre[modifica | modifica sorgente]

Madre e Jean-Claude, durante i loro litigi (spesso causati da Diana che dà a Jean Claude la colpa dei guai combinati da lei), parlano in tedesco e il dialogo viene sottotitolato. Al termine il dialogo ritorna in italiano.

« Madre: "Ti cancellerò seduta stante dai miei amici di Facebook!!!" »

« Madre: "Sparisci dalla mia vista FOREVER!!!!" »

Sigle quinta serie[modifica | modifica sorgente]

  • Prima puntata: La musica è il brano indiano "Chaiyya Chaiyya", canzone dei titoli di testa del film Inside Man, accompagnata da danze tipicamente indiane, stile The Millionaire.
  • Seconda puntata: Ripete la sigla della prima puntata + sigla finale "Single Ladies (Put a Ring on It)" di Beyoncè con i personaggi che ballano vestiti in modo provocante.
  • Terza puntata: i personaggi appaiono vestiti come i Village People, ballando YMCA.
  • Quarta puntata: niente sigla, Jean Claude è dallo psicologo dove si scopre che il suo nome completo è Jean Claude Van Damme (come il noto attore). Dopo la scena dalla psicologa c'è un'inquadratura della nave da crociera su cui si trovano Jean Claude e Madre con il titolo dell'episodio, "La Legge di Enghelfrais".
  • Quinta puntata: dopo un riassunto della puntata precedente c'è Jean Claude che imita Robert Palmer cantando Simply Irresistible... con un gruppo di Cassandre che ballano sullo sfondo. Il titolo è appunto Sensual Irresistible.
  • Sesta puntata: inizia con Cassandra che informa i telespettatori che quella sarà la puntata in cui umilierà Wonder Woman, puntando poi il dito verso lo schermo e facendo comparire la scritta Sensualità a Corte in stile Rai.
  • Settima puntata: inizia con Jean Claude che va da una strega che gli dà un filtro per rendere Madre mansueta come un criceto; dopo di che entrambi balleranno e canteranno la sigla con le note di "Rock DJ" di Robbie Williams.
  • Ottava puntata: entra Madre che va a ritirare la sua pensione, ma si sente rispondere che è impossibile dato che è giovanissima (in realtà poi si rivelerà uno scherzo di Jean Claude); poi lei, Jean Claude e Cassandra ballano sulle note di Grease mentre sullo sfondo compaiono varie immagini da tutte le serie.

Puntata Limited Edition (2010)[modifica | modifica sorgente]

La puntata Limited Edition, prodotta espressamente per il Web in occasione dei Wind Music Awards 2010, prosegue le avventure di Jean Claude con l'inserimento del personaggio di Padre. Nella prima puntata Padre, morente perché affetto da tartaro, preannuncia che Madre diverrà una Star Multimediale Internazionale.

In Mai dire... Grande Fratello[modifica | modifica sorgente]

Nel confessionale del Grande Fratello[modifica | modifica sorgente]

Nel corso del 2006, all'interno di Mai dire Grande Fratello, è stata inserita una serie di clip che mostrano Jean Claude nel confessionale del Grande Fratello. Jean Claude è entrato nella casa con la madre e cerca ripetutamente di nominarla per farla uscire, ma senza ottenere risultati. Al baronetto stanno tutti antipatici, specialmente Man-Lo, l'unica a cui sta simpatica Madre. Le sequenze sono queste:

  • Jean Claude all'inizio di ogni puntata è nel confessionale, saluta Alessia (Marcuzzi), e finge di essere contento della madre, ma alla fine smaschera sempre il suo disappunto, insultandola con termini volgari e irripetibili.
  • Certe volte intervengono Madrina o Renato che cercano di migliorare le cose con amuleti e consigli, ma alla fine non servono a niente.
  • Proprio mentre Jean Claude parla male della madre questa entra in scena, e il confessionale diventa lo studio di Alessia Marcuzzi. Madre, dopo aver sentito in parte gli insulti del figlio, o dopo averli capiti, o dopo aver frainteso le parole di Jean Claude, si arrabbia e lo maledice, augurandogli di avere malattie genetiche da trasmettere ai figli (come l'orchite fulminante o il prolasso sfinterale). Queste maledizioni quasi sempre portano Jean Claude al suicidio.

Jean Claude e Madre a Quelli che il calcio (2012)[modifica | modifica sorgente]

Dall'8 gennaio al 13 maggio 2012 Jean Claude e Madre sono diventati personaggi fissi del programma Rai Quelli che il calcio, condotto da Victoria Cabello. Alla sua prima apparizione Jean Claude appare in studio come facente parte dei "Londò Veneziano", versione cinese dei più famosi Rondò Veneziano.

Gli sketch comprendono sia l'interazione dei due personaggi con la conduttrice (con i loro commenti a proposito dello show e dei suoi ospiti) e la riproposizione di scene "classiche" (le maledizioni di Madre, le gaffe di Jean Claude ecc...) a cui viene aggiunta la scena di Jean Claude che reclamizza (spesso nel mezzo di una discussione con Madre) le Tisane del dottor Waller. Le puntate, dopo un inizio legato all'argomento calcio, sono una rivisitazione dei generi cinematografici e film di tipo fantastico come l'horror (tipo L'esorcista), ai vampiri, fantasmi (Ghostbusters) e la fantascienza. Durante questa serie, che è di fatto la sesta stagione di Sensualità a corte, nelle storie di Jean Claude e Madre sono apparsi, in sostanziosi "Camei" Alba Parietti, Alberto Scrivano (ex Grande Fratello) e la stessa Victoria Cabello.

Jean Claude e Madre a Quelli che (2012-2013)[modifica | modifica sorgente]

Dal 16 settembre 2012 al 19 maggio 2013 Jean Claude e Madre ritornano personaggi fissi del programma Rai Quelli che il calcio condotto da Victoria Cabello, con la settima stagione di Sensualità a corte.

Gli sketch riprendono lo stile che avevano nella precedente edizione del programma, sia con l'interazione dei due personaggi con la conduttrice (con i loro commenti a proposito dello show e dei suoi ospiti) e la riproposizione di scene "classiche" (le maledizioni di Madre, le gaffe di Jean Claude ecc...) che hanno stavolta come tema conduttore Le avventure di Super Cool ovvero, secondo la descrizione che ne dà Madre, "un supereroe in calzamaglia rossa e con una gran faccia da cretino" (nientemeno che Jean Claude in versione supereroe molto imbranato) che molto spesso e involontariamente crea scompigli e ostacola i piani di Madre, sempre soliti a mire e ambizioni personali. In questa stagione Jean Claude si improvvisa autore di varie invenzioni (che si rivelano spesso dei veri e propri flop) mentre il personaggio di Daiana diventa di contorno e viene messa nuovamente in risalto Cassandra, la perfida moglie di Jean Claude, questa volta decisa ad avere "amore" da Supercool. Fa il suo ritorno in tre episodi anche Madrina, la quale però invece di comparire da una nube nera come in passato sembra teletrasportarsi. Nell'ultima puntata Daiana muore uccisa da Madre con una pistola.

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