Sensualità

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Sensualità
Titolo originale Sensualità
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1952
Durata 93 min
Colore B/W
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere drammatico
Regia Clemente Fracassi
Soggetto Clemente Fracassi
Sceneggiatura Ennio De Concini
Produttore Ponti-De Laurentiis
Distribuzione (Italia) ENIC
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Mario Bonotti
Musiche Enzo Masetti
Scenografia Piero Gherardi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sensualità è un film del 1952 diretto dal regista Clemente Fracassi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un campo di sfollati e profughi dall'Istria, si trova ospitata una giovane ragazza, Franca, che trova un lavoro nella vicina fattoria, proprietà di due fratelli, Riccardo e Carlo Sartori.

Carlo inizierà a corteggiare la bella ragazza, che accetterà le sue attenzioni, ma costei è attratta dall'altro fratello Riccardo, che arriva a offrirle del danaro, perché lasci in pace Carlo.

Ma la caparbietà di Franca, porterà alla sua assunzione stabile come dipendente della fattoria, e a circuire con insistenza Riccardo che la abbraccerà e la bacerà, ma alla fine, pentito, la respingerà.

Franca fugge con Carlo e senza amarlo lo sposerà ugualmente.

Riccardo insegue i due, trova la ragazza in una locanda, le rivela il suo amore, ma dopo che Franca gli si è concessa, viene a sapere del matrimonio della giovane con il fratello.

Riccardo si pente dell'accaduto e si allontana dalla ragazza, che però è sempre innamorata di lui e non intende perderlo per nessuna ragione.

Carlo, che ha scoperto tutta la verità del tradimento della moglie con il fratello, la segue una mattina, mentre lei cerca di raggiungere l'amante in campagna, dove si era recato a cacciare, davanti al fratello, Riccardo allontana Franca, che afferrato il fucile lo uccide, prima di essere uccisa dalla stessa arma per mano del marito.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Ermanno Contini su Il Messaggero di Roma del 19 ottobre 1952, "Un tale crescendo di incongruenze e quasi ridicole violenze, fa naufragare il film nel più grossolano arteficio, neutralizzando l'efficacia di alcune scene svolte con abilità e vigore..Mastroianni ha momenti di bella spontaneità"

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